CRONACA
Francioni, curva sud sequestrata, il Gip: “Grave negligenza del Comune”
LATINA – Il settore ospiti dello Stadio Domenico Francioni resta sotto sequestro e l’inchiesta, coordinata dal pm Valerio De Luca va avanti. Per ora sono due gli indagati, oltre ad un ingegnere c’è anche il titolare della ditta che ha montato le tribune.
Nell’ordinanza di sequestro, il gip del Tribunale, Giuseppe Cario sottolinea che si tratta di “opere abusive commissionate dal Comune” e che l’ente ha mancato gravemente nei suoi doveri di viglilanza. Un caso che sembra dunque destinato a produrre altri effetti. Le nuove tribune del Francioni (realizzate per i lavori di ampliamento dello stadio dopo la promozione in serie B) non sono mai state in regola: per un anno, mentre i tifosi ospiti le affollavano in occasione delle partite interne del Latina, mancava il certificato di collaudo, lo stesso che ha portato alla denuncia del tecnico incaricato. Secondo quanto stabilito dai Carabinieri attraverso l’analisi delle celle telefoniche, l’uomo, Lorenzo Di Gravio, era in Puglia l’8 agosto data in cui risulta effettuato il collaudo, dunque non entrò al Francioni per l’importante verifica di sicurezza attestando falsamente di averlo fatto a distanza di un anno dai lavori.
Ieri in una nota Fabrizio Montico in qualità di amministratore della New Cover Sas ha dichiarato: “Confido nel lavoro degli inquirenti e nel fatto che sarà chiarita la nostra estraneità ai fatti in quanto i lavori in questione sono stati conseguiti a norma di legge e con la serietà che da sempre contraddistingue la nostra attività di impresa”.
E sul sequestro delle gradinate della curva sud dello stadio Francioni il consigliere comunale del Pd De Marchis ha chiesto una convocazione della Commissione Trasparenza urgente e straordinaria “per capire se in questa storia l’amministrazione comunale è parte lesa oppure se è colpevole per non aver effettuato i controlli richiesti dalla disposizione legislativa in materia di opere pubbliche”.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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