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Soffiare il neon per farne un’opera d’arte: i sogni di Mirko Cannizzaro in esposizione a Milano

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LATINA – Quattro sogni elaborati in dieci giorni e dieci notti di lavoro. Sono le opere d’arte al neon uscite dalla soffieria di un artigiano del vetro di Latina, Mirko Cannizzaro, dal 6 aprile in esposizione al Salone del Mobile di Milano. Nella galleria Entratalibera, in Corso Indipendenza, grandi installazioni “oniriche” realizzate nella bottega in Via Papiniano (in collaborazione con Tatiana Di Raimo) condivideranno lo spazio con le novità proposte da Maurizio Galante che, per l’edizione 2017, presenterà invece un letto a baldacchino, una sedia-omaggio alle prime dell’era industriale e, nella stessa galleria, il puf  “Cat in the box”. Ma Galante non vuole parlare di sé.
“Le opere di Mirko sono straordinarie – dice il creativo di Latina famoso in tutto il mondo – La sua è una maniera modernissima di concepire l’arte e il rapporto tra la luce e l’oggetto. Affascinante anche il legame tra artigianato e arte, perché Mirko è un soffiatore e modellatore di grande bravura. Il risultato è che una cosa industriale legata al mondo delle insegne (quanto di più lontano dall’arte) riesce ad essere trasformata in un’opera capace di suscitare emozioni, di parlare al nostro cuore e ai nostri sogni”, spiega Galante che ha scoperto Cannizzaro grazie all’amico Fabio D’Achille, e lo ha voluto spingere fuori dal guscio.
L’opera più piccola della serie dei sogni, secondo il tema proposto dal Salone del Mobile, misura 3 metri x 2, la più grande 4×3, ma le dimensioni non sono la parte più difficile del lavoro. Tutte si compongono di più elementi: “Per Il Leone e l’Unicorno (suggerito proprio da Galante da un arazzo del Duca di Montefeltro) per esempio abbiamo realizzato 52 pezzi”, spiega Tatiana che lavora al computer per creare le immagini che consentiranno a Mirko di soffiare la vita nel progetto.
Il secondo sogno è il veliero con le farfalle, rappresenta la voglia del viaggio e della libertà e si compone di 25 elementi. Con il Leone e L’unicorno è quella che ha richiesto più tempo, tre giorni e tre notti di lavoro. Poi c’è Il Viso (9 elementi) rivolto verso il cielo con gli occhi chiusi, è una persona che si fa trasportare fuori dalla realtà, e infine c’è la scritta in latino che racconta un sogno vero e proprio  “Fino alle stelle fino all’inferno” realizzata con 7 elementi di vetro sagomati. “E poi basta – dice Mirko – i sogni sono finiti”.
In realtà il sogno del neon è cominciato molto tempo fa e non si è mai interrotto. Cannizzaro aveva 14 anni (ora sono 40) quando uno zio gli chiese di andarlo a trovare nel suo laboratorio: “ Restai rapito. Non ho più smesso di soffiare”.

L’INTERVISTA (Attiva la freccia per ascoltare)

 

 

 

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  1. Cristina Olivier

    5 Aprile 2017 at 7:20

    Bravissimo Mirko

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“Radici del Benessere”: al via il ciclo di incontri nelle scuole tra nutrizione e sport

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manu benelli

Parte oggi da Cisterna il ciclo di appuntamenti “Radici del Benessere”, progetto promosso dalla casa editrice Lab DFG in collaborazione con l’azienda Zespri e dedicato agli studenti delle scuole del territorio.

L’iniziativa, riservata a studentesse e studenti, punta a promuovere una cultura della salute attraverso incontri su nutrizione, benessere psicofisico e corretti stili di vita, con particolare attenzione all’importanza di un’alimentazione equilibrata e dell’attività sportiva.

Ospiti dell’incontro inaugurale presso l’IC A. Volpi di Cisterna, la campionessa di pallavolo Manuela Benelli, figura di riferimento dello sport italiano, la nutrizionista Rebecca Gennari e l’illustratore Mattia Scafetti. Presente anche un testimonial dell’azienda Zespri, impegnata nella promozione di una comunità sana e sostenibile attraverso progetti educativi rivolti alle nuove generazioni. L’obiettivo del progetto è fornire strumenti concreti ai giovani per compiere scelte consapevoli, valorizzando il legame tra corretta alimentazione, movimento e qualità della vita.

Ascolta l’intervista a Manù Benelli:

Dopo la tappa di Cisterna, gli eventi proseguiranno l’11 marzo ad Aprilia e il 19 marzo a Borgo Montello, coinvolgendo le scuole in un percorso di sensibilizzazione che unisce informazione scientifica e testimonianze dirette.

 

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Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina

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LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli.  Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.

Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.

La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata

Durante la serata si esibiranno nell’ordine:

Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study

 

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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello

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LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.

«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».

Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.

Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.

 

Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.

«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».

Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».

L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».

Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».

La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.

«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».

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