Sprangate al finanziere, arrestati due albanesi. Presi al porto di Bari mentre si imbarcavano

L'ipotesi di una vendetta per un'indagine del finanziere

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foto rob questura 2

CISTERNA – Una vendetta per una vecchia, ma evidentemente molto fastidiosa indagine, e l’ipotesi di un mandante dietro l’aggressione al vicecomandante della Guardia di Finanza di Cisterna, Gaetano Reina che è stato picchiato con un apranga di ferro mentre martedì mattina dalla propria abitazione  raggiungeva il posto di lavoro a piedi. Due albanesi sono stati arrestati nel giro di dodici ore mentre si imbarcavano nel porto di Bari per fare ritorno nel loro paese con 2500 euro in contanti in tasca, che non si esclude fossero il compenso per l’agguato.

Le indagini lampo condotte dagli uomini del commissariato di Cisterna sono state favorite dall’intervento casuale di un vicequestore in servizio a Roma che ha soccorso il finanziere ferito e ha tentato d’ inseguire il suv degli aggressori fuggito a tutta velocità. Il poliziotto ha potuto trasmettere ai colleghi targa, marca e modello dell’auto che risultava intestata ad uno dei due albanesi ora entrambi accusati di tentato omicidio in concorso.

Il vicequestore Walter Dian che ha coordinato le indagini ASCOLTA

 DIAN

Le indagini, a cui collaborano gli investigatori della Guardia di Finanza, non sono terminate. Gli investigatori dovranno stabilire con certezza il movente e se dietro l’aggressione si nasconda un mandante, magari insospettabile, o magari una banda.

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