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Terra e Libertà, convegno di In Migrazione a Latina
LATINA – “Discutere e approfondire le condizioni dei lavoratori migranti impiegati in agricoltura, ma anche lo stato di un comparto molto particolare come appunto quello agricolo e un’organizzazione complessiva del lavoro che permette l’insinuarsi di comportamenti e pratiche illegali nelle maglie larghe della normativa vigente”. Sono gli argomenti al centro del convegno Terra e Libertà, in programma a Latina lunedì prossimo, 20 ottobre alle 17, organizzato da In Migrazione con l’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio e la collaborazione di Arsial e Casa dell’Agricoltura a Borgo Piave, presso l’Istituto San Benedetto.
Era stata proprio l’associazione In Migrazione a denunciare in un dossier alcuni mesi fa le condizioni dei braccianti agricoli e il fenomeno inquietante dell’uso di sostanze dopanti per vincere la fatica di giornate interminabili di lavoro sui campi.
Insieme al presidente di In Migrazione, Simone Andreotti, sarà presente il presidente dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Giampiero Cioffredi.
Interverranno gli assessori all’Agricoltura, caccia e pesca e delle Politiche sociali della Regione Lazio, Sara Ricci e Rita Visini; il sindaco di Latina, Giovanni di Giorgi; il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Sesa Amici; il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava; il rappresentante della comunità Sikh, Dhillon Singh; il presidente di Confagricoltura Lazio, Sergio Ricotta e il segretario generale della Cgil per Cigl, Cisl e Uil, Anselmo Briganti. A coordinare sarà il Commissario Arsial, Antonio Rosati.
Porteranno i loro saluti il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Monsignore Mariano Crociata e il prefetto di Latina, Antonio D’Acunto.
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Gaeta: il sindaco Leccese e una delegazione gaetana in Croazia
La cultura marinara e l’antica arte della cantieristica navale in legno tracciano una rotta d’unione tra la Città di Gaeta e la municipalità croata di Tisno, legate dalla gajeta, imbarcazione tradizionale a vela latina le cui origini risalgono ai modelli costruttivi dell’antica Repubblica Marinara gaetana. Il percorso finalizzato alla creazione di rapporti di amicizia e gemellaggio tra le due comunità, avviato ad aprile con l’accoglienza a Gaeta della delegazione guidata dal Sindaco di Tisno Kristijan Jareb, si è consolidato nei giorni scorsi con la visita in Croazia del Primo Cittadino Cristian Leccese, affiancato dai Consiglieri comunali Michela Di Ciaccio e Pina Rosato. Fulcro di questo legame è la frazione di Betina, dove dal 1740 si tramanda l’arte dei «kalafati» (maestri d’ascia). Proprio qui è nata la «Gajeta Betina», un’imbarcazione robusta e versatile il cui nome stesso richiama direttamente l’influenza e i modelli costruttivi della gloriosa Repubblica Marinara di Gaeta, adottati e perfezionati dai maestri dalmati. Durante la trasferta, la delegazione italiana ha preso parte alla celebre regata rievocativa “Za Dušu i Tilo” (“Per l’anima e per il corpo”), promossa dall’associazione Udruga Betinska Gajeta 1740, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo. L’iniziativa di riscoperta culturale è stata sostenuta dall’impegno di Giovanni Di Russo con l’equipaggio dell’associazione Hormiae: mare nostrum – una vela latina per la pace. «Sono grato agli amici croati per la splendida accoglienza. – ha dichiarato Cristian Leccese – Devo ringraziare anche l’amico Dinko Foretić, fondatore e amministratore di Hrvatski drveni brodovi (“Imbarcazioni tradizionali in legno croate”), una community online creata per unire maestri d’ascia (kalafati), armatori e appassionati di vela tradizionale. In Croazia in questi giorni abbiamo conosciuto persone davvero straordinarie, fortemente legate alla loro terra e con tanta voglia di preservare la memoria e le proprie origini. Sono davvero contento di aver trascorso questi giorni tra Tisno e Betina, vivendo momenti di pura tradizione! »
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Sermoneta in Folklore, al via la decima edizione: gruppi da Taiwan, Paraguay, Messico ed Ecuador
Sermoneta torna a essere un punto d’incontro tra culture e tradizioni diverse con la decima edizione del Festival internazionale “Sermoneta in Folklore”, in programma dal 18 al 23 agosto. La manifestazione porterà nel borgo gruppi folkloristici provenienti da diversi Paesi del mondo, trasformando Sermoneta in un palcoscenico internazionale all’insegna della musica, delle tradizioni e dello scambio culturale. A partecipare saranno i gruppi provenienti da Taiwan, Paraguay, Messico ed Ecuador, insieme all’Italia rappresentata dagli Sbandieratori Ducato Caetani, organizzatori della manifestazione. Il festival è promosso dall’associazione Sbandieratori Ducato Caetani in collaborazione con l’amministrazione comunale di Sermoneta, che sostiene l’iniziativa anche attraverso un contributo alle spese organizzative.
Questa decima edizione assume un significato particolare anche per il messaggio che gli organizzatori intendono lanciare attraverso l’incontro tra culture e popoli diversi: un invito alla pace, alla collaborazione e alla fratellanza in un momento segnato da conflitti e tensioni internazionali. Sei giorni nei quali le tradizioni popolari diventano quindi uno strumento di dialogo e conoscenza reciproca, attraverso spettacoli e momenti di incontro capaci di mettere in relazione realtà culturali lontane tra loro.
“Sermoneta è lieta di accogliere il pubblico che vorrà assistere a questi spettacoli suggestivi ma anche carichi di significato”, spiega il presidente del Consiglio e delegato a Cultura e Turismo Pierluigi Torelli, sottolineando il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista dello spettacolo, ma anche come occasione di confronto tra culture.
Il Festival si prepara così a celebrare il suo decimo appuntamento confermando la vocazione internazionale dell’iniziativa e il ruolo della cultura popolare come occasione di incontro tra comunità diverse.
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Estate a Campodimele presenta “Tutto è Possibile” con Caterina Boccardi e Carla Carfagna

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