CRONACA
Nubifragio a Latina esonda in tre punti il canale delle Acque Medie, smottamento su Via Faggiana
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LATINA – Latina alle prese con le conseguenze del nubifragio. Sono chiuse per smottamenti e allagamenti alcune strade: bloccata dai vigili urbani per uno smottamento Via Faggiana la collaterale della Pontina nel tratto che da via del Lido porta a Via Isonzo passando davanti all’Icot (dal km 70 al 73); chiusa la rotatoria dell’Aviatore nei pressi del Latina Fiori; stessa sorte per via dei Bruzi a piazza Moro e per Via della Begonia a Latina Scalo interdette al traffico. Parte di strada Segheria a Borgo Grappa è chiusa. Stato di allerta massimo per il Canale delle Acque Alte esondato in tre diversi punti (foto il prima pagina). Allagate abitazioni e negozi al Gionchetto.
LA PONTINA – La grossa quantità d’acqua che si è riversata sulla SR 148 Pontina ha causato l’apertura di pericolose buche, mentre va normalizzandosi la situazione del traffico dopo i forti rallentamenti di questa mattina. Riaperto il sottopasso di Via Selciatella mentre è chiusa ora Via Nettuno che collega Montello a Cisterna, a causa dell’esondazione di un canale.
VIGILI DEL FUOCO IN TRINCEA – Il centralino dei vigili del fuoco è stato subissato di chiamate per tutta la notte e per tutta la mattina. Sono stati decine e decine gli interventi operati in città e fuori. Nel capoluogo strade trasformate in fiumi, allagato il centro commerciale Latina Fiori, l’acqua dal parcheggio ha invaso il piano interrato dove si trovano le attività commerciali (nella gallery le foto).
IN VIALE MAZZINI – In Viale Mazzini un grosso ramo caduto da un platano ha centrato una minicar con due studenti del Liceo Classico a bordo, rimasti fortunatamente illesi. Il Marconi è rimasto al buio all’apertura per un guasto elettrico dovuto al maltempo.
AD APRILIA, CORI e DOGANELLA– Esondato il canale allacciante Astura, la zona di Campoverde è allagata. L’acqua ha invaso un’abitazione di campagna che sta per essere evacuata. Disagi anche per la scuola di via Carroceto-Carano. Smottamenti si sono registrati a Cori. Un elicottero del Corpo Forestale dello Stato sta svolgendo un servizio di monitoraggio del territorio nella provincia di Latina per verificare lo stato della situazione. In ausilio anche squadre di volontari della Protezione Civile regionale. Campo di calcio completamente sommerso dall’acqua a Doganella di Ninfa .
STOP AI COLLEGAMENTI CON LE ISOLE – Una violenta mareggiata di scirocco sta battendo tutto il litorale. Bloccati aliscafi e navi, sono interrotti per il maltempo i collegamenti con le Isole Pontine.
LA NOTA DELLA REGIONE – “Continua senza sosta il lavoro di monitoraggio e controllo sul territorio da parte della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Lazio che per l’occasione si sta avvalendo, oltre che di volontari di Protezione Civile regionale, anche dell’ausilio di rappresentanti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato. Più di 400 sono state le chiamate giunte stanotte al numero verde della sala operativa 803.555 per un totale di 161 interventi tra Roma e provincia, nel frusinate nei Comuni di Frosinone e Ceccano e nella provincia di Latina in particolare a Cori. I territori maggiormente interessati dagli eventi atmosferici con allagamenti e frane sono quelli delle province di Latina e Frosinone”.
TROMBA D’ARIA IN SERATA – Dopo i primi acquazzoni il maltempo ha dato il suo primo segnale sinistro quando una tromba d’aria si è abbattuta ieri sera tra Latina e Sabaudia poco prima delle 19.30. Partita da Sezze si è spostata verso il litorale provocando danni ingenti alle colture con serre scoperchiate e disagi alla viabilità. A Bella Farnia un pino grosso si è abbattuto su un’abitazione che è stata danneggiata. Al chilometro 73,700 dell’Appia nei pressi della Storta di Sezze Scalo un grosso albero è piombato sulla carreggiata bloccando il transito delle auto. Sempre a causa del maltempo, forse per un fulmine un incendio è divampato in zona Migliara 50, a Sabaudia, dove è andato a fuoco un fienile all’interno di un maneggio
COMUNI SENZ’ACQUA – A causa di un guasto elettrico sono rimasti senz’acqua Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Prossedi, e Sonnino. I tecnici Acqualatina sono intervenuti ripristinando il servizio in quasi tutti i Comuni ma permangono abbassamenti del flusso idrico nei piani alti delle abitazioni nei Comuni di Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci. Si prevede – avverte il gestore – la normalizzazione del servizio dalle ore 10:00 di questa mattina nelle zone centrali, con progressivo rientro nelle zone periferiche. Il completo ripristino del servizio è previsto entro le ore 16:00 di oggi.
