POLITICA
PIANO DEL COMMERCIO
De Amicis (Pd) non vota. Ecco perché
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina ha approvato il Piano del Commercio con il voto favorevole dell’opposizione. Il consigliere del Pd Enzo De Amicis, unico a non aver preso parte alla votazione, spiega qui le sue perplessità.
“Nonostante il grande ed encomiabile lavoro emendativo prodotto dal Partito Democratico in sede di Commissione Consiliare e di Consiglio Comunale per tentare di migliorare il cosiddetto Piano del Commercio del Comune di Latina non ho preso parte alla votazione perché anche oggi ritengo che il prodotto deliberativo approvato non corrisponde a quella visione di Piano che può diventare uno degli assi portanti della ripresa socio-economica della Città.
Quello che emerge dalla delibera, benché emendata, non fa pensare al commercio, inteso come settore produttivo nel suo complesso, con tutte le implicazioni sociali, economiche specifiche del territorio ma un puzzle di elementi incollati qua e la per tutelare degli interessi e porre il prima possibile fine a questo strumento urbanistico.
Non vi è traccia, da cui cominciare un ragionamento, sui dati del commercio a Latina diffusi dalla Camera del Commercio e dalle Associazioni di categoria, dati che offrono una fotografia specifica e dolorosa, e per certi tratti drammatica, del tessuto commerciale della nostra Città.
In assenza di tali considerazioni come si potranno attualizzare le previsioni urbanistiche e la pianificazione commerciale? Un piano che potrebbe anche perdere la sua efficacia e avere effetti contrari rispetto alle previsioni.
Un Piano del Commercio orientato esclusivamente a delineare la compatibilità delle destinazioni commerciali in sede di rilascio dei permessi a costruire, o dei permessi amministrativi.
Ma a tutto questo, seppur legittimo, è mancato un tassello fondamentale, e cioè un momento preceduto da un confronto con le categorie, le associazioni specifiche, gli interessati.
E il settore commercio è troppo delicato e vitale perchè questo confronto aperto ed esteso possa essere trascurato e tantomeno eluso.
Non c’è stata istruttoria pubblica per poter avere a disposizione opinioni e proposte per un percorso partecipativo volto ad acquisire ed elaborare strategie di sviluppo a lungo e medio periodo
Ma il metodo della partecipazione, per tentare di allargare quanto più possibile la base di ascolto, è ancora un elemento innaturale per il Comune di Latina.
Bastava un questionario on-line ad esempio.
Ma se questo non bastasse, per non partecipare al voto, v’è stata anche la riduttiva considerazione del commercio nel Centro storico, liquidata, nel regolamento approvato, con 6 righe all’articolo 18.
Si rimanda a studi specifici e ad approfondimenti successivi con un regolamento che conterrà appositi programmi d’intervento.
Accanto quindi alla specifica di varie aree extra-urbane, lungo gli assi di ingresso alla Città, agli esercizi di vicinato, il problema, il vero problema di questo settore, è anche quello del Centro storico, il vero ombelico del commercio per qualunque Città sensibile, ma la disciplina del Centro storico dove è andata a finire ?
Come è possibile pensare al commercio prescindendo dalla regolamentazione degli esercizi del Centro storico ?
Oltre allo stillicidio di saracinesche illustri per la storia della Città che continuano a chiudersi perché non è stato posto il problema della salvaguardia delle caratteristiche del Centro, dell’immagine ed il decoro di luoghi di particolare pregio e interesse storico e ambientale, nonché’ il problema della viabilità e la prevenzione dell’inquinamento, per esempio vietando alcune tipologie di attività merceologiche come nuove attività, o per trasferimento dall’esterno o per ampliamento della superficie di vendita di attività esistenti ?
Piccoli esempi pratici di una disciplina di settore dimenticati e che ritengo non saranno mai risolti”.
Enzo De Amicis
Consigliere comunale Pd
Latina li, 26 ottobre 2013 Dr. De Amicis Enzo
Consigliere PD Comune di Latina
OGGI IN PRIMA PAGINA
Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro
LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.
La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.
“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.
Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.
La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
POLITICA
Semplificare i servizi tributari, rinnovato il protocollo d’intesa tra Comune e Commercialisti
LATINA – La giunta comunale ha approvato lo schema di rinnovo del protocollo d’intesa tra il Comune di Latina e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina finalizzato a semplificare i servizi tributari, “alla luce dei positivi risultati raggiunti con il precedente accordo”.
L’intesa, di durata triennale e sottoscritta dalla sindaca Matilde Celentano e dal presidente dell’Ordine Efrem Romagnoli, ha l’obiettivo – spiegano dall’Ente locale – di rendere più semplice ed efficiente l’azione di riscossione dei tributi comunali, attraverso una maggiore collaborazione tra l’amministrazione e i professionisti.
CHE COSA PREVEDE – Il protocollo prevede, in particolare, una corsia di accesso dedicata agli iscritti all’Ordine, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e, al contempo, migliorare la gestione dell’utenza generale. Presso gli uffici tributari del Comune saranno inoltre attivi due sportelli dedicati agli iscritti all’Ordine, uno per l’IMU e uno per la TARI, aperti ogni mercoledì dalle ore 9 alle 12.
Il protocollo prevede anche la partecipazione dell’Ordine a commissioni e tavoli tecnici che potranno essere istituiti dal Comune per la revisione o la predisposizione di regolamenti in materia di fiscalità locale. Comune e Ordine promuoveranno, inoltre, incontri formativi e informativi congiunti per favorire una più agevole conoscenza e applicazione della normativa tributaria.
“L’accordo che rinnoviamo con l’Ordine dei Commercialisti – afferma Celentano – rappresenta una buona pratica di collaborazione che l’amministrazione comunale intende consolidare, con l’obiettivo di fornire risposte sempre più rapide ed efficaci ai cittadini e, allo stesso tempo, migliorare la qualità dei servizi. Il confronto con le professionalità del territorio ci consente di raccogliere indicazioni e suggerimenti utili per affrontare le problematiche legate alla fiscalità locale. L’iniziativa punta ad agevolare gli adempimenti tributari dei contribuenti e a facilitare l’accesso agli uffici comunali da parte dei professionisti per il reperimento di informazioni e la risoluzione delle diverse problematiche. Ringrazio il presidente Efrem Romagnoli per la disponibilità e la collaborazione confermate”.
“Comune e Ordine – aggiunge l’assessore al Bilancio Antonina Rodà – continueranno a lavorare insieme per promuovere momenti di confronto, formazione e informazione, utili a facilitare l’orientamento tra le norme tributarie. L’iniziativa, avviata nel 2023 da questa amministrazione, ha prodotto risultati positivi e ha dimostrato l’utilità di una collaborazione strutturata tra istituzioni e professionisti. Per questo abbiamo scelto di rinnovare il protocollo, che consente di migliorare i servizi offerti senza comportare alcun onere finanziario per il Comune di Latina”.
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