Vertenza Panapesca, al momento nessuno spiraglio per i lavoratori

I sindacati chiedono maggiore impegno

cgil1GAETA – La vicenda della Panapesca di Gaeta, dopo il sofferto accordo di Cassa Integrazione Straordinaria e diversi incontri istituzionali ad oggi non sembra trovare nessuno spiraglio per i lavoratori, che a fine novembre, se non ci saranno soluzioni, si ritroveranno in mobilità. Alla vigilia dell’expò della nautica di Gaeta le Organizzazioni Sindacali unitamente ai lavoratori Panapesca rivolgono un appello alle istituzioni locali. “Sappiamo che sull’area Panapesac è in atto una trattativa tra la proprietà e un imprenditore. Pur consapevoli che la trattativa è tra soggetti privati, vogliamo sollecitare l’amministrazione comunale e il Sindaco Mitrano a farsi parte attiva al fine di ricercare le soluzioni migliori affinchè tale trattativa vada in porto. – dicono Eugenio Siracusa della Flai Cgil e Luca Lombardo della Uila Uil – Siamo preoccupati perché non vediamo soluzioni occupazionali e questo è un territorio fortemente depresso. La definizione di un accordo anche con il tramite dell’amministrazione comunale, potrebbe dare modo all’avvio di un progetto di riqualificazione dei lavoratori, con il supporto della Regione Lazio, mirato alla loro collocazione. Così come riteniamo che non sia più rimandabile la convocazione di un tavolo istituzionale che affronti il dramma occupazionale che quest’area a sud della provincia sta vivendo. Abbiamo chiesto al Sindaco e al presidente del Consorzio Industriale avv. Forte, di organizzare un incontro che getti le basi per realizzare un patto territoriale del sud pontino, mettendo intorno al tavolo i sindaci, Provincia, Regione e Parti Sociali al fine di creare le condizioni per il rilancio produttivo ed occupazionale. In questi mesi – concludono i sindacalisti – circa 500 persone hanno perso il lavoro e tutto ciò non può passare sotto silenzio. Chiediamo al Sindaco Mitrano e ai sindaci del territorio di accelerare la costituzione di questo momento di confronto. Così come crediamo che la mostra nautica può rappresentare una opportunità anche per attrarre investitori. Come sindacato ci auguriamo che non resti solo una passerella”

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