Orme giganti sui marciapiedi della città. Latina sulle tracce del progetto Pedibus

A breve in funzione la modalità alternativa per andare da casa a scuola senza auto

pedibusLATINA – Sarà pronto a maggio, praticamente a fine anno scolastico, il Pedibus, progetto di mobilità alternativa all’auto, varato dal Comune nell’ambito di Mobilatina. Lo dicono i grossi piedi verniciati sulle strade della città, disegnati su alcuni tragitti predeterminati, proprio per segnalare il serpentone di alunni (guidato da un adulto) che a breve si muoverà a piedi diretto alla scuola primaria di Piazza Dante. Il dirigente del settore Mobilità e comandante della Polizia Municipale, Francesco Passaretti e il delegato alla Mobilità del sindaco di Latina, Alberto Pansera hanno già una data (i primi di maggio) per il debutto del Pedibus e  sarà ufficializzata a breve. Quel giorno, i piccoli alunni della prima scuola elementare della città che aderiranno al progetto, si trasformeranno in piccole star.

CHE COSA E’ IL PEDIBUS – “Il Pedibus  – spiegano da Comune – consiste nell’andare e tornare da scuola in gruppo, a piedi, sotto la supervisione di adulti, secondo un percorso stabilito con fermate e orari di arrivo e di partenza. I bambini si recano alla fermata con zaino e pettorina ad alta visibilità, e attendono il passaggio del Pedibus nell’orario indicato alla fermata. In maniera ordinata si aggregano alla fila indiana tenendosi agganciati a una fune, e si parte tutti insieme con gli accompagnatori alla volta della scuola”.

La lunghezza dei percorsi è adattata all’età degli alunni; per i bambini delle scuole elementari è prevista una lunghezza massima di circa un chilometro e mezzo. I turni di accompagnamento saranno svolti dai genitori e da volontari che si renderanno disponibili investendo una piccola parte del loro tempo per tenere in vita questo importante progetto, a beneficio della salute fisica e mentale dei piccoli cittadini della Città di Latina. Il Comune ha promesso di fornire, per la fase sperimentale, anche gli accompagnatori, poi la piccola comunità si dovrà autogestire.

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