CRONACA
PENNELLI ABUSIVI A FONDI
Legambiente: “Atto gravissimo”
FONDI – Legambiente denuncia la situazione di abusivismo sul litorale di Fondi e chiede che vengano ripristinati gli assetti ambientali precedenti per salvaguardare l’ecosistema e ristabilire il regime di legalità sul tratto di costa. Via subito i pennelli abusivi dalle spiagge di Fondi.
La Capitaneria di porto di Gaeta ha sequestrato nei giorni scorsi a Fondi sei pennelli, in massi e breccia, di 40 metri di lunghezza e ad una distanza di 50 metri l’uno dall’altro. Le strutture, perpendicolari alla linea di costa, che paradossalmente dovrebbero difendere la spiaggia da eventuali insabbiamenti e mareggiate, in realtà sono stati costruiti senza alcuna autorizzazione amministrativa, ambientale o paesaggistica. Legambiente chiede che queste strutture siano totalemte rimosse dagli apici delle battige affinchè possa essere garantita la conservazione naturale dell’ambiente biodinamicio e per evitare che si verifichino ristagni idrici.
“E’ un fatto assurdo e gravissimo, strutture così invasive per l’ecosistema mare non possono essere costruite nella più completa illegalità, senza autorizzazioni di nessun genere, ancor più perchè queste danneggiano il biosistema dei fondali – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio -. Si pensi piuttosto alla salvaguardia degli ambienti dunali e dei fondali, nonchè a mettere un freno alla cementificazione degli argini fluviali e della costa con la costruzione di nuovi porti per mantenere l’apporto sabbioso primario. Chiediamo che vengano nuovamente ristabiliti gli equilibri preesistenti nel tratto litoraneo di Fondi e che sia fatta chiarezza al più presto sulla faccenda. La realizzazione dei pennelli deve essere parsimoniosa e in condizioni di legalità.”
Legambiente Lazio già nel 2011 aveva denunciato il forte impatto ambientale dei pennelli ad Anzio e Ostia durante il passaggio della Goletta Verde, chiedendo alla Regione Lazio il blocco della costruzione dei bracci di pietra che si estendono sul mare. Quella dei pennelli costruiti adiacentemente alle spiagge è una situazione che è ormai diffusa su tutto il litorale laziale e sta aggravando l’erosione delle coste già presente per motivi naturali e antropologici. In particolar modo ad Anzio era prevista la costruzione di una serie di frangiflutti, in parte bloccata, che se realizzata per intero avrebbe provocato lo scempio di questo bellissimo e delicatissimo tratto del litorale laziale distruggendo quasi 4 km di costa.
“ Questa vicenda aggrava ulteriormente la già preoccupante situazione di abusivismo sul litorale di Fondi, non possiamo più permettere cemento illegale sulle nostre coste – ha dichiarato Federica Prota, presidente del Circolo Legambiente Fondi-. Basta a illegalità e devastazione del paesaggio fondano.”
La denuncia per abusiva occupazione demaniale, danneggiamento ambientale, violazione di norme sulla sicurezza della navigazione e violazione di norme paesaggistiche è arrivata per due responsabili e la procura sta indagando per accertare altre responsabilità. Si proceda con controlli mirati e a tappeto su tutta la linea di costa laziale per evitare che altri pennelli vengano costruiti abusivamente durante il periodo invernale, approfittando dello scarso controllo e della bassa frequentazione delle spiagge in questo periodo dell’anno.
CRONACA
Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia
FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.
La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.
CRONACA
Minturno, il Sindaco Stefanelli lancia l’appello per Sarah e Alisya, le sorelline scomparse
MINTURNO – Del caso di Sarah e Alicya le due sorelline di 12 e 16 anni di Minturno scomparse da quattro giorni dalla casa famiglia in provincia de L’Aquila dove si trovavano, si sono occupate anche le trasmissioni la Vita in Diretta e “Chi l’ha visto?”. Nel corso di quest’ultima, nella puntata di ieri, mercoledì 10 giugno, il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli ha lanciato un appello: “A Sara e Alicia, e magari a qualcuno che è con loro, – ha detto Stefanelli – va il nostro appello affinché possano tornare a casa. Qui siamo tutti pronti a starvi vicino per risolvere i vostri problemi”.
Ai microfoni della trasmissione La Vita in Diretta, è intervenuto anche il padre delle due ragazze che ha lanciato un accorato appello alle figlie, raccontando la propria preoccupazione e il dolore vissuto in questi giorni di attesa. L’uomo ha spiegato di non avere avuto segnali che facessero pensare a una fuga e ha riferito che l’ultimo contatto con le figlie risale a pochi giorni prima della scomparsa.
CRONACA
Formia, controlli sulla filiera ittica: oltre 250 kg di prodotto sequestrato e sanzioni per 13.334 euro
- GUARDIA COSTIERA
- SEQUESTRI GUARDIA COSTIERA
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GAETA – Violazioni delle norme igienico-sanitarie sulla conservazione dei molluschi bivalvi vivi, mancanza dell’etichettatura obbligatoria e della documentazione di tracciabilità. Sono i motivi per cui, questa mattina, al mercato ambulante di Formia, Guardia Costiera e Asl di Latina, hanno contestato sei illeciti amministrativi ed elevato altrettanti verbali per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a 13.334,00 euro e sequestrato circa 49,5 kg di prodotto.
Successivamente, il personale si è recato per un controllo presso un ristorante di Formia, dove è stato rinvenuto e sequestrato prodotto ittico privo di tracciabilità per circa 25 kg, con l’elevazione di un ulteriore verbale amministrativo dell’importo di euro 2.000,00.
Complessivamente sono stati eseguiti quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di prodotto pari a circa 255 kg. Per 100 kg circa di prodotto ittico invece l’esercente si è avvalso della possibilità di dimostrare la tracciabilità in un secondo momento, ragione per cui il pesce è stato sottoposto a blocco temporaneo.
“L’attività svolta – spiega in una nota la Capitaneria di Porto – ha consentito di accertare diverse irregolarità in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e corretta commercializzazione dei prodotti della pesca, contribuendo alla tutela della salute pubblica, del consumatore e della legalità nel settore ittico”.
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