TUTTI I NUMERI DELLA CRISI Vicaro (Ugl): i riflessi negativi in provincia di Latina

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lavoroLATINA- E’ fissato per il 27 giugno in Regione Lazio a Roma il tavolo tecnico tra le parti sociali per discutere sugli ammortizzatori sociali in deroga in vista della scadenza del 30 giugno della proroga a copertura di tutto il 2013. <Parliamo della cig e della mobilità in deroga per tutte quelle aziende e lavoratori che non riescono ad accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa standard vigente – spiega Maria Antonietta Vicaro segretario provinciale della Ugl – nel Lazio il primo periodo del 2013 (gennaio-aprile), ha riguardato circa 27000 lavoratori su circa 2000 imprese, nella provincia di Latina i lavoratori coinvolti sono circa 3500 su 250 attività. Per la mobilità in deroga i lavoratori coinvolti nel Lazio sono circa 4000, con riflesso sulla provincia per circa 1000 lavoratori coinvolti>. Nel 2012 i finanziamenti a copertura della deroga sono stati di 235 milioni, e per il 2013 la Regione Lazio ha avuto una pesante riduzione con ad oggi un primo finanziamento di 38 milioni e una altra tranche di 19 milioni che dovrebbero essere integrati con la ripartizione degli attuali 990 milioni che nella conferenza Stato Regione, dovrebbero essere ripartiti tra le Regioni. Fino a questo momento 11 Regioni hanno interrotto le coperture date alle mobilità e cig in deroga. In provincia di Latina in base ai dati elaborati nel corso della giornata dell’Economia di Unioncamere, il tasso di disoccupazione nel 2012 è arrivato al 13,9% di oltre quattro punti in più del 9,8% del 2011. Tutto questo significa 17000 disoccupati nel territorio pontino. Crescono le persone in cerca di prima occupazione, in discontinuità con i dati precedenti: solo nel 2012 si sono aggiunte 10000 persone in cerca di impiego, portando così a 33000 l’esercito degli inoccupati. Nell’industria nessun segnale di ripresa, nel comparto chimico farmaceutico e nel metalmeccanico, le assunzioni si limitano ad un positivo 7 – 8 % a tempo determinato, da cui però bisogna decurtare le uscite per mobilità e pensionamenti (- 5%), mentre nel commercio si comincia a registrare il dato negativo della recessione, con un -10% di fatturato nei primi 4 mesi del 2013. Aumentano i procedimenti concorsuali delle piccole e medie imprese che falliscono. <Sui possibili ambiti di ripresa, Latina, come le altre province d’Italia – aggiunge la Vicaro – rientra in una logica nazionale che non ha favorito negli ultimi anni alcun investimento serio e intelligente verso le forme alternative per creare posti di lavoro e vera economia>.

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