CRONACA
Droga nella cantina condominiale: controllato e arrestato un 46enne di Latina
LATINA – La Polizia di Stato di Latina ha arrestato un uomo di 46 anni residente a Latina trovato in possesso di droga, sospettato di svolgere attività di spaccio. Gli investigatori della Squadra Mobile, impegnati in un’attività di controllo hanno infatti notato l’uomo che stazionava insieme ad altre due persone nei pressi di una cantina condominiale dove già in passato era stata trovata della droga. Insospettiti dalla presenza dei tre uomini, gli investigatori si sono avvicinati per procedere ad approfondito controllo ma la loro presenza ha fatto allontanare repentinamente delle persone viste poco prima. Il proprietario della cantina, riconosciuti i poliziotti, ha tentato di nascondersi, ma è stato bloccato da uno degli agenti che si era appostato in modo da ostruire la via di fuga. La perquisizione all’interno della cantina ha portato al ritrovamento di 13,8 grammi di polvere bianca, presumibilmente cocaina, mentre in casa sono stati trovati 11,259 grammi della stessa, denaro contante e materiale utilizzato per il confezionamento e la pesatura della droga, in particolare due bilancini di precisione, rotoli di cellophane, bicarbonato di sodio, sostanza di solito utilizzata per il taglio della droga ed inoltre altri due pezzi di hashish, del peso complessivo di circa 8 grammi.
Su alcuni fogli sono stati anche trovati appunti con nomi e cifre si probabili clienti, il tutto ad ipotizzare una vera e propria attività di vendita al dettaglio della droga. L’uomo è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, che si terrà nella giornata di sabato 29 marzo.
CRONACA
Campoverde, irregolarità in un’azienda agricola: 30enne denunciato
Controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola di Campoverde, nel territorio di Aprilia, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e al fenomeno del cosiddetto caporalato. L’operazione è stata condotta nella giornata di ieri dai militari della stazione di Campoverde con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, sotto il coordinamento dell’Ispettorato territoriale del lavoro. L’accesso ispettivo ha riguardato un’azienda agricola impegnata nella coltivazione di ortaggi. Al termine delle verifiche il titolare dell’azienda, un trentenne del posto, è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, assenza della prevista formazione sulla sicurezza e impiego di manodopera irregolare. Durante il controllo sono stati identificati quattro lavoratori di nazionalità indiana. Per uno di loro è emersa la mancanza delle preventive comunicazioni di assunzione, una violazione che comporta l’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” prevista dalla normativa sul lavoro e la sospensione dell’attività. Complessivamente i militari hanno elevato ammende per oltre 9.600 euro. L’intervento rientra nei servizi programmati dalle forze dell’ordine per prevenire e contrastare lo sfruttamento della manodopera nel settore agricolo.
CRONACA
Opere pubbliche a Pontinia, a breve asilo nido e alloggi Pruacs
Dall’edilizia residenziale pubblica ai servizi per l’infanzia, fino agli interventi sulla viabilità e sugli impianti sportivi. A Pontinia diverse opere pubbliche sono ormai in fase avanzata e alcune si avvicinano alla conclusione. Il punto della situazione è stato fatto durante una riunione di maggioranza che si è svolta nell’aula consiliare del Comune, convocata per aggiornare l’amministrazione sullo stato dei cantieri aperti sul territorio.
Il sindaco Eligio Tombolillo ha parlato di un quadro complessivamente positivo, sottolineando come molti interventi stiano procedendo nel rispetto delle tempistiche previste. «Abbiamo appreso ottime notizie dalla relazione illustrata dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Mantova – ha spiegato il primo cittadino –. Grazie ai fondi del bilancio comunale e, in alcuni casi, alle risorse del Pnrr siamo riusciti ad avviare diversi interventi che oggi possono essere considerati in dirittura d’arrivo».
Tra le opere più rilevanti c’è la realizzazione di 24 appartamenti in via Aldo Moro, inseriti nel programma PRUACS – il Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile – la cui consegna è prevista entro il 30 giugno. Nella stessa area sono in fase di completamento anche altri 24 alloggi Ater.
