CRONACA
Latina, malore in campo al Pala Eagle, muore Martina Hauber. Sconvolto il mondo della pallavolo
LATINA – Una ragazza di trent’anni, Martina Hauber, è morta la sera di Santo Stefano sul campo da beach volley delle Casermette in Via Torre La Felce a Latina. E’ accaduto tutto in un attimo: la sportiva era sul rettangolo di sabbia intorno alle 19 e giocava con la solita grinta una partita amatoriale con tre amiche, quando si è accasciata a terra, improvvisamente, sotto gli occhi sbalorditi delle compagne che hanno immediatamente attivato i soccorsi . Al loro arrivo i sanitari del 118 hanno provato a rianimarla usando il defibrillatore, ma per lei non c’è stato nulla da fare e non è rimasto che constatarne il decesso.
Martina che era una grande appassionata di pallavolo, la Vigilia di Natale aveva partecipato alla presentazione del calendario della Top Volley Latina in Via Diaz davanti la Feltrinelli, sempre pronta ad un match sulla sabbia e sempre presente sugli spalti al Palabianchini per seguire i beniamini della squadra che milita nel massimo campionato. La grande famiglia dei “beacher” e dei pallavolisti è attonita dalla notizia. Martina era una sportiva, conduceva una vita sana, un quadro che rende la notizia ancora più sconvolgente.
“Nel paradiso della pallavolo c’è un angelo in più: riposa in pace Martina, grande appassionata di volley e beach volley. Ci mancherai sulle tribune del PalaBianchini”, è il post della Top Volley Latina che ha tolto le decorazioni natalizie dai suoi loghi.
Sul caso è stata aperta un’inchiesta e sarà l’autopsia che il magistrato disporrà probabilmente già nelle prossime ore a dover chiarire la causa della morte.
I funerali saranno celebrati alle 10 di mercoledì nella parrocchia di San Giuseppe a Latina Scalo. Il magistrato non ha ritenuto necessari ulteriori approfondimenti visto dopo aver letto il referto dei medici del 118 che l’hanno soccorsa. Martina lascia i genitori e un fratello.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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