ATTUALITA'
Il Francioni: caso emblematico
LATINA – Credo che, sulla vicenda del Francioni, i primi a doversi sentire legittimamente truffati siano i tifosi, in quanto tifosi e soprattutto in quanto cittadini.
È facile scadere nella demagogia quando si parla di calcio.
Se ci limitiamo al solo aspetto sportivo, quello vero, quello del campo, la squadra di calcio della città, al di là dei giudizi e delle opinioni sulla gestione, rappresenta da sempre un momento di aggregazione e di orgoglio per la comunità.
Ed è indubbio che andare allo stadio dovrebbe essere un’occasione di incontro, di festa, in nome dei sani valori dello sport; il mio auspicio è quindi che si possa trovare al più presto una soluzione positiva al problema della capienza dello stadio, naturalmente nel rispetto delle regole, e mi sembra che su questo aspetto il Commissario Barbato si sia positivamente attivato.
Tutti facciamo fatica a capire come abbiano potuto portarci alla situazione ingarbugliata in cui ci troviamo.
Di sicuro è mancato il rispetto delle regole e dell’etica pubblica, e il problema dello stadio a questo riguardo è solo uno dei numerosi esempi.
Di conseguenza, è mancato il rispetto per il cittadino, come ormai accade nella nostra comunità da tanto, troppo tempo.
Credo che la vicenda dello stadio Francioni, con i suoi intrecci e risvolti, sia l’ennesima espressione della torbida gestione dell’amministrazione della nostra città, figlia della malapolitica e del perseguimento di interessi personali a danno di quelli della comunità.
Figlia di una classe politica che ha inequivocabilmente fallito.
Il commissariamento è diventato un’abitudine, l’esito ineluttabile e fisiologico di una gestione basata su un compromesso al ribasso, interessata al potere personale ed al soddisfacimento di interessi particolari a scapito del bene comune.
Con il periodo di gestione di un funzionario prefettizio si tende a far dimenticare le origini dei guasti che sono sotto gli occhi di tutti, inscenando una pantomima dove si confondono cause ed effetti, dove chiunque abbia amministrato può presentarsi come salvatore della patria, fidando sulla memoria corta dell’elettorato.
Le stesse persone che hanno governato per anni si sentono ora vittime delle precedenti malamministrazioni e si sforzano di manifestare discontinuità rispetto al passato, cioè rispetto a loro stessi, in un processo di dissociazione che richiederebbe probabilmente approfondimenti clinici, se non fosse basato sulla malafede.
Attori e spettatori si confondono nella stessa squallida rappresentazione, purtroppo una replica di situazioni già viste ma che forse stavolta il gentile pubblico potrebbe mostrare di non apprezzare più.
È su questo terreno che si giocherà la prossima partita. Sulla capacità dei cittadini di conservare la memoria, di rialzare la testa e di mandare a casa chi ha clamorosamente fallito.
Numerose indagini in corso da parte della Procura interessano inquilini del palazzo comunale, questo non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo. Il “cambio di destinazione d’uso” è stato lo strumento principe del malaffare nella nostra città, come rilevato dallo stesso Questore, con il suo corollario di favori e voto di scambio.
Ci hanno lasciato una città svuotata, priva di identità, dove non si ricorda neanche più il significato di “decoro urbano”, vittima del malaffare e delle sue collusioni; questo non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo.
C’è una comunità priva di iniziative a sostegno della cultura, nonostante un grande fermento diffuso che chiede spazi e occasioni di incontro.
Si avvicina il momento delle scelte. Si può continuare a credere alle favole ed alle promesse, ai voti di scambio, alle grandi opere incompiute che generano solo buchi di bilancio. Fumo negli occhi per nascondere i propri traffici, indifferenti non solo ai principi etici, ma forse anche alle norme di diritto (e di questo è giusto che si interessino le autorità preposte, senza processi di piazza).
Dall’altra parte c’è il sogno di una città “normale”, dove etica e legalità siano di casa, dove siano centrali i diritti di tutti e non i privilegi di pochi.
È la città del Bene Comune.
