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CRONACA

DISABILE INVESTITO MUORE IN VIA ROMAGNOLI
Una Multipla ha travolto la carrozzina
Perde la vita Maurizio Previato. Aveva gravi problemi

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L'incrocio Tra Via Romagnoli e Via Persicara dove è avvenuto l'impatto

L’incrocio Tra Via Romagnoli e Via Persicara dove è avvenuto l’impatto

LATINA – Uno spaventoso incidente mortale si è verificato questa mattina intorno alle cinque all’incrocio tra  Via Romagnoli e Via Persicara a Latina dove una Fiat Multipla ha travolto un disabile in carrozzina. E’ morto così Maurizio Previato, investito nel punto in cui spesso chiedeva l’elemosina seduto sulla edia a rotelle che gli consentiva di spostarsi autonomamente. Per lui non c’è stato nulla da fare.

I cittadini di Latina che frequentano la zona del cimitero, lo ricorderanno certamente, sempre a rischio della vita con la sua carrozzina, tra le auto, in quel punto trafficatissimo. Maurizio aveva avuto un passato molto difficile, in un incidente aveva perso una gamba, aveva gravi problemi, non solo fisici, per i quali era periodicamente in cura alla Asl.  Il conducente della Fiat che lo ha investito si è subito fermato per chiamare i soccorsi e ha raccontato di esserselo trovato davanti all’improvviso.

Quando Maurizio ancora guidava la sua Ape Piaggio, ci ha spesso raggiunti a Radioluna, nella vecchia sede in Via Isonzo e poi qui, sulla Via dei Monti Lepini, dove telefonava anche per chiedere di ascoltare le sue canzoni preferite. La radio era per lui un punto di riferimento in una vita sbandata. Di recente era apparso più abbandonato, sempre più problematico.

La Polizia Stradale è ancora sul posto per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tifoso nerazzurro, molto conosciuto nel capoluogo per i suoi gravi problemi, non solo fisici, e la sua forte stravaganza. Era in cura alla  Asl Maurizio, dopo un passato difficile. Aveva da tempo l’abitudine di girare in carrozzina per chiedere l’elemosina tra le auto, proprio nel punto in cui è stato travolto questa mattina al’alba, quando era ancora buio. Il conducente della Fiat che lo ha investito si è subito fermato per chiamare i soccorsi e ha raccontato di esserselo trovato davanti all’improvviso.

5 Comments

5 Comments

  1. francesco

    4 Dicembre 2013 at 9:24

    Ciao maurizio ricordi quante risate ci facevamo da gianni il parrucchiere?

  2. nicola

    4 Dicembre 2013 at 18:05

    Non c’è dubbio che questa volta la responsabilità ce l’hanno le forze dell’ordine che quotidianamente vedevano la persona sulla carrozzina aggirasi tra le macchine per chiedere l’elemosina in un punto tra l’altro ad elevata concentrazione di traffico, senza che intervenissero per impedirlo. Io stesso ho chiesto diverse volte alla persona disabile di allontanarsi da quell’incrocio e come me hanno fatto tante altri cittadini. Non è giusto che ora a pagarne le conseguenze sia un onesto cittadino colpevole solo di essere transitato in quel maledetto incrocio, quando invece chi sarebbe dovuto intervenire perchè ne ha l’autorità se ne è stato comodamente in ufficio .

  3. inga georgie

    5 Dicembre 2013 at 15:10

    non so quante volte di mattina ho visto le macchine schivarlo…

  4. Federico

    6 Dicembre 2013 at 21:12

    Che io sappia era sposato. Che fine ha fatto la moglie? Non doveva essere lei ad occuparsene?

  5. luca d'altrocanto

    18 Aprile 2014 at 21:41

    pure io me ricordo

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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