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CRONACA

Desireè, il giorno degli interrogatori, mentre Cisterna prepara la fiaccolata

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CISTERNA  – Sono in corso nel carcere di Regina Coeli gli interrogatori dei tre uomini accusati dell’omicidio di Desiree Mariottini. Si tratta di due cittadini senegalesi Mamadou Gara, 27 anni, e Brian Minteh, 43 anni e un nigeriano di 46 anni Alinno Chima. Davanti al gip Maria Paola Tomaselli devono rispondere di omicidio volontario, violenza sessuale e cessione di stupefacenti reati pluriaggravati dalla continuazione, dalla crudeltà e dai motivi abietti. Gli stessi reati vengono contestati al quarto fermato, Yusif Sali, un cittadino ganese, bloccato ieri a Foggia e trovato anche in possesso di 11 chilogrammi di droga, una pistola giocattolo e del metadone. E’ stato  portato nel carcere di Foggia.

E mentre gli interrogatori come detto sono in corso, gli investigatori della squadra mobile coordinati dalla Procura di Roma vanno avanti e cercano le altre persone che secondo il racconto di testimoni erano accanto a Desireè quella notte e le davano “acqua e zucchero”, mentre poi quando è diventata cianotica, l’hanno lasciata lì su uno dei materassi dello stabile abbandonato mezza nuda. Ieri la polizia scientifica è anche tornata in Via dei Lucani per un sopralluogo durato cinque ore per campionare tracce biologiche che dovranno essere confrontate con quelle trovate sul corpo di Desireè e con quelle degli indagati.

LA FIACCOLATA – A sette giorni dalla morte della ragazza, Cisterna si prepara a sfilare domani. L’amministrazione ha annullato tutte le altre manifestazioni perché ogni cittadino possa partecipare nel ricordo e portando la sua solidarietà alla famiglia Mariottini. La fiaccolata partirà alle 18 da Palazzo Caetani e si scioglierà nel quartiere San Valentino dopo aver attraversato tutta la città.

Parteciperà il sindaco Carturan che in un post su Fb ha bacchettato i media nazionali: ” Si comprende il risalto che i media nazionali stanno dando alla raccapricciante vicenda di Desirée. Non bisogna consentire loro, però, di raccontare una cosa per un’altra. Sia quando parlano delle persone, sia quando tentano di spiegare un contesto cittadino appiccicando un paio di luoghi comuni. Respingiamo con forza le facili etichette e torniamo a riflettere seriamente e silenziosamente sulla tragedia che è accaduta”.

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CRONACA

Relazione del Garante dei detenuti: nel carcere di Latina il 208% di sovraffollamento

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LATINA – Il carcere di Latina sfiora il 210% di sovraffollamento (208%), primo, in questa non edificante graduatoria, tra gli istituti del Lazio, dove ovunque l’affollamento è da record, con un tasso pari al 149% a fronte di una media nazionale del 139%. Il dato è contenuto nella relazione del garante dei Detenuti Stefano Anastasia resa in occasione del bilancio di dieci anni di attività, al termine del suo secondo e ultimo mandato. Anastasia ha infatti annunciato di non aver partecipato al nuovo Bando della Regione Lazio per la copertura dell’Ufficio.

Riferendosi all’affollamento dei penitenziari del Lazio, il Garante ha sottolineato che si tratta di una situazione che aggrava le condizioni di vita e la sicurezza non solo delle persone detenute, ma anche del personale in servizio nelle carceri e ha richiamato l’urgenza di politiche di riduzione della detenzione e di potenziamento delle misure alternative, sottolineando che l’aumento dei posti nelle Rems e nelle strutture penitenziarie non risolverà i problemi di fondo se non si affrontano le cause profonde, come la mancanza di risposte sul territorio e un sistema di salute mentale troppo fragile.

Anastasìa ha evidenziato come il sovraffollamento, il personale insufficiente e le condizioni di lavoro precarie contribuiscano ad aumentare i rischi di autolesionismo e suicidi, richiedendo interventi strutturali e risposte più efficaci.

