CRONACA
Stato di agitazione al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Latina
LATINA – I vigili del fuoco del Comando provinciale di Latina dichiarano lo stato di agitazione dopo la decisione del dirigente del comando di destinare personale operativo a mansioni d’ufficio e precisamente al magazzino di Latina dalla sede di Gaeta e per il Capo sede di Terracina prelevandolo dalla stessa. Ne danno notizia Fausto Filippi della Uilpa, Giuseppe Murolo per il Conapo e per la Confsal vigili del fuoco, Igino Colandrea. La protesta arriva a causa della carenza di personale operativo che comporterebbe problemi nel periodo in cui si riaffaccia storicamente il problema degli incendi.
Gli effetti sono illustrati in una nota delle organizzazioni sindacali con la quale vengono anche spiegate le controproposte avanzate e non accolte: “Tra le varie problematiche si avrebbe la sistematica abolizione dell’Autobotte in un turno della sede di Gaeta attualmente già in sofferenza per le sole 10 unità presenti e che si ridurrebbe a 9, laddove ne sarebbero previste 11. Ci teniamo a sottolineare – aggiungono – come da qualche anno la sede di Gaeta sia stata riclassificata “SD4” proprio per garantire il mezzo di supporto (Autobotte) viste le note distanze chilometriche che la separano dalla sede centrale di Latina (dove è presente l’unica autobotte del Comando), per giunta tanto accadrebbe in un particolare periodo della stagione con la consueta gravosa emergenza degli incendi boschivi. Si è evidenziato inoltre, quanto da diverso tempo a questa parte accade, ovvero che le sedi di Castelforte ed Aprilia vengano declassate a squadra ridotta (potendo svolgere solo determinate tipologie d’intervento). Ebbene la risposta fornita dal dirigente fa restare al quanto perplessi, in quanto denota al contrario una “non carenza” di personale Vigile Permanente Operativo, cosa al quanto paradossale dal nostro punto di vista per i fatti sopra citati. A tal proposito, allo scopo di evitare quanto paventato, le parti sociali hanno proposto un’ottimizzazione delle risorse, evitando di distogliere il personale operativo dal soccorso tecnico urgente, collocando personale parzialmente idoneo al soccorso esterno (in articolo 234), che per altro aveva già espletato la mansione di addetto al magazzino negli anni precedenti”.
TERRACINA – “Per quanto riguarda invece la mansione di Capo sede di Terracina – spiegano i tre sindacalisti dei vigili del fuoco – la situazione il Comando ha accolto parzialmente le nostre richieste posticipando il trasferimento e, di conseguenza, il problema della carenza alla prossima mobilità nazionale dei graduati. In tale occasione però, a fronte di una carenza effettiva di 14 unità (al 01/07/2022), sarebbe previsto il rientro di sole 5 al Comando di Latina. Prevedendo dunque, come si può ben capire, che la mobilità non riuscirebbe a colmare da sola tutte le carenze esistenti per il soccorso tecnico urgente, anche qui avevamo proposto al Dirigente di attingere e ottimare le risorse dal personale parzialmente idoneo al soccorso operativo in articolo 234 che tra l’altro già sta svolgendo l’affiancamento con l’attuale Capo Sede (anch’esso in articolo 234) prossimo alla quiescenza”.
La posizione è netta e di rottura: “Per i motivi sopra citati – si legge in una nota – le organizzazioni sindacali interrompono, sui punti in questione, le relazioni sindacali con il Dirigente, in attesa di discutere successivamente la vertenza in sedi istituzionali superiori al Comando, chiedendo il congelamento del provvedimento emanato”
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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