SCREENING DELLA PELLE
Successo a San Felice Circeo

prof. Sergio ChimentiSAN FELICE CIRCEO – Si è svolto ieri a San Felice Circeo lo screening gratuito della pelle a cura del professor Sergio Chimenti, che ha riscosso un grande successo. “Effettuate circa 150 visite e il 25% di queste evidenzia situazioni a rischio. Il tumore della pelle ha un’alta incidenza di mortalità ma proprio perché visibile consente una diagnosi precoce e la guarigione, questo – ha spiegato Chimenti – anche grazie a una metodica, la dermatoscopia, che permette l’evolversi del melanoma”.

“Dallo screening sono emersi dati significativi – ha spiegato il dottor Pasquale Frascione, responsabile del reparto dermatologia del San Gallicano – Sono state effettuate circa 150 visite, nella maggior parte dei casi si trattava di persone al primo controllo in assoluto, con un età media di 40 anni, e una maggiore presenza di donne (70% di pazienti di sesso femminile e il 30% di sesso maschile). In due casi sono stati evidenziati nei a rischio da asportare e in alcuni pazienti epiteliomi neoplasie maligne, e per questo indirizzati in strutture pubbliche”.

“Il progetto “Sole Amico?” – ha aggiunto la prof.ssa Concetta Potenza, Direttrice dell’Unità operativa di dermatologia del Polo Pontino-Università La Sapienza di Roma – è molto importante anche e soprattutto in considerazione del fatto che se ne parla in questo preciso territorio, sud pontino, dove l’irradiazione solare è doppia rispetto al resto d’Italia e quindi l’incidenza del melanoma e dei non-melanoma skin cancer è maggiore. Si tratta inoltre – continua la prof.ssa Potenza – di un territorio dove la popolazione per le origini venete ed emiliane ha in media un fototipo chiaro, con pelle e occhi chiari, quindi più soggetti alla comparsa di tumori della pelle. E infine è presente una popolazione stratificata che per motivi di lavoro, come gli agricoltori, è esposta per lungo tempo al sole”.

“Lo screening – ha concluso il dott. Alessandro Annetta, con un rapporto sull’epidemiologia dei tumori della pelle in provincia di Latina – è l’arma più forte che abbiamo per combattere il melanoma. La LILT dal 1996 ha iniziato la cosiddetta prevenzione secondaria, prendendo in carico i pazienti dalla diagnosi del melanoma fino all’intervento chirurgico, e i risultati in termini di guarigione in questi anni sono stati eccellenti. Basti pensare che un semplice intervento chirurgico può salvare la vita da un tumore maligno molto diffuso e spesso sottostimato. E’ il quarto tumore presente nella fascia 0-49 anni con maggiore incidenza tra i pazienti di sesso maschile di razza caucasica”.

In Italia ogni anno si registrano circa 14 nuovi casi di melanoma ogni 100 mila uomini, oltre 13 casi ogni 100 mila donne (Fonte: Rapporto AIRTUM 2009 (Registro Italiano Tumori). Il tasso di sopravvivenza a 5 anni è pari all’81% (Fonte: Rapporto AIRTUM 2011) e dipende in gran parte dallo stadio di avanzamento del melanoma. Fondamentale rimane la diagnosi precoce attraverso una visita di controllo una volta all’anno e ogni qual volta si noti un cambiamento di colore, forma, dimensione del neo.

Il convegno, presieduto dal professor Sergio Chimenti con il comitato scientifico composto da professionisti pontini quali dott. Alessandro Annetta, dott. Rodolfo Capizzi, dott.ssa Angela Capponi e dott. Pasquale Frascione, è stato promosso dall’Accademia Dermatologica Romana Onlus con il patrocinio morale dell’Ordine dei Medici di Latina, della LILT Latina e del Comune di San Felice Circeo.

 

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