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Erogatori d’acqua nelle scuole per ridurre l’uso di plastica: il bando della Provincia

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LATINA –  La Provincia di Latina, nell’ambito delle iniziative per potenziare la raccolta differenziata e ridurre l’uso della plastica nelle scuole secondarie superiori di competenza provinciale, ha deciso di intraprendere azioni mirate per promuovere un uso consapevole delle risorse idriche attraverso l’installazione di fontanelle per l’erogazione di acqua naturalizzata.

“La consapevolezza riguardo alla sostenibilità sta aumentando, soprattutto tra le famiglie e le comunità scolastiche. Gli effetti negativi della plastica sono ben noti e ogni anno, le organizzazioni ambientaliste ci invitano a impegnarci personalmente per migliorare la situazione nel nostro “piccolo”. – ha dichiarato il Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli. – Per questo motivo, abbiamo voluto proseguire le iniziative dell’Ente per ridurre la produzione di rifiuti e ascoltare le richieste provenienti dagli Istituti e dalla Consulta provinciale degli studenti, destinando 260 m euro di contributi a fondo perduto per l’installazione di fontanelle nelle scuole e la dotazione di borracce.”

Il Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile ha pubblicato il bando di un avviso pubblico finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto destinati agli istituti superiori della provincia per l’attuazione di progetti volti a ridurre la produzione di plastica. Sono previsti contributi a fondo perduto fino al 100% per una o più tipologia di intervento: l’acquisto di distributori di acqua potabile e di borracce, realizzate in materiale ecologico, per la distribuzione a studenti, docenti e personale scolastico in servizio presso i singoli plessi.

“Le fontanelle nelle scuole hanno un duplice scopo: ridurre l’uso della plastica e educare i giovani consumatori all’utilizzo dell’acqua non imbottigliata. – ha proseguito il Presidente Stefanelli. – Gli erogatori, collegati alla rete idrica, consentono l’erogazione immediata di acqua potabile. È fondamentale superare il pregiudizio comune riguardo alla qualità dell’acqua del rubinetto. Tale percezione errata è spesso influenzata da numerosi preconcetti e da una scarsa conoscenza dei moderni sistemi di depurazione disponibili.”

L’obiettivo è avere scuole plastic free e ridurre drasticamente l’uso della plastica monouso. I 260 mila euro destinati trovano copertura finanziaria nel Bilancio di previsione 2025 – 2027. Il contributo è a fondo perduto, fino alla concorrenza del 100 % dell’importo complessivo del Quadro economico di intervento, per la parte interamente finanziata o cofinanziata dalla Provincia, fermo restando il limite massimo di 20 mila euro per singolo contributo ammesso. Restano a carico del beneficiario del contributo, le spese per l’esercizio, la gestione e la manutenzione dei distributori di acqua.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di progetti che mirano alla salvaguardia ambientale e alla promozione di stili di vita sostenibili. Le scuole interessate potranno presentare le domande di ammissione al finanziamento entro le 23,58 del 21/03/2025. Le domande dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC all’Ufficio di Protocollo nelle modalità indicate dal bando, pena l’esclusione.

Verificata l’ammissibilità formale delle istanze presentate, la Commissione di Valutazione procederà alla stesura della graduatoria secondo i criteri definiti dal bando. La graduatoria sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente e sarà valida fino al 31/12/2027.

I progetti finanziati dovranno essere ultimati entro i 12 mesi dalla data di concessione del contributo, pena revoca dello stesso.

È possibile consultare il bando e relativi allegati sul sito istituzionale dell’Ente.

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AMBIENTE

West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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