CRONACA
Acqualatina assume ex dipendenti della Dondi
SEZZE – Si è svolto oggi presso la sede di Acqualatina un incontro al quale hanno preso parte il presidente della società Raimond Besson, il responsabile del personale Stefano De Giovanni, il sindaco di Sezze Andrea Campoli, il segretario generale della Femca Cisl di Latina Roberto Cecere, per affrontare il problema relativo a quei lavoratori della Dondi che, fino a pochi giorni fa, hanno operato a Sezze per conto della società di Rovigo. L’accordo firmato a fine riunione prevede che queste persone siano assunte a tempo determinato in Acqualatina, in attesa che il Consiglio di Stato dica la parola definitiva sulla gestione Dondi nel Comune di Sezze. Anche per i letturisti è prevista una soluzione lavorativa.
A chiedere l’incontro era stata la Femca Cisl di Latina dopo che il pronunciamento del TAR di Latina aveva, nei fatti, estromesso la Dondi dal servizio idrico integrato del comune setino e permesso al sindaco Campoli di prendere immediatamente in carico l’acquedotto comunale. Questo aveva consentito di stipulare con AcquaLatina un accordo con il quale alla società venivano dati in carico i beni, gli impianti e tutte le attrezzature legate al servizio idrico integrato precedentemente gestiti dalla Costruzioni Dondi. “Vigileremo affinchè l’accordo vada a buon fine in tutte le sue parti – commenta Cecere – e saremo vicini ai lavoratori in tutte le loro esigenze. Ci auguriamo che si superi questo momento di emergenza non solo per le persone direttamente interessate, ma anche per i cittadini di Sezze da troppo tempo ormai sottoposti a tanti problemi legati alla gestione del servizio idrico della loro città”.
CRONACA
Latina, scontro tra auto e moto in via Tucci
Un incidente stradale è avvenuto proprio in questi minuti a Latina all’incrocio tra via Tucci e via Isonzo. A scontrarsi un’auto contro una moto al centro della carreggiata, quindi sta creando rallentamenti allo scorrimento del semaforo. Sul posto stanno intervenendo le forze dell’ordine per gestire i rilievi del sinistro e la viabilità.
CRONACA
Latina, incendio a ridosso dell’Icot: fiamme vicino al parcheggio
Pauroso incendio di vegetazione nella zona dell’Icot, a Latina. Le fiamme sarebbero partite da un canale alle spalle dell’ospedale e, attraversando il vivaio abbandonato, sono arrivate fino alla Pontina, raggiungendo il parcheggio dell’Icot e i campi vicini a una concessionaria di automobili. Una grande colonna di fumo nero è visibile anche a distanza. Imponente l’intervento dei Vigili del Fuoco, con più di sette automezzi, due autobotti e diverse squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento. Sul posto anche i volontari della Protezione Civile.
Contemporaneamente un secondo incendio ha interessato il lato opposto della carreggiata, nei campi vicino al ristorante Il Vulcano. Le fiamme hanno raggiunto anche la strada che dalla rotonda dell’Icot porta verso il centro Morbella. La complanare della Pontina è stata chiusa al traffico e la polizia locale sta gestendo la viabilità. La presenza di più focolai alimenta l’ipotesi di un’origine dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause degli incendi.
AUDIO
Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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