ATTUALITA'
MUSICA NAPOLETANA A PONZA
Successo per la Nuova Compagnia di Canto Popolare
LATINA – Persone in piedi sotto il palco, un lungo applauso e gli sguardi con occhi emozionati alla ricerca di un contatto quasi fisico tra pubblico e artisti: così si è concluso il concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare che si è tenuto ieri sera, giovedì 29 agosto 2013, sul palco tra la roccia e il mare di Giancos a Ponza.
Al centro del concerto dei nove musicisti, la tradizione musicale napoletana sotto il titolo de La Candelora: villanelle, tarantelle, moreschi e pizziche, fino alla conclusione, dopo oltre un’ora e mezza di performance, con l’esecuzione della Tammurriata Nera che ha coinvolto tutto il pubblico.
Così, dopo due anni di assenza dalle scene laziali la Nuova Compagnia di Canto Popolare è tornata a incantare il pubblico sull’isola lunata, nell’ambito della rassegna Ponza Estate 2013, diretta da Francesco Maria Cordella e organizzato da Ferdinando Femiano, ha visto la piazza di Giancos gremita di isolani, e turisti italiani e stranieri, tutti coinvolti in un unico pathos e in un’atmosfera a tratti quasi magica.
Ad aprire la serata Marco Lo Russo fisarmonicista e compositore pontino, di fama internazionale che con la sua musica mescola jazz, classica e contemporanea creando uno stile originale che ne fa un esponente rappresentativo della cultura musicale e sperimentale del nostro tempo. L’artista di Sermoneta si è esibito in un solo di fisarmonica acustica, eseguendo una sua composizione Tarabuk e Libertango di Astor Piazzolla in chiave estremamente personale, poi 5 brani tratti dall’ultimo lavoro discografico Modern Accordion che sta riscuotendo notevole successo all’estero. Infatti, a ottobre il lavoro sarà presentato presso gli Universal Studios di New York e in diverse altre città nordamericane quali Baltimora, Atlanta, Filadelfia, Toronto e Montreal
ATTUALITA'
Lievito chiude in bellezza: tutto esaurito al Cinema Corso per Rocco Papaleo
- Al Cinema Corso Lievito porta Rocco Papaleo
- Rocco Papaleo con Renato Chiocca
- Rocco Papaleo con Renato Chiocca al Corso
LATINA – Lievito chiude l’XI edizione con un’altra serata da tutto esaurito. Dopo il sold out di sabato al D’Annunzio con Daniele Silvestri, la rassegna culturale ha portato domenica sera al cinema Corso, Rocco Papaleo con la proiezione del suo ultimo film Il Bene Comune. L’attore e regista ha prima salutato il folto pubblico in sala che lo applaudiva, poi, al termine della proiezione, si è a lungo intrattenuto con gli spettatori raccontando aneddoti legati alla pellicola a partire dalla scelta di girare in Basilicata, la sua terra, e di rendere protagonista della storia un albero, il Pino Loricato, simbolo di adattamento e resilienza. Tra una battuta e una riflessione, come è nello stile dell’artista, Papaleo ha sottolineato l’importanza di conoscere le storie degli altri, per creare relazioni vere e vincere l’individualismo imperante di questo momento storico, per trovare il bene comune.
ATTUALITA'
Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”
LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale
Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.
ATTUALITA'
Gestione dei beni di San Felice e Sabaudia alla Fondazione Città di Terracina, Di Leva: “Serve progetto condiviso”
SABAUDIA – Dopo la notizia che, con l’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, quest’ultima gestirà anche i beni archeologici ricadenti nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia, Gennaro Di Leva, presidente della Pro Loco di Sabaudia, richiama alla collaborazione tra enti. In una nota dichiara: “Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”.
Secondo Di Leva c’è stata “quanto meno poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici, portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina – prosegue – intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire – conclude il presidente della Pro Loco Sabaudia – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”. Le sue critiche erano state precedute dalla levata di scudi del Comune di San Felice Circeo.
Come emerso da una nota del Comune di Terracina, la Fondazione Città di Terracina ora gestirà, oltre al Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano, il Capitolium e anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.
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