CRONACA
Latina, buche giganti sulla Pontina 60 auto ferme. Si viaggia su una sola corsia
LATINA – Sono andate avanti fino alle 3 di notte le operazioni di rimozione delle auto ferme sulla Pontina dove all’altezza dell’uscita di Borgo Bainsizza in direzione di Latina all’ora di punta del rientro, nel pomeriggio di giovedì, circa 50 auto hanno forato o rotto le gomme a causa di profonde buche che si sono aperte sull’asfalto reso instabile dalle piogge di questi giorni. Il transito dei veicoli ha fatto il resto aprendo il varco alla formazione di vere e proprie voragini. Una situazione analoga con 10 veicoli fermi si è verificata anche al km 47, ad Aprilia, stavolta in direzione di Roma.
E’ il solito problema invernale, ma stavolta a farne le spese sono state tutte insieme un numero di auto davvero elevato e il traffico come potete immaginare è andato in tilt. Il comandante della polizia stradale di Aprilia Massimiliano Corradini ha disposto la chiusura di una corsia di marcia, quella più disastrata, per evitare ulteriori danni. Resta la questione fondamentale dello stato della più grande via di comunicazione tra Latina e la Capitale e i micro-lavori per chiudere singole buche non bastano più. Per la giornata di oggi sono comunque previsti i lavori di emergenza. Resta chiusa anche questa mattina la corsia di marcia all’altezza del km 61 in direzione sud
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
CRONACA
Roccagorga, discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti: una denuncia
Discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti in un’area boscata di Roccagorga. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, impegnati nelle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali, hanno individuato una vasta area utilizzata come deposito illegale di rifiuti in località “I Pozzi”.
Il terreno, di proprietà privata, si trova in una zona in parte agricola e in parte boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. L’area dista circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace e ricade inoltre nella Zona di Protezione Speciale “Monti Lepini”. Secondo quanto accertato dai militari, l’accumulo di materiali si è configurato come una vera e propria discarica abusiva, frutto di abbandoni ripetuti nel tempo che hanno trasformato l’area in un deposito di rifiuti con rischio di compromissione del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema boschivo. La discarica, rimasta nascosta per anni dalla vegetazione, sarebbe emersa solo recentemente dopo alcuni interventi di utilizzazione boschiva che hanno ripulito l’area dagli arbusti.
I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro di circa 4.000 metri quadrati di terreno, dove sono stati rinvenuti complessivamente circa 80 metri cubi di rifiuti. Tra questi scarti provenienti da lavori edili, componenti di autoveicoli e motocicli, carcasse di vecchie auto, materiali plastici e metallici, oltre a mobili, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto. Al termine degli accertamenti è stato deferito in stato di libertà il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, discarica abusiva e inquinamento ambientale.
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Germano Buonamano Mancaniello
11 Gennaio 2018 at 19:19
Sulla strada della morte non puoi andare neanche in bicicletta.
Germano Buonamano Mancaniello
11 Gennaio 2018 at 19:23
Qui se tutto va bene sei “miracolato” sulla S.r.148Pontina se tutto va bene sei miracolato per Latina idem, in tutto l’agropontino idem il manto stradale fa schifo.
corrado
11 Gennaio 2018 at 20:49
E’ una vergogna che l’arteria che collega le due piu’ importanti città del Lazio sia ridotta in queste condizioni da ANNI!
Ho percorso il tratto domenica scorsa nelle due direzioni e già era in condizioni PIETOSE, chi sono gli organi che debbono vigilare sulle condizioni delle strade e non provvedono a farle sistemare?
Marco Bressan
12 Gennaio 2018 at 6:49
Sarebbe da denuncia….che schifo che è diventata, impraticabile ormai, spero che tutti quelli rimasti a piedi abbiano fatto denuncia, così i soldi che rubano con gli autovelox nascosti se li mangiano tutti per risarcire i danni alle auto coinvolte !!!!!