APPUNTAMENTI
Lbc Giovani invita Ilaria Cucchi a Latina per la proiezione del film su Stefano
LATINA – Ilaria Cucchi parteciperà a Latina alla proiezione pubblica del film sul fratello Stefano, Sulla mia pelle interpretato da Alessandro Borghi nei panni di Stefano e da Jasmine Trinca in quelli di Ilaria. L’iniziativa è dei giovani di Latina Bene Comune che hanno voluto invitare la donna-coraggio nel nono anniversario dalla morte del fratello avvenuta il 22 ottobre del 2009 in un letto del reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini, dopo un cruento pestaggio.
“Ilaria Cucchi, nonostante i tantissimi appuntamenti che la vedono impegnata in prima linea in questa fase così delicata, ci ha dato la sua disponibilità a venire a Latina nelle prossime settimane per partecipare alla proiezione pubblica del film “Sulla mia Pelle”, diretto da Alessio Cremonini, speriamo che potrà essere un momento importante di dibattito cittadino e di riflessione affinché la storia di Stefano non venga dimenticata”, dicono i giovani attivisti del movimento civico, rappresentati in consiglio comunale da Valeria Campagna.
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“Vogliamo ricordare Stefano a nove anni dalla sua morte”, aggiungono da Lbc Giovani tornando a raccontare, perché resti scolpita nella memoria di ciascuno, la storia di Stefano e il coraggio di Ilaria Cucchi che non si è mai arresa e ha proseguito nella ricerca della verità. “La vicenda Cucchi pone una serie di temi di riflessione, in primis quello dei diritti umani; quella di Stefano, come dei tanti Stefano Cucchi, è la storia di vittime dell’indifferenza dove sembra non esistere più il concetto di dignità umana. Altro tema è poi quello del diritto alla verità, che ha coinvolto la famiglia Cucchi ma che continua a coinvolgere ciascuno di noi, perché la sua non è più una storia privata, ma la storia di tutti noi e di ogni famiglia. Arrivare a conoscere la verità significherebbe dare ancora più fiducia a tutti e tutte noi nelle nostre Istituzioni”.
Di questo si parlerà nelle prossime settimane a Latina, con Ilaria Cucchi.

APPUNTAMENTI
Prisma Summer Festival, a Sermoneta arrivano Fred De Palma, LDA e Aka 7even
SERMONETA – E’ partito con un grande successo il Prisma Summer Festival, la nuova manifestazione che fino a domenica 2 agosto animerà l’Area Mercato Monticchio di Sermoneta con musica, spettacolo e intrattenimento.
La serata inaugurale, con protagonista un camaleontico Max Giusti, ha fatto registrare un vero e proprio pienone di pubblico. E ora l’attenzione dei più giovani è tutta per la serata di sabato 1° agosto, quando il palcoscenico del Prisma Summer Festival si animerà con il concerto di Fred De Palma, LDA e Aka 7even.
Domenica 2 agosto invece è la volta del live show “Voglio Tornare negli Anni ’90”, il più grande spettacolo italiano dedicato alla musica del decennio, con effetti speciali, animazione, scenografie spettacolari e tutte le hit che continuano a far cantare intere generazioni.
APPUNTAMENTI
In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”
LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.
“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale – spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi – Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.
Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.
“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei
Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.
«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».
La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.
APPUNTAMENTI
Alla Corte dei Caetani torna il jazz, nell’area spettacoli di Ninfa il Francesco Bruno Quartet
LATINA – Dopo il successo del concerto inaugurale, il jazz torna al Giardino di Ninfa. Sabato 1° agosto, alle ore 21.30, sarà il Francesco Bruno Quartet a salire sul palco di “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta. Con Francesco Bruno alla chitarra suoneranno Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. Quattro musicisti riuniti intorno a un repertorio che parte dalle radici afroamericane del jazz e si apre ai colori e alle suggestioni del Mediterraneo, mantenendo nella melodia il proprio punto di riferimento.
Il titolo scelto per il concerto, New Heart Waltz, porta con sé un significato augurale: un “valzer per il nuovo mondo” che attraversa le diverse stagioni della produzione di Francesco Bruno e restituisce il percorso di un autore attivo sulla scena italiana fin dai primi anni Settanta. Chitarrista e compositore, Bruno ha fatto parte delle formazioni che hanno animato la scena jazz romana e partenopea, suonando anche accanto a una figura leggendaria come Don Cherry. Negli anni Ottanta ha firmato brani entrati nel repertorio di Teresa De Sio, mentre negli anni più recenti ha collaborato, tra gli altri, con il trombettista Raynald Colom e con il sassofonista Javier Girotto.
