in mostra dal 10 al 25 febbraio

La poesia di Jaccottet nelle incisioni di Marafini

Nello spazio Comel di Latina il fraseggio tra versi e immagine

LATINA – Patrizio Marafini esporrà nello spazio Comel di Latina. Dal 10 al 25 febbraio il pittore, incisore e scenografo originario di Cori presenterà una serie di incisioni e dipinti per Philippe Jaccottet, uno dei maggiori poeti europei, più volte candidato al Premio Nobel. “La poesia di Jaccottet  – spiegano i curatori della mostra – ha offerto all’artista, che da anni lavora intorno al tema centrale del paesaggio come esperienza epifanica, l’opportunità di comporre un intrigante fraseggio fra verso e immagine. Ne nascono malinconiche narrazioni grafiche che rinnovano la percezione del luogo situandolo al di là della oggettività della natura e della storia del luogo”.

L’inaugurazione è in programma sabato 10 febbraio alle 18 con una presentazione del professor Rino Caputo,  preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata che osservando i lavori ha scritto: “Tra incisione e dipinto non c’è in Marafini soluzione di continuità. Così come tra poesis e pictura’. In occasione del vernissage il poeta Leone D’Ambrosio, amico di Jaccottet, leggerà alcuni brani tratti dalle raccolte del letterato franco-svizzero.

Ad arricchire l’esposizione anche  la raccolta di incisioni “Ninfa, dignus amore locus”: stampe calcografiche in cui si rintraccia il tentativo dell’autore di evocare le terre incognite dello spirito e dell’immaginazione.

L’AUTORE  – Marafini  coltiva da almeno venti anni una profonda liaison con l’arte poetica, legame documentato dalla sua recente pubblicazione “Ninfa, dignus amore locus” che prosegue il lavoro di ricerca iniziato con “Terre della memoria” (Cartedautore 2004) e “Pagine di vento dialogo tra un incisore e cinque poeti” (Cartedautore 2008)”. Un percorso maturato grazie alla frequentazione e all’amicizia personale con Elio Filippo Accrocca, Gabriella Sobrino, Gianpaolo Rugarli, Alfonso Malinconico e con lo stesso Leone D’Ambrosio, unite alla passione per i versi di Mario Luzi, Giorgio Caproni, Libero de Libero, Giovanni Giudici e Philippe Jaccottet, lo hanno spinto a intrecciare  dialoghi immaginari con il linguaggio poetico.

 Orari di visita: dalla domenica al venerdì ore 17.30-20.00, sabato ore 18.00-20.00, lunedì chiuso. Ingresso Libero

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