l'atto di indirizzo

Camera di Commercio di Latina, via all’accorpamento con Frosinone: “E’ sostenibile”

Il Commissario straordinario Zappia: "Realtà omogenee e manterremo i livelli occupazionali"

mauro-zappiaLATINA – Il progetto di accorpamento delle Camere di Commercio di Latina e Frosinone è sostenibile e dunque va perseguito. Lo ha detto il Commissario straordinario dell’ente camerale di Latina, Mauro Zappia, dopo aver avviato a inizio mese, la procedura di rinnovo del Consiglio. Zappia ha formulato il relativo atto di indirizzo al costituendo organo consiliare spiegando che le due realtà sono omogenee e nulla osta sia dal punto di vista finanziario che del mantenimento dei livelli occupazionali. Un progetto che ha trovato piena condivisione da parte della quasi totalità delle organizzazioni imprenditoriali che in un documento hanno assunto la fusione “in via programmatica quale priorità del nuovo Consiglio Camerale”.

L’accorpamento tra le Camere di Commercio di Latina e Frosinone è previsto dalla legge delega n.124, del 7 agosto 2015, in corso di approvazione. Il cosiddetto decreto legislativo di “Riordino delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura”, prevede, infatti, oltre alla ridefinizione delle funzioni camerali, anche l’accorpamento delle Camere di Commercio nel cui registro siano iscritte meno di 75.000 imprese, con l’obiettivo di ridurre a 60 il numero degli Enti camerali sul territorio nazionale. Un riordino che non è piaciuto affatto ai sindacati del lavoratori.

“Prima di procedere abbiamo voluto verificare insieme al Segretario Generale Viscusi” – ha commentato Zappia – “innanzitutto la piena fattibilità della fusione tra i due enti sotto il profilo economico-finanziario. La nostra analisi ha evidenziato la sostenibilità del progetto di accorpamento, rilevando sia un equilibrio economico che finanziario già dal 2017, senza necessità di ricorrere a fonti esterne e salvaguardando gli attuali livelli occupazionali. E’ da sottolineare inoltre la contiguità territoriale, oltre che delle tradizioni storiche e delle vocazioni economiche delle due aree, assolutamente complementari e, in quanto tali, in grado di produrre vantaggi economici e competitivi dettati dall’integrazione economica sia a livello nazionale che internazionale. Dall’accorpamento ne deriverà una camera economicamente sana, tra le prime dieci d’Italia per dimensione e numero di imprese e rappresentativa della maggiore area industriale della Regione Lazio”.

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