CRONACA
Francioni, tribune ospiti senza requisiti di sicurezza. Oggi la partita contro il Crotone

LATINA – Il campionato del Latina comincerà con le tribune ospiti dello stadio Francioni, chiuse. La polizia Municipale ha transennato le due strutture per mancanza dei requisiti di sicurezza, inibendo l’accesso al pubblico. Un problema esploso alla vigilia delle due amichevoli di agosto con il Perugia e con la Lazio e mai superato, che oggi pesa sull’avvio del campionato.
Il sindaco Giovanni Di Giorgi interviene sul caso. “Si tratta di un difetto di documentazione – spiega il sindaco in una nota- stiamo lavorando con tutto l’impegno che il caso, come è comprensibile richiede affinché al più presto le tribune dello stadio possano essere rese interamente fruibili al pubblico”. Le due tribune che sono state chiuse ieri hanno una capienza di 1400 posti e sono state realizzate in tubi innocenti la scorsa estate in occasione della promozione del Latina in serie B, c’è da aggiungere che sono stato utilizzate, in alternanza, in occasione anche delle due amichevoli di questa estate con il Perugia e la Lazio. I circa 50 tifosi del Crotone annunciati nel capoluogo con ogni probabilità saranno posizionato nella tribuna laterale, lato settore ospiti.
La posizione della società in merito all’interdizione del settore ospiti del Francioni. “Circa la vicenda relativa all’interdizione della curva ospiti dello stadio Francioni – ha precisato il presidente Pasquale Maietta – Si tratta di motivazioni di carattere tecnico che, da quanto mi è dato sapere, riguardano un difetto di documentazione attestante la regolarità di quel settore. Confido in tal senso nel sindaco Giovanni Di Giorgi, che da sempre si è speso per il bene del Latina calcio come più volte dimostrato, affinché lo stadio possa essere reso al più presto interamente fruibile”.
Il Latina giocherà in casa oggi alle 18 contro il Crotone e la società è alle prese con una questione di non facile soluzione. Vengono meno 1400 posti riservati alle tifoserie avversarie che dovranno essere reperiti in altri settori. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco di Latina Di Giorgi a seguito dell’ultima riunione convocata presso la sede dell’ufficio del Genio Civile mercoledì, nel corso della quale era emerso che alla luce delle verifiche effettuate “non sono garantiti i livelli minimi di sicurezza a garanzia dell’incolumità pubblica” – così si legge nel provvedimento.
E c’è da sottolineare che le condizioni del Francioni erano le stesse anche durante lo scorso campionato quando le tribune, al contrario, sono state regolarmente aperte. La notizia è stata riportata oggi dal Quotidiano di Latina.
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
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