in via milazzo

Latina, aumentano i senzatetto. La Croce Rossa: “Pronti ad accoglierne 50 nel dormitorio, ma sono di più”

Squadre di volontari al lavoro in strada per convincerli a non dormire al freddo. Servono abiti e scarpe

LATINA – E’ in aumento a Latina il numero dei senza dimora. Secondo il censimento della Croce Rossa che gestisce il dormitorio provvisorio allestito dal Comune nella ex scuola di Via Milazzo, quest’anno almeno sessanta persone hanno bisogno di assistenza quotidiana, perché non hanno un tetto. Un gruppo di volontari specializzati che opera tutto l’anno nelle strade del capoluogo, li contatta singolarmente per convincerli ad abbandonare i ripari notturni di fortuna, ora che è freddo, e ad accettare il riparo temporaneo offerto dall’Amministrazione.

“A volte è difficile cambiare l’abitudine di dormire in strada – dice Lorenzo Munari della Cri, coordinatore delle attività del dormitorio – Con il nostro servizio di assistenza a persone senza dimora, giriamo per la città anche d’estate per occuparci proprio di questo. Non si tratta solo di offrirgli un posto in cui dormire, spesso ci attiviamo per risolvere anche i loro problemi personali. Per quanto riguarda il dormitorio, poi, quest’anno prevediamo un alto numero di persone da assistere, anche se la capienza massima della struttura è di 50 posti letto per notte”. A chiedere aiuto e rifugio sono ormai anche donne, che vivono vite difficili.

Per tutti le stesse regole: doccia obbligatoria, niente niente alcol e droga. Dai volontari ricevono una camomilla calda prima di andare a letto, un tè e un cornetto al mattino, poi, alle 8, la struttura chiude per riaprire alle 19,30. Ma già alle sei di sera, la Croce Rossa è presente in Via Milazzo per organizzare il servizio: “E’ utile per noi ricevere abiti puliti e scarpe per adulti”. Non bastano mai e possono essere consegnati direttamente presso il dormitorio. “E’ importante, poi, che anche i cittadini segnalino le situazioni estreme in cui si imbattono per strada. A Latina è attivo il Pronto Intervento Sociale”, ricorda Munari.

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