ATTUALITA'
Lanciato il bando per la rigenerazione dell’ex carcere di Santo Stefano: ci sono 31 milioni
VENTOTENE – E’ forse la tappa più importante di un percorso avviato un anno fa e che ha rispettato i tempi in maniera svizzera, il lancio, avvenuto oggi alla presenza della giunta e del consiglio comunale di Ventotene, del concorso internazionale di progettazione per l’ex carcere borbonico nell’isola di Santo Stefano. Il documento, che ha richiesto una preparazione dettagliata, è ora pubblicato. Ci sono 31 milioni di euro per le opere e 3 per la progettazione che richiede competenze “nel campo del restauro, della progettazione architettonica, paesaggistica, museografica, digitale, oltre che ingegneristica in tutti i suoi aspetti strutturali, geotecnici e impiantistici che dovrà essere integrato da restauratori, archeologi, storici dell’arte, antropologi, ornitologi, biologi marini, agronomi, botanici e tecnici abilitati a sottoscrivere le varie istanze autorizzative del Progetto”. I concorrenti dovranno anche specificare come intendono organizzare il previsto percorso di progettazione partecipata con la comunità locale.
“Ringrazio Invitalia e la mia struttura- ha detto la commissaria di Governo Silvia Costa che ha dato l’annuncio con il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e l’assessore delegato Carta – per il grande impegno che ha consentito di rispettare l’ambizioso cronoprogramma che ci siamo dati, pubblicando oggi, a un solo anno di distanza dall’avvio del Piano Operativo, questo importante bando. Un’altra tappa importante per salvaguardare e investire le risorse assegnate alla realizzazione del Progetto. Il lancio di questo concorso internazionale costituisce la fase più importante del processo di ‘rigenerazione’ del sito dopo i lavori in ‘somma urgenza’ già realizzati e l’imminente aggiudicazione della gara di appalto per l’intervento di messa in sicurezza e parziale restauro conservativo del Panottico”.
Un luogo altamente simbolico che – ha aggiunto la Costa – “dovrà essere in grado di ‘parlare’ alle nuove generazioni europee, restituendo alla memoria collettiva l’identità di Santo Stefano di Ventotene, a partire dalle vicende storiche e dalle esperienze umane che hanno segnato i centosettanta anni di vita del Carcere in una storia integrata con l’isola madre di Ventotene, culla d’Europa. Lo definiamo una ‘Scuola di Alti pensieri’ e vi sarà realizzato un percorso espositivo museale, spazi per l’alta formazione, produzione artistica insieme a ricerche in campo storico-ambientale, ispirate ai valori costituzionali ed europei di ‘bellezza, sostenibilità e partecipazione’ che sono parte del New European Bauhaus e del Next Gen Eu con un’attenzione specifica al Mediterraneo”.
I DETTAGLI DEL BANDO – La procedura è articolata in unico grado, aperta ed in forma anonima per quanto attiene alla valutazione delle proposte progettuali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 23, co. 5, e 152, co. 4., e ss. del Codice dei Contratti. La proposta progettuale dei concorrenti dovrà essere al livello di un Progetto di fattibilità tecnica ed economica, come definito dall’articolo 23, co. 5, del Codice dei Contratti, elaborato sulla base dello Studio di Fattibilità e del D.I.P.
Il Concorso è volto a garantire la massima partecipazione. Potranno concorrere tutti i soggetti in possesso dei soli requisiti professionali, mentre i requisiti economici e finanziari saranno richiesti solo in caso di un eventuale affidamento dei successivi livelli progettuali (definitivo e esecutivo) e potranno essere posseduti dal Vincitore, che comunque manterrà il ruolo di Mandatario, ampliando il raggruppamento iniziale o costituendo un nuovo raggruppamento. Poiché l’obiettivo è garantire la qualità degli interventi, non è previsto un ribasso sull’importo totale dei lavori: i concorrenti sono invitati a sviluppare la propria proposta progettuale impiegando interamente la dotazione economica disponibile.
