POLITICA
Elezioni regionali, Salvatore La Penna incontra l’Ordine dei Medici di Latina
LAZIO – In vista delle elezioni del 12 e 13 febbraio, il candidato al Consiglio regionale del Lazio nella lista del Partito Democratico a sostegno di Alessio D’Amato presidente, Salvatore La Penna, ha incontrato nella giornata di mercoledì l’Ordine dei Medici della provincia di Latina per un confronto su uno dei temi strategici del programma elettorale, quello della sanità.
Erano presenti all’incontro il presidente dell’Ordine Giovanni Maria Righetti, il segretario Giuseppe Dei Giudici, la vicepresidente Rita Salvatori e i consiglieri membri del direttivo Antonino Stipo, Giuseppe Nardacci e Serena Cantarano.
«È stato un momento di scambio e riflessione molto proficuo, – afferma l’esponente del Pd – in cui ci si è confrontati sul futuro e le prospettive della sanità pontina. Al centro del dibattito la Missione 6 del Pnrr, con la nuova offerta della sanità territoriale e gli investimenti per la nostra provincia con particolare riguardo alla realizzazione e istituzione degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative territoriali per l’assistenza domiciliare».
Nel corso dell’incontro è emersa anche la centralità degli investimenti sulle nuove strutture ospedaliere, quali assi principali nella programmazione sanitaria per la Regione Lazio. «Sono il nuovo ospedale di Latina – ricorda La Penna – e l’Ospedale del Golfo, entrambi già finanziati. Proprio riguardo quest’ultimo presidio ospedaliero, è di pochi giorni fa l’approvazione da parte della giunta regionale della convenzione con l’Inail e la Asl di Latina per la realizzazione della struttura, che sorgerà a Formia. Un’opera necessaria e attesa da tempo sul territorio, per migliorare la qualità dell’offerta sanitaria del sud pontino e che avrà un impatto positivo anche sul decongestionamento di altre strutture ospedaliere».
«Il Lazio, – aggiunge La Penna – tramite una accorta politica di risanamento del deficit sanitario negli ultimi 10 anni, è uscito dal commissariamento che ne ha limitato fortemente gli investimenti su strutture e personale. Oggi possiamo affermare di aver aperto una nuova pagina di investimenti e di assunzioni necessarie per l’erogazione di servizi».
Elemento condiviso in tutti gli interventi è stata la necessità del potenziamento della capacità di presa in carico e di filtro del territorio per evitare il ricorso all’ospedalizzazione forzata, gli accessi impropri al Pronto Soccorso e il sovraffollamento dei presidi ospedalieri. «A tal riguardo – ha sottolineato La Penna – fin dall’insediamento nel 2018 e ben prima della pandemia la Regione Lazio ha investito in maniera evidente sulle Case della Salute, finanziandone una per ogni sito dove vi erano i Punti di Primo Intervento».
«La pandemia ha ulteriormente dimostrato la necessità dell’ottimizzazione, dell’integrazione e della complementarietà fra territorio e poli ospedalieri; il Lazio, e ciò è unanimemente riconosciuto, ha risposto alle criticità del Covid con efficienza, garantendo una campagna vaccinale capillare e organizzativamente all’avanguardia».
Con i rappresentanti dell’Ordine il candidato dem ha anche ragionato su alcune criticità legate al sistema sanitario, prime fra tutte quelle legate alle liste di attesa e alla carenza di personale. «Su quest’ultimo aspetto – sottolinea La Penna – è importante che agli investimenti del Pnrr si accompagni una politica di reclutamento e di sblocco a livello nazionale di risorse utili a potenziare la dotazione di operatori sanitari, soprattutto nelle periferie, nei pronto soccorso, nei servizi e nei reparti più carenti di risorse, prevedendo politiche di incentivazione salariale».
«Altrettanto importante è che le nuove strutture di cura previste dal Pnrr siano vive e pienamente operative. In tal senso, oltre alle risorse per l’acquisto di strumentazioni diagnostiche, già stanziate in maniera considerevole per il nostro territorio, è fondamentale che tali presidi assicurino ampi servizi, per una crescita in termini di accessibilità. Parte del ragionamento condiviso con l’Ordine – conclude il candidato – si è incentrata, inoltre, sulla necessità di definire meglio il ruolo delle Ucp (Unità di cure primarie) e dei medici di medicina generale, dal punto di vista operativo e contrattualistico, nel contesto delle case di comunità e degli ospedali di comunità».
Condivisa è stata la segnalazione della necessità del rafforzamento dei servizi di emergenza, del potenziamento quantitativo e qualitativo del 118, dell’assunzione e reclutamento di personale specializzato nei Pronto Soccorso e nei PAT. In tal senso il consigliere regionale ha assunto un impegno a lavorare affinché la rete dell’emergenza possa conoscere un ulteriore salto di qualità.
«Il confronto con l’Ordine dei Medici – ha dichiarato il consigliere – non deve limitarsi alla discussione sui temi della campagna elettorale; deve poter invece assumere una maggiore sistematicità. È fondamentale che, in vista dei grandi cambiamenti previsti da una nuova e aggiornata visione dei modelli sanitari, vi sia un interscambio continuo fra istituzioni, decisori politici e professioni sanitarie. La sanità del futuro va costruita insieme».
APPUNTAMENTI
Urne aperte fino alle 20 oggi per le Elezioni Provinciali. Il giorno della scelta per consiglieri e sindaci pontini
Saranno aperte fino alle 20 di questa sera le urne per le elezioni provinciali di Latina. Sindaci e Consiglieri comunali del 32 comuni pontini sono chiamati a rinnovare il consiglio provinciale di Latina che accompagnerà il Presidente Federico Carnevale eletto a marzo 2026. Le operazioni di voto che non coinvolgono i cittadini, ma Sindaci e consiglieri, si svolgeranno fino alle 20 di oggi Domenica 7 Maggio nel seggio allestito in via Costa e nella sottosezione elettorale di Formia.
POLITICA
Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”
LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.
«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.
L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.
A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce – concludono le promotrici – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.
POLITICA
Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione
TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.
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