bollori estivi

Musica allo stadio di Latina, i cittadini protestano. Gli organizzatori: “Tutto in regola, abbiamo spento alle due”

Dopo il casus belli per l'ordinanza del Comune definita troppo restrittiva, la polemica al contrario

LATINA –  Quando si dice nessuno è mai contento. Ieri sera molti cittadini si sono lamentati per il Summer Village (iniziativa della società Latina Calcio 1932) che ha organizzato all’interno del Francioni una serata dance con  contorno di enogastronomia: “E’ notte e la musica è troppo alta”, suonavano più o meno così  le chiamate indirizzate alle forze dell’ordine per chiedere il loro intervento. Tanto che, a un certo punto, si è affacciata allo stadio anche una Volante della Questura che ha chiesto di abbassare il volume, ma poi è andata via.

“Tutto in regola, abbiamo i permessi anche per l’attività rumorosa a carattere temporaneo e  quindi avendo chiuso alle due eravamo in linea con il provvedimento del sindaco che prevede per il fine settimana quel tipo di orario – dicono gli organizzatori delle serate che stanno animando il Francioni e lo faranno fino a fine estate – Di venerdì come di sabato, si può tenere la musica accesa fino alle due di notte”, rimarcano. Verissimo. Così infatti stabilisce l’ordinanza sindacale emanata dal Comune di Latina anche per la Marina solo pochi giorni fa, e  diventata subito un casus belli, perché definita troppo restrittiva e penalizzante per le attività commerciali.

Ma allora, chi ha ragione? E le 2 di mattina sono troppo presto o troppo tardi? E’ sempre una questione di punti di vista. Di civile convivenza e di contemperamento delle esigenze dei nottambuli con quelle di chi vuole riposare. Da entrambe le parti deve esistere un po’ di elasticità. A Rimini, Riccione e Cattolica per esempio con la cosiddetta zonizzazione acustica in vigore da circa vent’anni, la musica a seconda del luogo va spenta tra le 23 e l’una. Eppure restano le località della movida più gettonate d’Italia. E ci vanno anche le famiglie con i bambini perché la spiaggia è molto ben attrezzata.

Ieri sera al Francioni ci si divertiva, con tanto di autorizzazioni e rispetto delle regole: musica sparata ma non oltre le due (fermo restando il rispetto dei decibel consentiti). E stasera il programma è più soft: canta Cristina D’Avena.

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