ATTUALITA'
Una storia già scritta… un futuro da scrivere
La fine anticipata dell’amministrazione Di Giorgi era una storia già scritta.
Dopo penultimatum, minacce, cambi di casacca, rinvii dell’ultimo minuto.
Senza vergogna.
Del resto, se non si ha il senso della “vergogna”, non si potrà mai avere il senso del rispetto per il cittadino e per il bene comune.
Ci hanno lasciato cumuli di immondizia e montagne di erbacce.
Ci hanno lasciato una città vittima del malaffare strisciante, avamposto della camorra.
Ci hanno lasciato indagini giudiziarie sugli inciuci urbanistici che hanno paralizzato la città.
E ora l’ennesima paralisi amministrativa, alla ricerca dell’ennesimo accordo sull’ennesima spartizione di potere (Acqualatina).
È sembrato un regolamento di conti tra bande, forse perché di questo si è trattato.
Bande della malapolitica.
Ora volano gli stracci sopra le nostre teste: c’è chi addirittura evoca “il bene dei cittadini di Latina “ e minaccia rivelazioni clamorose sulle collusioni degli ex compagni di maggioranza (Fratelli d’Italia) e chi brinda alla vittoria dopo aver tradito il mandato degli elettori e già si propone per il futuro “… siamo una classe dirigente seria e preparata, possiamo ambire a guidare ancora Latina” (Forza Italia).
Il sindaco che tira fuori gli scheletri dall’armadio… troppo tardi e troppo parziali.
Si paventano alleanze potenzialmente nefaste per il futuro della città (PD e FI o sue fazioni).
Ci lasciano una città malata, anzi fa loro comodo farci credere che questa città sia cronicamente malata, perché da domani si spacceranno tutti per medici guaritori e portatori di cambiamento e discontinuità, da sé stessi.
Sicuramente è una città priva di una visione di insieme, di una identità, con tante questioni irrisolte (le opere bluff), espressione del pensiero mediocre di chi l’ha gestita e frutto delle varie situazioni di ricatto reciproco all’interno della coalizione di governo; tutto questo non può che determinare l’annientamento del senso del bene comune.
Ma questa città non è cronicamente malata, è stata purtroppo malcurata, nonostante il fermento sano che la attraversa, ma che ancora non trova la possibilità di esprimersi compiutamente.
Cosa serve per avviarla a pronta guarigione?
Serve sicuramente un’operazione chirurgica per asportare il sistema virulento della “malapolitica”.
Serve un taglio netto, perché la classe politica locale di questi ultimi 20 anni ha completamente fallito: ha costruito il proprio consenso ingannando generazioni di cittadini con annunci tanto tromboneschi quanto farlocchi, talvolta con la tacita complicità dell’opposizione; o anche con il ricorso massiccio ai “favori” (leciti o meno, lo stabilirà la magistratura), calpestando la dignità dei cittadini.
Servirà un po’ di psicoterapia per ricomporre la memoria di chi, da domani, inizierà a dissociarsi da sé stesso, inventandosi come politico del “cambiamento” dopo aver (mal) governato per lustri.
Serve soprattutto che i cittadini non dimentichino, non si rassegnino, non girino la testa dall’altra parte, non si turino il naso e non lascino di nuovo campo libero a chi fino ad ora il campo l’ha devastato.
In poche parole, serve che i cittadini aprano finalmente gli occhi, la smettano di rassegnarsi e non si rifugino nell’autolesionistica astensione.
Serve voltare pagina per davvero, dando fiducia a chi veramente mette al centro del proprio agire il bene comune.
Perché chi andrà a governare troverà eredità “scomode” in mezzo a cumuli di macerie: la questione non risolta della Metroleggera, la gestione dei rifiuti, l’acqua, il cimitero, gli asili nido, le scuole materne…
Tutto questo significa gestione del Bene Comune.
