CRONACA
Scongiurata la chiusura dell’ospedale di Fondi, Simeone incontra Zingaretti
LATINA – “La decisione, contenuta in una nota di servizio, di spostare gli anestesisti dall’ospedale di Fondi a Terracina già dai prossimi giorni e l’ipotesi di trasferire l’ostetricia al presidio di Formia, sancirebbe la chiusura definitiva dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. Una scelta che non poteva cadere nel silenzio tanto che mi sono immediatamente attivato contattando il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la cabina di regia della sanità della Regione Lazio. Tutti mi hanno detto che non sapevano nulla di questo ordine di servizio e che tale ipotesi non troverà alcuna attuazione. Il direttore generale della Asl di Latina mi ha assicurato che provvederà, con una nota immediata, a bloccare tale trasferimento assicurandomi che gli anestesisti resteranno all’ospedale di Fondi e che non ci sarà alcuno spostamento dell’ostetricia a Formia. Il presidente Zingaretti mi ha dato appuntamento a lunedì in consiglio regionale dove avremo modo, insieme al sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, di approfondire questa situazione, che comunque ha del vergognoso, e di trovare insieme delle soluzioni rapide e concrete. Confido nel fatto che sia Zingaretti che Casati non si sottraggano alla parola data ma credo che quanto accaduto sia inaccettabile. Lascia esterrefatti che un burocrate possa sostituirsi ai vertici della Asl e della Regione Lazio, agendo in modo autonomo e mettendo in atto azioni che avrebbero portato alla chiusura non di uno scantinato ma di un intero ospedale come il San Giovanni di Dio di Fondi fondamentale nella già precaria offerta sanitaria della provincia di Latina. Quanto accaduto rileva la mancanza di controllo e di organizzazione che in un settore come la sanità non può essere consentito. Attendiamo che Casati mantenga fede a quanto assicurato e lunedì avremo modo, una volta per tutte, di chiarire con Zingaretti il futuro dell’ospedale di Fondi e di tutte le strutture della provincia di Latina che non sono i pezzi del Monopoli su cui riversare le proprie incapacità ma elementi fondamentali per un’offerta sanitaria capillare sul territorio. Siamo stanchi di dover correre ai ripari, i cittadini non meritano questo stato di incertezza e di approssimazione in scelte determinanti per la loro salute e per la loro vita”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone
CRONACA
Confisca definitiva da 1,5 milioni: beni sequestrati a imprenditore di Latina
Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.
Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo
Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.
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