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Piani di sviluppo rurale: risorse per 804 milioni di euro di fondi pubblici

In provincia di Latina, tra il 2007 e il 2015, 500 nuove aziende agricole guidate da under 40

agricoltura_altaLATINA – Nuove opportunità di insediamento in agricoltura per almeno 20.000 giovani grazie all’approvazione da parte della Commissione Europea di tutti i Piani di sviluppo rurale presentati dalle regioni italiane. Il via libera comunitario aziona un volano economico di quasi 21 miliardi di euro fino al 2020 per le campagne, con interventi a sostegno del primo insediamento dei giovani, ma anche per l’ammodernamento delle imprese, per le filiere corte, per la gestione del rischio, per il piano irriguo e per la biodiversità animale.

Gli interventi che si rivolgono a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni non compiuti possono arrivare ad offrire – ricorda Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio – fino a 70.000 euro a fondo perduto per iniziare l’attività, oltre a un contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali che può arrivare sino al 60%.

Il Psr del Lazio, che verrà presentato lunedì mattina a Roma dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore Sonia Ricci, libera risorse per 804 milioni di euro di fondi pubblici (336 milioni dal bilancio europeo, 444 milioni di cofinanziamento nazionale e 24 milioni di risorse nazionali). In provincia di Latina, tra il 2007 e il 2015, grazie al precedente Psr, sono nate 500 nuove aziende agricole guidate da giovani under 40.

“Un esercito di ragazzi sta prendendo in mano un settore considerato, fino a pochi anni fa, vecchio, saturo e inappropriato per immaginare prospettive personali e professionali. In questo contesto – commenta Carlo Crocetti, presidente della Coldiretti di Latina – i Psr rappresentano uno strumento utile per continuare ad incrementare la presenza delle nuove generazioni nelle campagne italiane”.

Una risposta alla crescente domanda di agricoltura da parte dei giovani che, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale o come impiegato in banca. Ma i Piani di sviluppo rurale sono anche un sostegno alla competitività dell’agricoltura, poiché le aziende condotte dai giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più.

I nuovi Psr prevedono inoltre misure per favorire investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali e stanziano risorse per la sostenibilità delle produzioni e per il biologico, per l’agricoltura sociale fino alla consulenza aziendale e l’innovazione che possono sostenere la distintività e i primati qualitativi e di sicurezza alimentare dell’agricoltura italiana.

“Abbiamo di fronte una occasione forse irripetibile per sostenere il grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana e la competitività delle imprese. Come principale organizzazione di rappresentanza del settore – conclude Giuseppe Campione, direttore della Coldiretti di Latina – siamo consapevoli della responsabilità di informare i nostri soci sulle nuove misure del Psr Lazio e così, come già per la Pac, organizzeremo assemblee territoriali nei principali comuni agricoli del Basso Lazio per illustrare contenuti e misure del Piano. Intanto, in previsione del notevole afflusso di interessati, abbiamo riorganizzato i nostri uffici di Latina per ricevere e assistere, con la consulenza di tecnici specializzati, tutti gli imprenditori intenzionati a presentare domande per accedere ai bandi del Psr”.

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