Senza dimenticare che, grazie all’impegno dei movimenti civici, esistono già progetti sulla buona gestione del Bene Comune, frutto dell’impegno di chi ha competenza e soprattutto credibilità.
Serve la capacità di investire sulle risorse della città .
Serve dare alla propria città una vera identità culturale, una vera progettualità della mobilità sostenibile, un’idea di sviluppo e di sostegno all’occupazione.
Sono cose che si possono fare (pur se ce le hanno fatte passare per impossibili) utilizzando sempre gli stessi ingredienti: competenza, onestà e credibilità.
Serve restituire ai cittadini la capacità di sognare la propria città e, da parte di ciascuno di noi, l’impegno a che questo sogno si tramuti in realtà.
Damiano Coletta
Presidente Ass. Rinascita Civile
ATTUALITA'
Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”
LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale
Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.
ATTUALITA'
Gestione dei beni di San Felice e Sabaudia alla Fondazione Città di Terracina, Di Leva: “Serve progetto condiviso”
SABAUDIA – Dopo la notizia che, con l’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, quest’ultima gestirà anche i beni archeologici ricadenti nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia, Gennaro Di Leva, presidente della Pro Loco di Sabaudia, richiama alla collaborazione tra enti. In una nota dichiara: “Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”.
Secondo Di Leva c’è stata “quanto meno poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici, portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina – prosegue – intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire – conclude il presidente della Pro Loco Sabaudia – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”. Le sue critiche erano state precedute dalla levata di scudi del Comune di San Felice Circeo.
Come emerso da una nota del Comune di Terracina, la Fondazione Città di Terracina ora gestirà, oltre al Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano, il Capitolium e anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.
ATTUALITA'
Latina, voragine in via Guido Reni: chiusure e modifiche alla viabilità
Il Comune di Latina ha disposto una serie di provvedimenti urgenti alla circolazione a seguito dell’apertura improvvisa di una voragine in via Guido Reni, all’intersezione con piazzale Donatori di Sangue.
L’ordinanza dirigenziale n. 149 del 30 aprile 2026 introduce limitazioni temporanee alla viabilità per consentire lavori urgenti in condizioni di sicurezza, tutelando cittadini, operatori e traffico locale.
Le principali modifiche
A partire dalle ore 19:00 del 30 aprile e fino al termine dei lavori:
- Via Guido Reni
- Divieto di circolazione e di sosta (con rimozione) nel tratto tra viale Michelangelo e piazzale Donatori di Sangue
- Consentito il transito solo a residenti, mezzi di soccorso e diretti all’ospedale S.M. Goretti, con doppio senso di marcia
- Via Cellini
- Divieto di circolazione e sosta tra viale XXI Aprile e via Reni
- Accesso consentito a residenti e mezzi di emergenza
- Ospedale S.M. Goretti
- Obbligo di svolta a sinistra per i veicoli in uscita
- Piazzale Donatori di Sangue
- Divieto di accesso nel tratto verso via Bonaparte interessato dai lavori
- I veicoli provenienti da via Bonaparte potranno svoltare a sinistra in direzione via Canova
Garantito l’accesso all’ospedale
Particolare attenzione è stata riservata alla viabilità attorno all’ospedale “S.M. Goretti”, per garantire sempre il passaggio di ambulanze, forze dell’ordine e utenti diretti alla struttura sanitaria.
Lavori e sicurezza
L’intervento è stato disposto con carattere di estrema urgenza dopo la segnalazione della Polizia Locale. L’obiettivo è il rapido ripristino del manto stradale e la messa in sicurezza dell’area.
La segnaletica temporanea sarà installata dal Dipartimento Manutenzioni e rimarrà attiva fino al termine dei lavori, quando verrà ripristinata la viabilità ordinaria.
Sanzioni e controlli
Le Forze dell’Ordine vigileranno sul rispetto delle disposizioni. Sono previste sanzioni per chi viola i divieti.
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