ECONOMIA
Garanzia Giovani, parte il progetto della Regione per i Neet
LATINA – E’ attivo dal Primo Maggio il sito Garanzia Giovani, dedicato al programma della Regione Lazio rivolto ai neet (‘acronimo inglese di “Not (engaged) in Education, Employment or Training) ovvero ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione. Con la Garanzia Giovani la Regione Lazio investe 137 milioni di euro per garantire ai giovani un percorso di formazione o di lavoro. “La Garanzia Giovani – spiega il Presidente Zingaretti – è un’opportunità che, oltre a favorire i giovani nella nostra Regione, ci permette di sperimentare un nuovo sistema di servizi e di politiche attive per il lavoro”.
CHE COSA E’ – Con ‘Garanzia giovani’ la Regione assicura ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni un’offerta formativa o di lavoro entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei Centri per l’Impiego e dalla firma del Patto di Servizio
24/04/2014 – La Regione in prima linea per sostenere i giovani nella loro ricerca di lavoro.
Un’opportunità in più per i giovani tra i 15 e i 29 anni. ‘Garanzia Giovani’ è il programma europeo che la Regione sta attivando per assicurare ai giovani un’offerta formativa o di lavoro. L’iniziativa coinvolge circa 190.000 giovani. Nel Lazio le risorse ammontano a 137 milioni di euro.
Più risorse per la formazione, per aiutare i giovani a migliorare le loro competenze e a inserirsi nel mondo del lavoro.
Il contratto di collocazione. I giovani lo firmeranno con il Centro per l’impiego e il soggetto accreditato. In questo modo la Regione potrà supportarli fino a quando non troveranno un lavoro.
La Regione paga le agenzie per il lavoro solo quando il ragazzo o la ragazza firmano un contratto di lavoro vero, a tempo determinato, indeterminato o un apprendistato entro 4 mesi dalla firma del contratto di collocazione. Il Lazio è la prima Regione, e per ora unica in Italia, a realizzare questo progetto.
Il rimborso. Il suo valore sarà proporzionale alle difficoltà di collocazione dei ragazzi e delle ragazze che in questo modo potranno ottenere servizi specifici presso uno dei soggetti accreditati. I giovani dovranno impegnarsi a essere formati, a cercare un’occupazione e ad accettare offerte di lavoro adeguate alle loro capacità. Ognuno di loro sarà seguito anche da un tutor fino al raggiungimento del risultato per cui si è impegnata l’agenzia per il lavoro.
Il sistema per l’accreditamento degli operatori privati che affiancheranno il servizio pubblico. È stato attivato per la prima volta proprio per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. I soggetti che intendono partecipare alla gestione dei nuovi servizi (agenzie di collocamento, enti e aziende) possono richiedere l’accreditamento qui.
Cosa deve fare un giovane per aderire al programma ‘Garanzia Giovani’?
Per prima cosa deve iscriversi on-line compilando la scheda di adesione che può trovare collegandosi al sito regionale , al sito nazionale o recandosi in un Centro per l’Impiego.
Dal 1° maggio è online il sito con tutte le informazioni sia per i giovani sia per gli enti accreditati che forniranno i servizi per il lavoro.
Una volta compilata la scheda di adesione il giovane riceverà entro 2 mesi una mail e dovrà recarsi presso il Centro per l’Impiego dove riceverà la prima accoglienza e orientamento.
Successivamente il giovane potrà stipulare il “Patto di servizio”.
Dopo la firma del “Patto di servizio”, il Centro per l’Impiego indirizzerà il giovane verso le opportunità proposte per lui dalla Regione Lazio con ‘Garanzia Giovani’. Entro 4 mesi dalla firma la Regione Lazio metterà a disposizione del giovane una serie di servizi come l’orientamento, la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro.
“Garanzia giovani’ non sarà una parentesi ma solo una delle iniziative che porteremo avanti: non sono promesse sul futuro ma realtà. Così, con l’innovazione, dimostriamo che le cose possono cambiare anche nel Lazio” – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti.
“Con questo sistema sperimentale prendiamo a modello il sistema danese e abbiamo intenzione di fornire ai cittadini servizi per il lavoro degni ed efficienti, perché ne hanno diritto”, ha aggiunto Lucia Valente, assessore al lavoro.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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