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CRONACA

Nuova ordinanza, il clan Di Silvio resta in carcere. La Questura: “Impianto accusatorio identico”

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LATINA – Non usciranno dal carcere, non per ora almeno, Armando Di Silvio e gli altri membri del clan arrestati nell’operazione Alba Pontina. Una nuova ordinanza di custodia cautelare firmata a velocità di record nella notte, dalla stessa giudice che aveva firmato la prima poi annullata dal Riesame,  ha evitato che si vanificasse un lavoro investigativo durato anni.

Gli uomini delle squadre Mobili di Latina e Roma e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno notificato un nuovo provvedimento del Gip  di Roma che, su richiesta della DDA Capitolina, conferma le accuse nei confronti degli appartenenti al clan Di Silvio – spiega in una nota la Questura –  eliminando le lacune della motivazione della prima ordinanza che avevano portato il Tribunale per il riesame ad annullare le misure cautelari eseguire il 12 Giugno scorso. L’impianto accusatorio rimane identico e va dall’associazione di stampo mafioso all’estorsione fino al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Rimangono valide anche le imputazioni per la fittizia intestazione di beni e riciclaggio.

Nessuna scarcerazione dunque: tra i tempi di notifica dell’atto del Riesame che disponeva la remissione in libertà per tutti e la nuova ordinanza, gli indagati non hanno fatto in tempo a lasciare Via Aspromonte e le altre strutture penitenziarie di Roma e Frosinone in cui sono reclusi dopo l’operazione Alba Pontina.

L’annullamento dell’ordinanza del resto non riguardava il quadro accusatorio, ma il provvedimento stesso del gip, ritenuto carente di autonoma valutazione, un fatto espressamente vietato dalla legge.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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