AMBIENTE
Parco del Circeo, ambienti e prodotti a filiera corta in mostra a Roma

Un ambiente del Parco Nazionale del Circeo (foto da Parcocirceo.it)
LATINA – Il Parco del Circeo sarà presente oggi e domani con uno suo stand alla II edizione dell’iniziativa “Terra del Futuro” organizzata dall’Ente Roma Natura e dalla Regione Lazio (in programma sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre). Le aree naturali protette del Lazio per due giorni saranno al centro di una manifestazione che si tiene ai Fori Imperiali, un’area pedonale percorsa ogni giorno da migliaia turisti. Ci saranno anche i prodotti tipici di qualità e a filiera corta coltivati e lavorati all’interno del sistema dei parchi.
“In questa occasione – spiegano dal Parco del Circeo – racconteremo la ricchezza dei nostri ambienti e la straordinaria biodiversità che li caratterizza, così come i tanti elementi storici e culturali di cui è costellato il Parco, invitando i fruitori della manifestazione a venire a scoprirli direttamente anche attraverso le numerose opportunità di visita offerte loro gratuitamente dall’Ente come ad esempio con il progetto Ospiti del Parco e tutte le altre offerte turistiche e culturali provenienti dal territorio come quelle provenienti dal Consorzio delle Proloco Circe”.
Nelle due giornate della manifestazione lo stand del Parco sarà gestito con la collaborazione con l’Istituto Pangea che da oltre 25 anni organizza escursioni e attività nell’area protetta
“A venti anni dall’istituzione della Legge Regionale n.29/97, istitutiva delle riserve del Lazio -. spiega in una nota la Regione Lazio che sostiene la Festa dei Parchi – , la Regione ha deciso di celebrare questo anniversario valorizzando concretamente il patrimonio naturale e favorendo la costruzione di un diverso modello di sviluppo, basato sulla sostenibilità e capace di rilanciare economia e occupazione”. Un progetto quello di Terra Futuro teso a valorizzare i soggetti pubblici e privati interessati alla green economy.
I visitatori potranno partecipare a laboratori teorici e pratici per approfondire alcune tematiche legate alla autoproduzione, alla fertilità del suolo e a metodi agricoli innovativi. Numerose saranno le attività riservate ai bambini che potranno conoscere, attraverso il gioco, le tematiche legate all’ecologia e all’uso sostenibile delle risorse naturali.
“Saranno due giornate interamente dedicate alla bellezza delle nostre aree verdi e alla valorizzazione dei prodotti tipici, delle produzioni agricole e artigianali – parole del Presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: ci saranno incontri, mostre, presentazioni di libri, degustazioni di prodotti locali di qualità e a filiera corta. Vogliamo rilanciare il protagonismo delle Sistema dei Parchi e delle Riserve regionali con progetti che sappiano coniugare la tutela della biodiversità con lo sviluppo sostenibile rilanciando al tempo stesso il senso di appartenenza dei cittadini e del mondo dell’associazionismo nei confronti delle aree protette”- ha detto ancora Zingaretti.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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