CRONACA
Francioni, curva sud sequestrata, il Gip: “Grave negligenza del Comune”
LATINA – Il settore ospiti dello Stadio Domenico Francioni resta sotto sequestro e l’inchiesta, coordinata dal pm Valerio De Luca va avanti. Per ora sono due gli indagati, oltre ad un ingegnere c’è anche il titolare della ditta che ha montato le tribune.
Nell’ordinanza di sequestro, il gip del Tribunale, Giuseppe Cario sottolinea che si tratta di “opere abusive commissionate dal Comune” e che l’ente ha mancato gravemente nei suoi doveri di viglilanza. Un caso che sembra dunque destinato a produrre altri effetti. Le nuove tribune del Francioni (realizzate per i lavori di ampliamento dello stadio dopo la promozione in serie B) non sono mai state in regola: per un anno, mentre i tifosi ospiti le affollavano in occasione delle partite interne del Latina, mancava il certificato di collaudo, lo stesso che ha portato alla denuncia del tecnico incaricato. Secondo quanto stabilito dai Carabinieri attraverso l’analisi delle celle telefoniche, l’uomo, Lorenzo Di Gravio, era in Puglia l’8 agosto data in cui risulta effettuato il collaudo, dunque non entrò al Francioni per l’importante verifica di sicurezza attestando falsamente di averlo fatto a distanza di un anno dai lavori.
Ieri in una nota Fabrizio Montico in qualità di amministratore della New Cover Sas ha dichiarato: “Confido nel lavoro degli inquirenti e nel fatto che sarà chiarita la nostra estraneità ai fatti in quanto i lavori in questione sono stati conseguiti a norma di legge e con la serietà che da sempre contraddistingue la nostra attività di impresa”.
E sul sequestro delle gradinate della curva sud dello stadio Francioni il consigliere comunale del Pd De Marchis ha chiesto una convocazione della Commissione Trasparenza urgente e straordinaria “per capire se in questa storia l’amministrazione comunale è parte lesa oppure se è colpevole per non aver effettuato i controlli richiesti dalla disposizione legislativa in materia di opere pubbliche”.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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