Richiamati nella relazione anche i numeri delle istanze individuali trattate dall’Ufficio del Garante, 3600 quelle trattate grazie alle convenzioni attivate : “L’attività del Garante si è intensificata, con oltre 3.600 istanze individuali ricevute nel 2025, 500 in più che nel 2024, 2500 in più di quante ne riusciva a seguire il suo ufficio nel 2023, quando non erano ancora a regime gli sportelli affidati a università e associazioni, focalizzandosi su assistenza sanitaria, trasferimenti, misure alternative e condizioni di detenzione”.

Il Garante ha concluso sottolineando l’importanza di un sistema penitenziario orientato al recupero e alla speranza, favorendo opportunità di reinserimento sociale e riducendo le disparità sociali e culturali. Ha ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno collaborato nel corso degli anni e ha espresso la speranza che il lavoro svolto possa continuare con autonomia e impegno anche nel futuro, affinché la tutela dei diritti delle persone private della libertà sia sempre più vicina alla dimensione di prossimità e di responsabilità democratica.

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CRONACA

Si è spenta Maria Pia Cinelli, aveva 85 anni. I funerali a San Luca

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LATINA – Si è spenta oggi all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove era ricoverata da alcuni giorni, Maria Pia Cinelli, mamma di Paolo e Maurizio Galante, aveva 85 anni e le sue condizioni sono precipitate in un soffio. Commerciante pioniera della città, come le sue sorelle, dotata di grande creatività e carattere, si era dedicata anima e corpo all’attività costruita insieme al marito Carlo, in viale Mazzini dove entrambi sono rimasti fino alla pensione.

Non era l’addio che avrebbe voluto, lei che fino a un mese fa era ancora attivissima e usciva per l’aperitivo, seguendo le vite di figli e nipoti, ma è andata così.

Occhi azzurri ancora accesi, Maria Pia è stata motore per la famiglia, convinta sostenitrice delle scelte dei figli, anche quando, ormai qualche decennio fa, ha  appoggiato incondizionatamente il sogno di Maurizio, deciso a entrare nell’alta moda parigina, oggi creativo conosciuto in tutto il mondo, insignito dell’onorificenza di  Cavaliere delle Arti e delle Lettere di Francia.

Ironica, spiritosa, pungente e senza filtri se doveva dire la sua, è stata punto di riferimento e consigliera, un booster per Paolo, manager prima, poi imprenditore turistico, presidente di Federalberghi Latina: lei era sempre presente al Foro Appio Mansio Hotel, anche in cucina se serviva.

Amava profondamente i nipoti Paolo, Mia e Delfo che ha contribuito a crescere, e la nuora Mara.

Ci piace ricordarla con un’immagine che la racconta: a Parigi mentre distribuisce a una festa ciambelline al vino fatte con le sue mani, senza timori reverenziali, antesignana delle ricette e della valorizzazione delle tradizioni culinarie.

I funerali saranno celebrati a San Luca alle 15 di sabato.

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CRONACA

Roma-Napoli via Formia, circolazione ripresa di notte dopo terremoto e di nuovo sospesa per incendio

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LATINA – Nuovi disagi sulla Linea Roma – Napoli Via Formia dalle  7,20 di questa mattina, sabato 1 agosto, la circolazione ferroviaria in direzione di Napoli è sospesa tra Sessa Aurunca e Villa Literno per un incendio in prossimità dei binari con ripercussioni sul tratto pontino della ferrovia e disagi per i pendolari.

Succede a poche ore dal blocco dovuto al terremoto. Dopo la forte scossa che nella serata di venerdì ha interessato Napoli Campi Flegrei, la circolazione dei treni  sulla linea Roma-Napoli via Formia era ripresa solo all’una di notte dopo l’intervento dei tecnici di Rfi per i necessari controlli . I treni coinvolti hanno subito rallentamenti, limitazioni e cancellazioni.

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