Lunanotizie.it

AUDIO

Soffiare il neon per farne un’opera d’arte: i sogni di Mirko Cannizzaro in esposizione a Milano

Pubblicato

[flagallery gid=712]

LATINA – Quattro sogni elaborati in dieci giorni e dieci notti di lavoro. Sono le opere d’arte al neon uscite dalla soffieria di un artigiano del vetro di Latina, Mirko Cannizzaro, dal 6 aprile in esposizione al Salone del Mobile di Milano. Nella galleria Entratalibera, in Corso Indipendenza, grandi installazioni “oniriche” realizzate nella bottega in Via Papiniano (in collaborazione con Tatiana Di Raimo) condivideranno lo spazio con le novità proposte da Maurizio Galante che, per l’edizione 2017, presenterà invece un letto a baldacchino, una sedia-omaggio alle prime dell’era industriale e, nella stessa galleria, il puf  “Cat in the box”. Ma Galante non vuole parlare di sé.
“Le opere di Mirko sono straordinarie – dice il creativo di Latina famoso in tutto il mondo – La sua è una maniera modernissima di concepire l’arte e il rapporto tra la luce e l’oggetto. Affascinante anche il legame tra artigianato e arte, perché Mirko è un soffiatore e modellatore di grande bravura. Il risultato è che una cosa industriale legata al mondo delle insegne (quanto di più lontano dall’arte) riesce ad essere trasformata in un’opera capace di suscitare emozioni, di parlare al nostro cuore e ai nostri sogni”, spiega Galante che ha scoperto Cannizzaro grazie all’amico Fabio D’Achille, e lo ha voluto spingere fuori dal guscio.
L’opera più piccola della serie dei sogni, secondo il tema proposto dal Salone del Mobile, misura 3 metri x 2, la più grande 4×3, ma le dimensioni non sono la parte più difficile del lavoro. Tutte si compongono di più elementi: “Per Il Leone e l’Unicorno (suggerito proprio da Galante da un arazzo del Duca di Montefeltro) per esempio abbiamo realizzato 52 pezzi”, spiega Tatiana che lavora al computer per creare le immagini che consentiranno a Mirko di soffiare la vita nel progetto.
Il secondo sogno è il veliero con le farfalle, rappresenta la voglia del viaggio e della libertà e si compone di 25 elementi. Con il Leone e L’unicorno è quella che ha richiesto più tempo, tre giorni e tre notti di lavoro. Poi c’è Il Viso (9 elementi) rivolto verso il cielo con gli occhi chiusi, è una persona che si fa trasportare fuori dalla realtà, e infine c’è la scritta in latino che racconta un sogno vero e proprio  “Fino alle stelle fino all’inferno” realizzata con 7 elementi di vetro sagomati. “E poi basta – dice Mirko – i sogni sono finiti”.
In realtà il sogno del neon è cominciato molto tempo fa e non si è mai interrotto. Cannizzaro aveva 14 anni (ora sono 40) quando uno zio gli chiese di andarlo a trovare nel suo laboratorio: “ Restai rapito. Non ho più smesso di soffiare”.

L’INTERVISTA (Attiva la freccia per ascoltare)

 

 

 

1 Comment

1 Comment

  1. Cristina Olivier

    5 Aprile 2017 at 7:20

    Bravissimo Mirko

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

APPUNTAMENTI

A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”

Pubblicato

LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).

“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo  “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra  sogno, illusione e realtà.

Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.

“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.

Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie  – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.

Info e prenotazioni 3925407500

https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra

Leggi l’articolo completo

AUDIO

Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”

Pubblicato

LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi –  assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte –  ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.

Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante

 

Leggi l’articolo completo

AUDIO

Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

Pubblicato

LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

Leggi l’articolo completo

Più Letti