il bilancio

Inaugurato l’anno giudiziario al Tar di Latina

Il Presidente Taglienti: "L'impegno più gravoso per urbanistica e appalti". E sui Ppe annullati: "Auspichiamo che il Comune risolva la questione"

Il presidente del Tar Carlo Taglienti inaugura l’anno giudiziario

LATINA – Al Tar di Latina questa mattina l’inaugurazione dell’anno giudiziario alla presenza delle autorità civili e militari cittadine e delle province di Latina e Frosinone. Un anno che ha visto crescere il ricorso alla giustizia amministrativa nella sede di Via Doria  con +17% di procedimenti (in totale 915, 135 in più) e dunque , a fronte di una diminuzione del numero di di due unità sulle cinque presenti. Le materie urbanistica ed edilizia le più spinose e anche quelle più frequenti. “le questioni portate all’attenzione del collegio – si legge nella relazione –  hanno investito settori del diritto amministrativo assai ampi e a volte nuovi , richiedendo ai magistrati della sezione un particolare impegno di aggiornamento e specializzazione”.

E non è un segreto che parte del contenzioso più impegnativo sia stato generato dalle vicende dei Piani particolareggiati di Latina, incubati dalla giunta Zaccheo, approvati dalla giunta Di Giorgi, poi sospesi dalla Regione Lazio, e infine annullati dal commissario Giacomo Barbato.

“Questi piani vanno rifatti e con il consiglio comunale eletto speriamo che il Comune risolva una volta per tutte la questione in modo da abbandonare i ricorsi pendenti”, ha detto a margine dell’incontro il presidente del Tar Carlo Taglienti ASCOLTA

Tra i dati positivi loscarsissimo numero di decisioni appellate davanti al Consiglio di Stato: “E’ il segno che gli avvocati giudicano le nostre sentenze giuste”, dice Taglienti che ha anche dedicato un capitolo della relazione alle prospettive della giustizia amministrativa sul territorio, con il passaggio al Pat il procedimento amministrativo telematico che “richiede prima di tutto un cambiamento culturale negli operatori del diritto fino a ieri abituati al documento cartaceo”.  “C’è una tendenza sempre più accentuata di interferenza di poteri amministrativi nell’ambito dell’esercizio di quelli giurisdizionali. Il legislatore è chiamato ad operare un’ attenta ed equilibrata ponderazione degli interessi perché l’esigenza di celerità ed efficienza non siano in contrasto con i principi fondamentali e l’esercizio indipendente della funzione giurisdizionale”.

ASCOLTA

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