Il programma del concerto comprenderà composizioni provenienti dai numerosi progetti realizzati dal chitarrista, da Blue Sky Above the Dreamers al più recente Zàkynthos. Un repertorio nel quale scrittura e improvvisazione si incontrano, seguendo una cifra stilistica riconoscibile: il jazz come linguaggio aperto, capace di accogliere storie, geografie e sensibilità differenti. Pubblicato nel 2023, Zàkynthos trae ispirazione dai racconti immaginari portati dai venti del mondo e dall’isola di Zante, collocata nelle antiche carte geografiche al centro della rosa dei venti. Le sue composizioni costruiscono un jazz acustico fortemente melodico, attraversato dalle suggestioni del bacino mediterraneo e della musica latina.
Al Giardino di Ninfa, questa scrittura incontrerà il pianoforte di Pierpaolo Principato, il contrabbasso di Andrea Colella e la batteria di Giorgio Raponi. Il quartetto darà forma a una musica fondata sull’ascolto reciproco, nella quale ogni composizione rimane aperta al dialogo e alla libertà dell’esecuzione dal vivo. Sul palco, in dialogo con la musica, sarà presente anche l’installazione fotografica “L’Arte è nomade” di Annalisa Gonnella, a cura di Fabio D’Achille, proposta da MAD – Museo d’Arte Diffusa.
Quello del 1° agosto è il secondo dei cinque concerti jazz inseriti in “Alla Corte dei Caetani”. Il cartellone, curato dalla 52nd Jazz, proseguirà il 15 agosto con il Nicola Stilo Quartet, il 22 agosto con 52nd Jazz meets Flavio.
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Emanuele Astearoma
22 Ottobre 2018 at 12:44
Non poteva mancare il film … ma x favore.. FATE UN FILM SU CARABINIERI E POLIZIOTTI MORTI AMMAZZATI, NO ?
Sandro Carocci
22 Ottobre 2018 at 12:48
Come stiamo messi questa signora ancora va in giro ,muore uno delle forze dell’ordine si parla un secondo di Lei sono nove anni e basta .
Maria Grazia Trevisan
22 Ottobre 2018 at 13:00
Internet non è per tutti…e ogni giorno che passa la cosa diventa sempre più grave.
Sara Stopponi
22 Ottobre 2018 at 13:21
Vedo che c’è gente che pur di aprire bocca e dargli fiato… Mi piacerebbe sapere se succedesse a loro una cosa del genere… Ma no, loro hanno figli e nipoti irreprensibili. Giusto???
Enza Di Mambro
22 Ottobre 2018 at 13:22
I poliziotti e carabinieri morti come dite voi purtroppo muoiono se in servizio esercitando il proprio lavoro….ma questo lavoro nn autorizza nessuno ad ammazzare qualcun altro altrimenti se le leggi andrebbero riviste nn pensate???? Perché tutti contro questa donna perché ha voluto far luce sulla morte di suo fratello!!!!bene ha fatto perché al suo posto voi avreste fatto uguale…tutti bravi ad insultate e giudicare questa donna….invece io dico brava Ilaria con la tua testardaggine sei riuscita ad avere la verità almeno in parte……anche se per tanta gente Stefano era solo un drogato.e si questo dicono ma n. Pensano che Stefano era figlio e fratello…..
Io auguro a queste persone che giudicano che si debbano augurare che hai loro figli n. Succeda mai nulla di brutto…..perché avere un figlio drogato come voi tutti lo chiamate nn è facile e i genitori più forti sono proprio quelli che affrontano queste brutte realtà, oltre al loro dolore sono costretti al disprezzo della gente….
W i carabinieri che fanno bene il proprio lavoro,ma per il resto c’è bisogno di pene esemplari per far si che tutto questo nn succeda più.
Monica Corridori
22 Ottobre 2018 at 21:20
Ne hanno doverosamente fatti di film per celebrare agenti morti nell’esercizio delle loro funzioni. Ma era giusto anche fare un film su questo caso che ha scosso l’opinione pubblica e molto turbato perché ognuno di noi, dei membri delle nostre famiglie può trovarsi in una situazione paradossale del genere, dove si è soli e schiacciati da istituzioni che invece di tutelarti e proteggerti ti uccidono. Non dovrebbe MAI MAI accadere a nessuno, neanche a un drogato di m. ( parole di uno degli autori del pestaggio).
Gaetano Longhitano
22 Ottobre 2018 at 22:05
Tutte brave le signore qui sopra nei commenti… la verità di un tossico è spacciatore…e quanti ragazzi saranno morti x colpa sua. Per carità gli agenti hanno sbagliato alla grande è vanno puniti… Ma non facciamone un santo di quel individuo di abituato a delinquere, e per di più non facciamo pubblicità lucrativa x la sorella che oltre tutto gli daranno anche una poltrona alla camera… Poveri noi coglioni italiani…. Ipocrisia pura…
Roby
23 Ottobre 2018 at 17:08
Intitoliamogli una piazza, con la dicitura : caduto nell’esercizio delle sue funzioni