POLITICA
Posa della prima pietra, cerimonia al Bonificatore per il 92°
LATINA – Si è tenuta domenica 30 giugno a Latina la cerimonia ufficiale per la ricorrenza della posa della prima pietra di quella che fu Littoria, poi Latina. Davanti al Monumento al Bonificatore, nel 92° anniversario, ha parlato la sindaca Matilde Celentano che ha definito la città “un modello sociale e culturale di interscambio e convivenza civile, pacifica e costruttiva” e ancora “capitale della più felice contaminazione socio-culturale del nostro Paese, Latina giovane, Latina moderna, Latina città europea”. Un passaggio dopo i fatti avvenuti al bracciante indiano Satnam Singh. Ai giovani della città l’ invito a conoscere la storia della città: “Sappiate – ha poi detto Celentano – essere gli ambasciatori del messaggio di civiltà, di unità, di solidarietà, di impegno, di sacrificio e di pace di cui Latina è portatrice dal giorno della sua nascita”.
IL TESTO DEL DISCORSO – “Soltanto sei mesi fa, il 18 dicembre scorso, ero qui, in questa stessa piazza, a celebrare il 91° anniversario dell’inaugurazione della nostra città: oggi, 30 giugno, siamo di nuovo al cospetto del monumento al Bonificatore perché quella di oggi è la data di Fondazione di Littoria, il giorno in cui, nel 1932, venne posta la prima pietra di quella che oggi è la nostra città: Latina.
Sono trascorsi esattamente 92 anni da quel giorno, ed è con un certo senso di disorientamento che mi capita di pensare a come questo luogo sia profondamente cambiato nel giro di pochi decenni; alla velocità con la quale il cambiamento ha imposto trasformazioni che i nostri padri non avrebbero saputo immaginare.
In questi 92 anni Latina è stata molte cose: la prima delle città nuove dell’agro redento dalla palude; il giardino da mostrare al mondo; la linea di confine sulla quale gli alleati sbarcati ad Anzio e i nazisti in ritirata hanno combattuto le ultime fasi sanguinose della seconda guerra mondiale; uno dei teatri della ricostruzione del Paese; la terra del boom economico con l’avvento della Cassa per il Mezzogiorno; il luogo della sfida tecnologica lanciata dal visionario Enrico Mattei che volle proprio qui, a Borgo Sabotino, la prima centrale nucleare italiana; la città del benessere e poi il laboratorio della crisi che ha colpito l’intero Paese; la città dell’ospitalità e dell’accoglienza, a cominciare dalle comunità giuliano dalmate e dai profughi in fuga dai Paesi dell’est, dagli italiani profughi dalla Libia e dalla Tunisia; dai vietnamiti ai polacchi, fino agli indiani e ai nordafricani di adesso.
Una città che alcuni vorrebbero intollerante e respingente, e che invece è un modello sociale e culturale di interscambio e convivenza civile, pacifica e costruttiva, che vede crescere giorno dopo giorno nelle stesse classi delle scuole i bambini e i ragazzi di origini e culture profondamente diverse.
Si tratta di una realtà che oggi attraversa l’intero Paese da nord e sud, ma nessun luogo ha la specificità di Latina, l’unica città italiana dove dal giorno della nascita in poi il paradigma dell’immigrazione è stato e rimane una costante e un elemento costitutivo della società e della cultura di questa comunità davvero speciale.
Ecco, oggi, chiamata a celebrare la data di fondazione della città, voglio rivendicare con forza l’identità di Latina città aperta, Latina capitale della più felice contaminazione socio-culturale del nostro Paese, Latina giovane, Latina moderna, Latina città europea.
Abbiamo di fronte a noi molta strada da fare e non possiamo smettere di crescere e di imparare, perché ogni giorno emergono nuove realtà e nuovi problemi che vanno affrontati con intelligenza, coraggio e determinazione. E’ dal modo in cui ci poniamo rispetto alle emergenze che si definisce e si può giudicare il carattere della nostra comunità.
In queste ultime settimane, insieme all’assessorato al Welfare, alla Asl e a tutti gli operatori del terzo settore stiamo affrontando, tutti insieme con riunioni periodiche congiunte, il problema delle cosiddette povertà estreme, un fenomeno che ogni giorno si arricchisce di nuovi aspetti e nuovi protagonisti, un fenomeno che la nostra città vuole capire, comprendere e affrontare dopo averne studiato le cause, le peculiarità e individuare i possibili rimedi.
Non so dove arriveremo e cosa riusciremo a fare, ma già il semplice fatto di essere riusciti a fare quadrato per concentrare le energie e le competenze attorno a un fenomeno sociale di rilevante portata è il segno che siamo sulla strada giusta, il segnale che Latina è in grado di gestire se stessa, che sa guardare avanti e sa allinearsi sulle traiettorie delle migliori forme di crescita sociale e culturale.
Ed è su questo solco, e con questo spirito, che dobbiamo affrontare da subito, da oggi, il percorso che ci condurrà alle celebrazioni del Centenario di Latina nel 2032. Un appuntamento importantissimo per la città e per l’intera nostra comunità; un appuntamento sul quale si sono già accesi i riflettori del Paese, perché come sapete è già in fase avanzata in Parlamento l’iter per la definitiva approvazione del disegno di legge sul Centenario di Latina (primi firmatari due senatori pontini). Si tratta di un riconoscimento che ci investe di una grande responsabilità che ci impone di essere all’altezza del compito che ci aspetta: quello di arrivare al centesimo compleanno con una città capace di indossare il miglior vestito per l’ingresso da maggiorenne nella società dell’Europa.