Grande rilevanza è data all’offerta tecnica (95 punti su 100) rispetto all’offerta economica (5 punti su 100). I criteri di valutazione sono orientati a premiare, tra l’altro, la coerenza della proposta progettuale con lo Studio di Fattibilità, la qualità estetica e funzionale della progettazione architettonica degli spazi interni ed esterni, l’accessibilità e fruibilità alle persone con disabilità, i criteri di restauro, la qualità tecnologica delle soluzioni proposte, la valorizzazione delle eccellenze, tradizioni e competenze del territorio di riferimento, la capacità di riconnettere il Capitale Culturale rappresentato dal Complesso monumentale con il Capitale naturale rappresentato dagli ecosistemi naturali e antropici.
Viene richiesta particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’utilizzo di materiali e tecnologie sostenibili, all’economia circolare, delle emissioni di CO2, dei rifiuti, dell’inquinamento acustico e luminoso e alla conservazione e tutela della biodiversità. Sarà premiata l’individuazione di soluzioni per la raccolta, utilizzo e riciclo delle acque piovane attraverso lo scrupoloso recupero dell’antico sistema di cisterne sotterranee, insieme all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e al contenimento dei consumi energetici e idrici.
Al gruppo di progettazione sono richieste competenze nel campo del restauro, della progettazione architettonica, paesaggistica, museografica, digitale, oltre che ingegneristica in tutti i suoi aspetti strutturali, geotecnici e impiantistici che dovrà essere integrato da restauratori, archeologi, storici dell’arte, antropologi, ornitologi, biologi marini, agronomi, botanici e tecnici abilitati a sottoscrivere le varie istanze autorizzative del Progetto. I concorrenti dovranno anche specificare come intendono organizzare il previsto percorso di progettazione partecipata con la comunità locale (cittadini, associazioni, imprenditori, studiosi, ricercatori, amministratori) e come garantiranno all’interno del gruppo di progettazione un adeguato coinvolgimento di donne e giovani professionisti.
Sono previsti rimborsi spese per i concorrenti classificati al secondo, terzo, quarto, quinto posto in graduatoria per un importo complessivo pari a euro 176.000,00 mentre al soggetto vincitore del concorso verrà riconosciuto un premio pari a euro 160.000,00. oltre IVA e oneri di legge e potranno essergli, opzionalmente, affidati gli incarichi, con procedura negoziata senza bando e previa verifica dei requisiti, per la redazione del Progetto Definitivo, del Progetto Esecutivo e della Direzione Lavori.
I progetti di fattibilità tecnica ed economica dovranno pervenire entro le ore 12 del 23 settembre 2021 e saranno valutati da una Commissione di elevato standing nazionale e internazionale. Il Bando e tutte le relative informazioni sono disponibili al link: https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml
ATTUALITA'
Avis Latina lancia la campagna estiva: “Prima di staccare la spina, programma il tuo dono”
Dopo le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Provinciale Latina guarda già all’estate e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a donare sangue prima della partenza per le vacanze.
Lo slogan scelto per il 2026 è “Prima di staccare la spina, passa da AVIS”, un messaggio che richiama il periodo delle ferie ma ricorda anche l’importanza di un gesto che può salvare vite umane.
Durante i mesi estivi, infatti, il numero delle donazioni tende a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta costante. Pazienti oncologici ed ematologici, persone coinvolte in incidenti stradali o sottoposte a interventi chirurgici continuano ad aver bisogno quotidianamente di trasfusioni e terapie salvavita.
La campagna nasce dall’analisi dell’andamento delle raccolte sul territorio provinciale e prevede una strategia di comunicazione integrata attraverso affissioni, social network, strumenti digitali e materiali informativi destinati alle sedi comunali dell’associazione.
Tra le novità c’è anche una pagina dedicata sul sito di Avis Provinciale Latina che raccoglie tutti gli appuntamenti per la donazione organizzati nei mesi di giugno, luglio e agosto dalle Avis comunali del territorio, con l’obiettivo di facilitare la prenotazione e aiutare i cittadini a individuare la sede più vicina.
Il progetto, presentato già durante l’assemblea annuale dell’associazione, punta a valorizzare il lavoro di rete delle sezioni comunali e a rafforzare la presenza di Avis sul territorio.
