CRONACA
TRIPLICE OMICIDIO PER ZANIER
Morto al Goretti anche Gabriel
LATINA- Le vittime adesso salgono a tre, i medici del Santa Maria Goretti hanno certificato pomeriggio il decesso di Andrei Gabriel Bogdan, il ragazzo di 21 anni ferito alla testa da un colpo di pistola esploso da Roberto Zanier l’ex guardia giurata di Latina che ha ucciso prima la madre nel sonno nel suo appartamento di via Rappini e poi ha raggiunto via Darsena per aprire il fuoco contro alcuni romeni, affittuari di una piccola baracca, colpendo Elena Tudosa di 44 anni, morta sul colpo e poi il figlio le cui condizioni sono apparse subito disperate ai soccorritori. Il proiettile infatti aveva lesionato il cervello e nonostante un operazione del medici per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, già nei giorni scorsi era stato dichiarato morto cerebralmente, ma oggi pomeriggio il decesso è stato accertato dai medici nelle prossime ore il sostituto procuratore Daria Monsurrò affiderà l’incarico al medico legale per l’autopsia, per Zanier il quadro accusatorio diventa ancora più pesante: deve rispondere di triplice omicidio volontario aggravato dal vincolo parentale, per aver ucciso la madre e poi di tentato omicidio. A breve il ragazzo lascerà via Aspromonte e sarà trasferito in una struttura penitenziaria psichiatrica adeguata per le sue condizioni di salute.CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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20 Marzo 2014 at 18:30
I miei congedi alle famiglie delle vittime