Interventi significativi riguardano anche i servizi per l’infanzia. Nella frazione di Quartaccio è in fase di ultimazione un nuovo asilo nido finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre un progetto analogo è stato avviato nelle ultime settimane a Borgo Pasubio.
Procedono inoltre i lavori per il nuovo parcheggio di via Mameli, mentre allo stadio Caporuscio sono ripartiti, dopo le interruzioni causate dal maltempo, gli interventi sul campo B. Va avanti anche la riqualificazione dell’ex Albergo Pontino in piazza Indipendenza: l’edificio sarà trasformato in quattro appartamenti moderni per un totale di 24 posti letto destinati a persone con disabilità nell’ambito del progetto “Dopo di noi”.
Tra gli altri interventi in corso figurano il rifacimento del manto stradale in alcuni tratti della Migliara 48 e di via della Striscia e i lavori al centro di raccolta rifiuti di via Calabria. Qui, grazie a un finanziamento del Pnrr, è stata realizzata una nuova copertura su uno dei capannoni e sono stati adeguati gli impianti elettrici e antincendio. Per la stessa struttura è stato avviato anche l’iter per la trasformazione in isola ecologica.
Nel corso della riunione il sindaco ha infine richiamato alcuni interventi gestiti da altri enti ma destinati ad avere ricadute sul territorio. La Asl prevede di completare entro l’estate il restyling del poliambulatorio di via Fratelli Bandiera, mentre Anas ha già provveduto alla sistemazione di strada del Casanello, che sarà utilizzata come percorso alternativo quando verrà aperto un cantiere lungo la Migliara 55, con la conseguente chiusura temporanea di un tratto della via Appia.
CRONACA
Sabaudia, pressioni sulla Guardia Costiera, indagato il sindaco Alberto Mosca
Pressioni e telefonate per tentare di limitare i controlli sulle spiagge. Con questa ipotesi di reato la Procura di Latina ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, accusato di aver minacciato il comandante della Guardia Costiera Giosuè Cardaropoli per ostacolare o condizionare l’attività di vigilanza sul litorale.
L’indagine, appena conclusa, ruota attorno a quattro episodi sui quali gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce. Secondo l’accusa, tra il 9 giugno e il 1° agosto 2025 il primo cittadino avrebbe contattato più volte il comandante della Capitaneria di Porto, sia telefonicamente sia attraverso incontri diretti, per lamentarsi dei controlli in corso sulle spiagge del territorio.
Nel mirino delle verifiche della Guardia Costiera c’erano in particolare gli assistenti bagnanti impegnati nel servizio di sorveglianza delle spiagge libere, alcune strutture balneari e i lavori lungo il lungomare, soprattutto nella zona della Bufalara. In quelle circostanze Mosca avrebbe chiesto un atteggiamento più collaborativo e controlli meno rigidi, arrivando – secondo quanto contestato dalla Procura – a sollecitare i militari a “temporeggiare” nelle verifiche. A motivare la richiesta, sempre secondo l’impianto accusatorio, il timore che controlli troppo stringenti potessero spingere i gestori a rinunciare al servizio di salvataggio sulle spiagge libere.
Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il legale rappresentante di una cooperativa di Sabaudia, che gestiva il servizio di assistenza ai bagnanti. Per lui le accuse sono di inadempimento contrattuale e falso in relazione a presunte irregolarità nella gestione del servizio.
Il sindaco Mosca, raggiunto dalla notizia dell’indagine, ha fatto sapere di voler attendere la lettura degli atti prima di rilasciare ulteriori dichiarazioni.
Parallelamente prosegue anche un altro filone giudiziario che riguarda la gestione del litorale. Nell’ambito dell’inchiesta sulla gara per i chioschi sul lungomare si attende infatti il pronunciamento del Tribunale del Riesame sulla richiesta di revoca delle misure cautelari presentata dalle difese del vice sindaco Giovanni Secci e di due dirigenti comunali, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta.
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