la presentazione

Un libro per raccontare i ragazzi di Cori morti nella Campagna di Russia

Pietro Vitelli presenta ‘Ci resta il nome". Il sindaco De Lillis: "Con loro ricordiamo 307 giovani pontini mai tornati"

CORI – Sulle tracce di Pacifico Vitelli e di altri dieci ragazzi coresi che durante la seconda Guerra Mondiale morirono in Russia. Ci si è messo Pietro Vitelli, ex sindaco della città lepina, oggi autore del libro ‘Ci resta il nome – In memoria di zio Pacifico Vitelli (1917-1943-2017) e dei suoi compagni di sventura dispersi e caduti nella campagna di Russia’ (Herald Editore). Il volume sarà presentato domenica 10 settembre, nel chiostro di Sant’Oliva a partire dalle 17 per la Giornata della Memoria promossa dal Comune di Cori in ricordo di caduti, dispersi e reduci di Russia. “Una giornata per ricordare i giovani coresi ma anche le altre centinaia di ragazzi partiti che da tutti i Comuni pontini, per non farvi più ritorno, e quelli, ormai pressoché tutti deceduti, che ebbero la fortuna di tornare sebbene feriti nella mente oltre che nel fisico”, spiega il sindaco di Cori, Mauro De Lillis.

“Di Pacifico Vitlli si sono perse le tracce il 17 gennaio 1943 come è accaduto a decine di migliaia di altri giovani che dalla Russia, invasa dalla Germania nazista e dall’Italia fascista, non fecero più ritorno”, ricorda Vitelli, che si è occupato anche di raccogliere le storie di almeno altri trenta giovani coresi che riuscirono a tornare a casa.  Vitelli traccia dunque la biografia dello zio Pacifico, morto ad appena 26 anni, ma contemporaneamente incrocia la grande storia – le vicende della 52° Divisione fanteria ‘Torino’, la tragedia della ritirata. Ripercorrendo in un viaggio i luoghi dove quei giovani hanno combattuto e sofferto e dove hanno vissuto la prigionia, l’autore si cimenta in un romanzo in cui la storia, i riferimenti, l’ oggettività dei fatti narrati e la ricchezza della documentazione sono quelli di un saggio.

Il volume è edito in un cofanetto accompagnato dal cd Memories, colonna sonora composta da Aldina Vitelli, musicista e musicoterapeuta, pronipote di Pacifico Vitelli, e “L’ultima notte” (parole di Carlo Geminiani e musica di Giuseppe De Marzi) eseguita dalla voce solista del cantante Roberto Bernardi, figlio di un reduce di Russia.

LA PRESENTAZIONE – L’evento sarà aperto dal saluto del Sindaco di Cori, Mauro De Lillis. Con Pietro Vitelli interverranno Francesco Maria Cusaro, Presidente Nazionale dell’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia (U.N.I.R.R), e Tommaso Conti, ex Sindaco di Cori, che ha seguito sin dall’inizio il lavoro. Verranno lette alcune poesie contenute nel volume, sarà eseguita ‘Memories’, sonata composta da Aldina Vitelli, e Roberto Bernardi canterà ‘L’ultima notte’, arrangiamento e accompagnamento della stessa Aldina Vitelli.

Nel corso della giornata verranno ricordati anche degli altri giovani partiti dai Comuni della Provincia di Latina e mai più tornati dal fronte russo. Di molti di essi non si conosce il luogo del decesso né tanto meno quello di sepoltura. Essi erano partiti da: Aprilia 9, Bassiano 2, Campodimele 4, Castelforte 5, Cisterna 10, Fondi 28, Formia 19. Gaeta 7, Itri 9, Latina 2, Lenola 6, Maenza 6, Minturno 11, Monte San Biagio 9, Norma 9, Pontinia 1, Ponza 3, Priverno 24, Prossedi 7, Roccagorga 8, Rocca Massima 5, Roccasecca dei Volsci 2, Sabaudia 1, San Felice Circeo 5, Santi Cosma e Damiano 4, Sermoneta 2, Sezze, 33, Sonnino 16, Sperlonga 1, Spigno Saturnia 8, Terracina 28 e Ventotene 1 . In tutto  307.

CHI E’ PIETRO VITELLI – Pietro Vitelli è nato a Cori nel 1937, dirigente del ministero delle Finanze, per decenni è stato impegnato nella vita politica e amministrativa: Sindaco di Cori, Consigliere e Assessore della Provincia di Latina, Consigliere e Assessore della Regione Lazio, Consigliere e Assessore della Comunità Montana dei Monti Lepini, Consigliere Comunale a Rocca Massima, Cisterna e Latina. Per molti anni membro del Consiglio e della Direzione nazionale dell’AIC-CRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), ha partecipato a molti scambi di amicizia e iniziative internazionali per la collaborazione tra Stati e popoli. È stato promotore della fondazione dell’Istituto Regionale di Studi Musicali ‘Goffredo Petrassi’ con sede a Latina. Ha scritto di finanza e di economia, pubblicato numerosi libri di poesia in lingua e in dialetto, saggi storici, racconti e un romanzo. Sue poesie sono tradotte in inglese, greco, russo e polacco. Il suo romanzo ‘Fiorina’ è stato tradotto in inglese. Ha ricevuto premi per la poesia e la saggistica storica. Sue poesie sono inserite in varie antologie.

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