salvi per un ritardo

Attentato a Istanbul, paura per due trentenni di Latina

Nei minuti dell'attacco erano su un volo che stava per atterrare all'Ataturk, dirottato poi su Smirne

Chiara e Massimo

Chiara e Massimo

LATINA – Paura per una giovane coppia del capoluogo pontino, marito e moglie che martedì  sera proprio nei momenti in cui l’aeroporto Ataturk di Istanbul era sotto attacco  dovevano atterrare. Il volo, partito in ritardo per un problema causato da due passeggeri, era pronto alla discesa ma è stato prontamente dirottato su un altro scalo, quello di Izmir Adnan Menderes, 18 km a sud di Smirne. Chiara Davassi e Massimo Piva, lei medico, lui fisoterapista di Latina, hanno avvisato parenti e amici spiegando di stare bene e di voler proseguire il viaggio evitando la capitale turca.

Intanto il bilancio delle tre esplosioni avvenute cresce di ora in ora: è di 42 morti e oltre duecento feriti tra poliziotti, personale in servizio nello scalo e viaggiatori. Morti anche i tre kamikaze.  Secondo la ricostruzione delle autorità turche i terroristi armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco ai controlli di sicurezza nella zona degli arrivi, poi si sono fatti saltare in aria durante un conflitto a fuoco con la polizia, il commando sarebbe composto da 7 persone, di cui altre 3 in fuga e una arrestata.

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