Quell’Europa che proprio qui, su una delle isole dell’arcipelago pontino, Ventotene, ha mosso i primi passi per raggiungere il traguardo che oggi fa della Comunità Europea un faro di civiltà e di sicurezza.
Sono certa che sapremo affrontare la sfida, una sfida già cominciata e che ci vedrà, il 30 giugno 2032, splendere del nostro patrimonio architettonico, ambientale, umano e culturale.
Voglio rivolgere un appello a tutti i giovani e ai ragazzi della nostra città: siate curiosi di conoscere la storia del luogo dove vivete, siate affamati delle radici della comunità di cui siete parte e di cui domani sarete i protagonisti, sappiate appropriarvi dei principi e dei valori dei padri fondatori di questa comunità e sappiate essere gli ambasciatori del messaggio di civiltà, di unità, di solidarietà, di impegno, di sacrificio e di pace di cui Latina è portatrice dal giorno della sua nascita.
Grazie. Auguri Latina. Viva Latina“
IN EVIDENZA
Lazio, Ciacciarelli ringrazia Salvini: avanti su ferrovia Terracina-Priverno e Pedemontana di Formia
Due opere strategiche per il Lazio ricevono un’accelerazione decisiva grazie all’intervento del ministro Matteo Salvini. A sottolinearlo è l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, che evidenzia come i recenti provvedimenti rappresentino un passo concreto verso il potenziamento delle infrastrutture del territorio. Secondo Ciacciarelli, la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a commissario straordinario consentirà di velocizzare l’iter per la progettazione e la realizzazione della tratta ferroviaria Terracina-Priverno. L’opera, attesa da decenni, permetterà la riapertura della stazione di Terracina e il ripristino di un collegamento ferroviario considerato strategico per l’intero sud pontino, con ricadute positive sulla mobilità, sull’economia locale e sul turismo. Parallelamente, viene considerato altrettanto significativo l’intervento relativo alla Pedemontana di Formia. In questo caso, il ruolo di commissario straordinario è stato affidato all’amministratore delegato di ANAS. Inoltre, lo stanziamento di ulteriori 12 milioni di euro destinati alla progettazione del prolungamento verso Gaeta viene visto come un passo concreto verso il completamento dell’infrastruttura, ritenuta fondamentale per migliorare la viabilità e la qualità della vita dell’intero comprensorio. Ciacciarelli ha quindi espresso apprezzamento per l’azione del Ministero, sottolineando l’importanza degli interventi per lo sviluppo del territorio laziale.
POLITICA
Latina, studenti e istituzioni a dialogo in aula consiliare
Un confronto diretto tra giovani e istituzioni per capire come migliorare scuola e servizi: è questo il cuore dell’incontro dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi che si è svolto nell’aula consiliare di Latina. Al centro del dibattito il tema “Scuola e formazione”, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra studenti, amministrazione e territorio. Ai ragazzi è stato chiesto di esprimere il proprio punto di vista su diversi aspetti della vita scolastica e cittadina: dagli edifici ai trasporti, dalle biblioteche all’orientamento post diploma, fino al rapporto con università e mondo del lavoro. All’incontro hanno preso parte la sindaca Matilde Celentano, gli assessori Andrea Chiarato e Federica Censi, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sugli interventi in corso, a partire dalla riqualificazione della Biblioteca comunale Aldo Manuzio, destinata a riaprire completamente rinnovata, e dai progetti legati allo sviluppo di Latina come città universitaria, con nuovi spazi studio e strutture dedicate agli studenti. Spazio anche al tema delle manutenzioni scolastiche, con lavori già conclusi in diverse palestre e nuovi interventi previsti, e alla creazione di luoghi di aggregazione per i giovani. L’incontro ha rappresentato anche un momento simbolico, con la presentazione del logo dell’Agorà e la distribuzione di materiali dedicati ai partecipanti, a sottolineare un percorso che punta a coinvolgere sempre di più i giovani nelle scelte della città.
POLITICA
Asili nido, Censi: “Nessun taglio, servizi in linea con gli anni precedenti”
LATINA – Nessun taglio agli asili nido del Comune di Latina: “I posti disponibili resteranno in linea con quelli degli anni precedenti”. Lo dichiara l’assessora all’Istruzione Federica Censi rassicurando famiglie e personale scolastico in merito al servizio: “Sarà pienamente garantito e non subirà tagli – aggiunge Censi -. Gli uffici stanno predisponendo gli atti necessari per l’avvio delle gare – una relativa al supporto degli asili nido comunali e delle scuole dell’infanzia, l’altra per la gestione degli asili nido – . L’assessora spiega anche che l’adeguamento contrattuale del personale richiederà una variazione di bilancio, già in fase di definizione e infine annunciauna possibile novità attualmente al vaglio dell’amministrazione: l’internalizzazione di uno degli asili attualmente in gestione.
“Oggi il Comune di Latina dispone di due asili comunali – ‘Piccolo Mondo’ e ‘Il Trenino’ – e quattro strutture in gestione, per un totale di 266 posti. Stiamo valutando la possibilità di internalizzare uno di questi servizi – spiega – attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di personale educativo, attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato dal Comune di Latina. Si tratta di una soluzione sostenibile dal punto di vista economico e utile a fronteggiare la futura carenza di personale dovuta ai pensionamenti. Il benessere dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori rappresenta una priorità per l’amministrazione”.
Le rassicurazioni arrivano dopo l’allarme lanciato dalla Cgil Funzione Pubblica che ha convocato per il prossimo 30 aprile in piazza del Popolo a Latina una assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Società Cooperativa Gialla-Cooperativa sociale e chiede un confronto urgente con l’amministrazione, “al fine di verificare puntualmente lo stato delle risorse disponibili, le procedure in corso e le misure che si intendono adottare per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei livelli occupazionali”.
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