Per chiudere una lunga fase oscura e voltare pagina occorre scegliere di stare dalla parte di chi rispetta le regole, di chi pensa in termini di “noi”, di chi ha capacità di vera rappresentanza politica perché ha una sua storia personale che la certifica, di chi vuole migliorare anche con lo strumento della trasparenza, annullando le distanze tra il “palazzo” e la città, spalancando le porte alla partecipazione attiva dei cittadini, trattando i cittadini stessi da protagonisti e non da sudditi, dando loro spazi ed occasioni di incontro, ripristinando le semplici regole del rispetto per il bene comune, affinché tutti si sentano parte della stessa comunità.
È arrivato il momento di guardare avanti, cercando di uscire dalla mediocrità, senza turarsi il naso né girandosi dall’altra parte o cedendo alla rassegnazione, ma tenendo gli occhi bene aperti.
Nei momenti di crisi bisogna ripartire dalle piccole e semplici cose: il decoro urbano, l’attenzione per gli ultimi, le condizioni di crescita per i giovani.
Bisogna rialzare la testa, scegliendo consapevolmente da che parte stare, senza alibi né appartenenze ormai superate, ma semplicemente sostenendo le buone idee e le buone persone capaci di realizzarle nei fatti.
Senza perdere la dignità e la speranza.
Albert Einstein: “L’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla…”.
Damiano Coletta
Presidente Associazione Rinascita Civile
ATTUALITA'
Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”
LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale
Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.
ATTUALITA'
Gestione dei beni di San Felice e Sabaudia alla Fondazione Città di Terracina, Di Leva: “Serve progetto condiviso”
SABAUDIA – Dopo la notizia che, con l’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, quest’ultima gestirà anche i beni archeologici ricadenti nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia, Gennaro Di Leva, presidente della Pro Loco di Sabaudia, richiama alla collaborazione tra enti. In una nota dichiara: “Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”.
Secondo Di Leva c’è stata “quanto meno poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici, portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina – prosegue – intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire – conclude il presidente della Pro Loco Sabaudia – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”. Le sue critiche erano state precedute dalla levata di scudi del Comune di San Felice Circeo.
Come emerso da una nota del Comune di Terracina, la Fondazione Città di Terracina ora gestirà, oltre al Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano, il Capitolium e anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.
ATTUALITA'
Latina, voragine in via Guido Reni: chiusure e modifiche alla viabilità
Il Comune di Latina ha disposto una serie di provvedimenti urgenti alla circolazione a seguito dell’apertura improvvisa di una voragine in via Guido Reni, all’intersezione con piazzale Donatori di Sangue.
L’ordinanza dirigenziale n. 149 del 30 aprile 2026 introduce limitazioni temporanee alla viabilità per consentire lavori urgenti in condizioni di sicurezza, tutelando cittadini, operatori e traffico locale.
Le principali modifiche
A partire dalle ore 19:00 del 30 aprile e fino al termine dei lavori:
- Via Guido Reni
- Divieto di circolazione e di sosta (con rimozione) nel tratto tra viale Michelangelo e piazzale Donatori di Sangue
- Consentito il transito solo a residenti, mezzi di soccorso e diretti all’ospedale S.M. Goretti, con doppio senso di marcia
- Via Cellini
- Divieto di circolazione e sosta tra viale XXI Aprile e via Reni
- Accesso consentito a residenti e mezzi di emergenza
- Ospedale S.M. Goretti
- Obbligo di svolta a sinistra per i veicoli in uscita
- Piazzale Donatori di Sangue
- Divieto di accesso nel tratto verso via Bonaparte interessato dai lavori
- I veicoli provenienti da via Bonaparte potranno svoltare a sinistra in direzione via Canova
Garantito l’accesso all’ospedale
Particolare attenzione è stata riservata alla viabilità attorno all’ospedale “S.M. Goretti”, per garantire sempre il passaggio di ambulanze, forze dell’ordine e utenti diretti alla struttura sanitaria.
Lavori e sicurezza
L’intervento è stato disposto con carattere di estrema urgenza dopo la segnalazione della Polizia Locale. L’obiettivo è il rapido ripristino del manto stradale e la messa in sicurezza dell’area.
La segnaletica temporanea sarà installata dal Dipartimento Manutenzioni e rimarrà attiva fino al termine dei lavori, quando verrà ripristinata la viabilità ordinaria.
Sanzioni e controlli
Le Forze dell’Ordine vigileranno sul rispetto delle disposizioni. Sono previste sanzioni per chi viola i divieti.
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