CRONACA
Degrado in Via Don Morosini, documento unanime del Consiglio comunale di Latina
- Daniela Fiore
- Maria Grazia Ciolfi
- La sindaca Celentano
- Valeria Campagna e Leonardo Majocchi
LATINA – E’ stato approvato oggi all’unanimità, dal Consiglio comunale, un documento unitario che prevede un piano di interventi per il decoro urbano, la manutenzione, la sicurezza, la riqualificazione e il rilancio dell’area di via Don Morosini. L’argomento del degrado della zona era stato portato all’attenzione dell’assise con una seduta straordinaria chiesta dalle minoranze che ha visto il confronto anche aspro tra maggioranza e opposizione. Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano.
“Si tratta di un ordine del giorno, condiviso da tutte le forze politiche presenti in aula, che prevede azioni concrete – ha spiegato la prima cittadina – che vadano ad ampliare la portata degli interventi illustrati, ieri in Consiglio comunale, dagli assessori della mia giunta. Il documento chiede il mio impegno, in qualità di Sindaco, e l’impegno della giunta nel suo complesso, a valutare l’adozione di piani di pulizia e decoro, a proseguire con il programma straordinario di manutenzione delle aree verdi pubbliche, a rafforzare la collaborazione con Abc per le campagne informative sul corretto conferimento dei rifiuti. Prevede, inoltre, specifiche azioni di valorizzazione dell’area di via Don Morosini e del centro storico attraverso la promozione di mercatini tematici, agroalimentari a chilometro zero, iniziative commerciali temporanee, eventi periodici, culturali e ricreativi, ma anche la valutazione di progetti di mediazione sociale. Sono molto soddisfatta della condivisione unanime di questo documento che rafforza la volontà di proseguire verso la rinascita del quartiere di via Don Morosini, dove va precisato che sono in corso progetti di riqualificazione delle aree verdi della passeggiata Pertini, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’estate, e dove gli operatori dei servizi sociali, della Polizia Locale e dell’azienda speciale Abc sono particolarmente impegnati, tutti i giorni. Tutto ciò dimostra – prosegue Celentano – che via Don Morosini è al centro dell’agenda politica di questa amministrazione comunale nel senso più allargato, includendo la volontà di chi è maggioranza di questa assise e di chi appartiene alle minoranze consiliari”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai consiglieri del Pd Valeria Campagna e Leonardo Majocchi che si erano fatti promotori della richiesta di Consiglio: “Ringraziamo il Consiglio per il confronto che si è sviluppato e per aver condiviso la necessità di intervenire su una delle aree più delicate della città. Abbiamo voluto portare in aula un documento molto concreto. Dalla pulizia e dal decoro urbano alla manutenzione di strade, marciapiedi e tombini, dall’attenzione ai rifiuti ingombranti fino alla cura delle alberature che oggi, in diversi punti, compromettono persino l’illuminazione pubblica. Impegni precisi da realizzare con la massima urgenza. Riteniamo particolarmente importante l’accoglimento delle proposte relative all’ex Mercato Annonario, per il quale chiediamo un’accelerazione delle procedure e una comunicazione costante alla cittadinanza sullo stato di avanzamento degli interventi. Allo stesso modo riteniamo fondamentale aprire una riflessione sul rilancio commerciale dell’area, oggi segnata da numerosi locali sfitti e da una progressiva perdita di attrattività. Un altro punto qualificante riguarda l’ex Palazzo Pennacchi. Abbiamo chiesto controlli e verifiche, per quanto di competenza degli enti preposti, sulle condizioni amministrative, tributarie e abitative degli immobili…. Apprezziamo anche la sensibilità mostrata dall’aula, in particolare dalle forze di opposizione, rispetto al ruolo delle iniziative culturali, della mediazione sociale e delle attività aggregative. Chi conosce quella zona sa bene che non bastano manutenzioni e controlli: servono anche occasioni di socialità, presenza e animazione degli spazi pubblici. Ora però viene la parte più importante. Gli interventi devono accelerare e gli impegni assunti devono essere rispettati. Vigileremo”.
“Portare in Aula il tema di Via Don Morosini significava dare finalmente voce a cittadini che per troppo tempo hanno chiesto ascolto senza ricevere risposte adeguate – commenta Maria Grazia Ciolfi, capogruppo del M5S – . Oggi raggiungiamo un risultato importante per la città perché, al di là delle diverse sensibilità politiche, siamo riusciti ad approvare all’unanimità un documento che contiene impegni concreti, urgenti e immediatamente attuabili per restituire dignità, sicurezza e decoro a una delle aree più significative del nostro centro storico. Nel corso della discussione il Movimento 5 Stelle ha presentato sei emendamenti all’ordine del giorno. “Tra quelli accolti, il più importante riguarda l’istituzione di un confronto diretto, costante e strutturato con residenti, comitati di quartiere e realtà associative. Era il punto centrale del mio intervento e delle richieste avanzate dai cittadini. Ritengo infatti che l’assenza di un ascolto continuo e organizzato sia una delle principali ragioni per cui oggi Via Don Morosini versa in queste condizioni.
