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Misteriosa moria di kiwi, produzione a rischio in provincia di Latina

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LATINA –Per salvare la produzione di kiwi in provincia di Latina è necessario studiare immediatamente il fenomeno della moria delle piante mettendo insieme una task force scientifica coordinata dalla Regione Lazio e in collaborazione con le migliori università. E’ un evento straordinario che rischia di compromettere il futuro di migliaia di aziende agricole”, così il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini.

Il presidente ha partecipato, insieme al direttore Mauro D’Arcangeli, ad alcuni incontri istituzionali che si sono tenuti nei giorni scorsi durante i quali ha sottolineato l’importanza di tutelare il settore partendo, in questo caso, da un approccio completamente diverso: “Siamo in presenza di un fenomeno – spiega Niccolini – che al momento nessuno è in grado di classificare. Quello che sappiamo è che migliaia di ettari di kiwi sono già stati distrutti dalla moria delle piante, un fenomeno di cui non conosciamo origine e cause. Per questo motivo bisogna partire da una attività di studio che solo la Regione Lazio può coordinare e dalla quale speriamo venga fuori una soluzione al più presto”.

La provincia di Latina, come noto, è fra i leader mondiali del settore con oltre 12mila ettari coltivati e una produzione che supera quota 4 milioni di quintali di kiwi ogni anno. Cifre importanti che possono contare sull’apporto dei produttori di Confagricoltura Latina che nel settore rappresentano oltre il 60% della superficie coltivata. “Il mondo del kiwi – sottolinea il presidente Niccolini – vanta un fatturato record di oltre 500 milioni di euro su questo territorio. Non c’è tempo da perdere: entro brevissimo tempo le Istituzioni, con la collaborazione delle associazioni di categoria e, anzitutto di Confagricoltura Latina, devono mettere mano a questa emergenza mettendo insieme un gruppo di ricerca che ci aiuti a capire cosa sta succedendo. Di questo possono occuparsi solo la Regione Lazio e l’assessorato all’agricoltura: quello che vogliamo evitare è che i produttori vengano travolti da questa emergenza che ha già compromesso, voglio sottolinearlo vista la situazione, migliaia di ettari di produzione”.

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  1. Pierluigi Manetti

    31 Luglio 2020 at 10:33

    Ogni anno un nuovo virus per le piante

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CRONACA

Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro

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Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.

L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.

Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.

L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.

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CRONACA

Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni

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Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.

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CRONACA

Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro

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LATINA –  In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.

“La vicenda  – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.

La decisione  – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.

COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.

Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.

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