«Nei mesi estivi, quando le donazioni diminuiscono e il fabbisogno degli ospedali resta invariato, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e la partecipazione dei cittadini», ha dichiarato il presidente provinciale Marcello Galloppa. «Vogliamo invitare tutti a programmare la propria donazione prima delle vacanze. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza per chi affronta una malattia o un intervento chirurgico».
Avis Provinciale Latina rinnova quindi l’appello ai cittadini a pianificare una donazione prima della partenza per le ferie, ricordando che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che le necessità dei pazienti non si fermano durante l’estate.
ATTUALITA'
Rosso Visciola, l’evento “slow” piace. Lola Fernandez: “Elegante come il rosso del nostro frutto”
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- LOLA FERNANDEZ
SEZZE – Non una sagra, ma un evento “slow”: “Raffinato come il colore delle nostre visciole”. Così L’assessore alla attività produttive del Comune di Sezze, Lola Fernandez racconta Rosso Visciola 2026, terza edizione della manifestazione nata per mettere il luce il frutto che condivide con il carciofo il podio di prodotto identitario del centro lepino che si è svolta sabato sera a Sezze.
Non soltanto marmellate e confetture, ma la visciola reinterpretata: gelatina di visciole, gin tonic alla visciola e spritz alla visciola combinato con il ghiacciolo di visciola, hanno accompagnato le storiche e insuperabili crostatine.
“Stiamo cercando – spiega Lola Fernandez di promuovere un format diverso di animazione territoriale per un’eccellenza nostra che è la visciola, simbolo particolarmente importante del nostro territorio. Un evento un po’ diverso, non vogliamo fare una sagra, ma una serata più tranquilla, più elegante all’insegna appunto del Rosso visciola, che è un colore elegante. Essendo però un evento sperimentale, è logico che l’affluenza di visitatori è diversa, anche se devo dire che i numeri di questo evento sono molto interessanti”.
“Sono stati presenti diverse Pro Loco promoter del territorio, sei operatori della “Spesa nel borgo”, dieci artigiani, quattro stand gastronomici che sono stati animati dai nostri commercianti, quattro spettacoli dal vivo, un’ attrazione che veniva da Rocca Massima, il Fly in the Sky. Poi 40 cerchi artigianali che sono stati messi a disposizione nel Cid di Sezze e un giardino dove delle persone hanno potuto assaggiare la visciola, le marmellate, le crostatine. Un evento organizzato anche in collaborazione con la parrocchia Santa Lucia e anche loro sono stati protagonisti o coprotagonisti di questo evento con un loro stand gastronomico che è stato ubicato a Porta Pascibella, la processione di Sant’Antonio che quindi ha avuto il suo passaggio nel perimetro dell’evento. In totale più di 26 organizzazioni hanno collaborato, tra le altre voglio ringraziare in modo particolare la Confcommercio Lazio Sud che ha dato una grossa mano, ma anche la Provincia di Latina che ha messo a disposizione tutta la sua rete della Via Appia, la Camera di Commercio che ha patrocinato l’evento, tutti i componenti del comitato locale per l’occupazione del Cibo nella Terra del Mito e anche la Proloco di Sezze che è stata sempre presente e ha dato un grande supporto. Ci sarebbero altri da nominare, nella nostra locandina abbiamo messo tutti, richiamo ad esempio la Capol di Latina, la Castagna di Rocca Massima, così come Media 4, ente del terzo settore che ci ha dato una mano per la parte della comunicazione e la selezione La Macchia che ha condotto il talk, un talk al quale tra l’altro hanno partecipato sia il sindaco, che i consiglieri regionali, Vittorio Sambucci e Salvatore La Penna, Pasquale Gasalini consigliere provinciale e Fabrizio Di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini”.
Lola Fernandez qui per Gr Latina
ATTUALITA'
Cancelli a Palazzo M, il no di Calandrini (FdI): “L’apertura alla città va preservata”
LATINA – Anche il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina entra nel dibattito che si sta sviluppando intorno al progetto di chiudere la piazza di Palazzo M con dei cancelli. “L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina – scrive in una nota che qui sintetizziano – … ma nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.
“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”, aggiunge Calandrini che annuncia l’intenzione di avviare “un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina”
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