«Positivo il documento unitario, ora avanti con il progetto “Serrande aperte”», commenta la consigliera del Gruppo Misto Daniela Fiore. «L’approvazione unanime di un documento condiviso rappresenta un segnale positivo e un risultato importante per la città. Di fronte a problematiche complesse come quelle che interessano il centro storico e via Don Morosini era necessario costruire una risposta unitaria e superare le contrapposizioni. Ora però occorre trasformare gli impegni assunti in azioni concrete e continuative».Secondo la consigliera, la questione di via Don Morosini non può essere ridotta esclusivamente a un problema di sicurezza od ordine pubblico. «La sicurezza è una parte del problema, ma non la sua causa profonda. Il vero nodo è la progressiva perdita di funzioni urbane: attività commerciali che chiudono, servizi che scompaiono, locali che restano vuoti, spazi pubblici che perdono vitalità. Quando una città perde presenza quotidiana, relazioni e presidi sociali, il degrado trova terreno fertile». Per questo Fiore ha proposto che via Don Morosini e l’area limitrofa del centro storico vengano individuate come area pilota per un progetto di rigenerazione urbana fondato sulla riattivazione del commercio di prossimità, sul recupero dei locali sfitti, sul sostegno a nuove attività economiche e culturali e su una programmazione stabile degli interventi di decoro urbano.
Unico punto in cui Pd e M5S si dicono critici riguarda la collocazione del Play Ground in Via Don Morosini. La consigliera Ciolfi rivolge quindi un appello alla Sindaca e agli assessori competenti Muzio, Chiarato e Carnevale: “Chiedo che ciascuno, per le proprie competenze, avvii immediatamente le interlocuzioni necessarie con l’ente finanziatore per verificare il trasferimento dell’intervento in una sede più idonea”.
CRONACA
Cisterna, vandalizzate le “panchine parlanti” con le filastrocche di Rodari
- CISTERNA, PANCHINE PARLANTI
- CISTERNA, PANCHINE PARLANTI
CISTERNA – Sono state già vandalizzate le “panchine parlanti” fatte realizzare dal Comune a Cisterna, con i Qr code realizzati dai bambini, nella piazzetta del borgo storico recentemente riqualificata e dedicata ai bambini. Eranostate inaugurate il 23 maggio scorso.
Attraverso quei Qr code – spiegano dal Comune in una nota – era possibile ascoltare le voci e vedere i disegni realizzati dagli alunni delle scuole primarie di Cisterna, protagonisti di un progetto ispirato alle filastrocche di Gianni Rodari, giornalista, scrittore e pedagogista tra i più amati della letteratura per l’infanzia: “La Pace”, “Filastrocca corta e matta”, “La formica”, “Filastrocca impertinente”, testi brevi ma ricchi di significato, capaci di trasmettere valori di fratellanza, pace e rispetto per l’ambiente, contribuendo a formare cittadini più consapevoli e attenti al mondo che li circonda. Le filastrocche restano scritte sugli schienali delle panchine, ma quelle sedute oggi sono diventate “mute”, private delle voci, della creatività e dei pensieri dei bambini che avevano contribuito a renderle vive e speciali”.
«Trattandosi di panchine dedicate ai bambini, così come i campetti da gioco accanto alla Scuola Plinio, non ritenevamo necessario ricorrere all’installazione di telecamere, che rappresentano comunque una sconfitta per una comunità civile – dichiarano il sindaco Valentino Mantini e l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Santilli –. Al di là del danno economico, in questo caso contenuto, ciò che più colpisce e indigna è l’aver violato uno spazio pensato per i più piccoli e aver mortificato il loro impegno, la loro passione e il loro desiderio di donare alla comunità un messaggio di speranza e fiducia in un mondo migliore».
CRONACA
Sopraelevazione abusiva in zona vincolata, sequestro e denuncia a Ponza
PONZA – Nei giorni scorsi i militari del N.I.P.A.A.F. – Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, a seguito di controllo ambientale del territorio, hanno accertato, in località Via Sottocampo del Comune di Ponza, la realizzazione di interventi edilizi in assenza di titoli autorizzativi. Secondo quanto accertato da Carabinieri Forestali, i lavori edili riguardavano un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ricadente in zona di protezione speciale (ZPS), area di particolare pregio naturalistico-ambientale ai sensi della normativa europea della “Direttiva Habitat”.
Con vista su uno degli scorci più belli dell’isola, è stato realizzato un locale sopraelevato di circa 35 mq costruito su un manufatto preesistente: le opere strutturali erano state eseguite in assenza di titoli autorizzativi né edilizi né paesaggistici, inoltre senza il nulla-osta di competenza del Genio Civile e senza il parere regionale inerente alla valutazione d’incidenza (VINCA) prevista per le opere da realizzarsi all’interno delle ZPS.
Denunciati il proprietario e committente dei lavori per abuso edilizio, deturpamento del territorio e violazione alla normativa paesaggistica.
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