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Addiopizzo all’Artistico e al Galilei-Sani di Latina per insegnare a denunciare

Gli attivisti antimafia nei due istituti con il dirigente della Squadra Mobile Carmine Mosca

LATINA – Promuovere una maggiore conoscenza delle dinamiche estorsive e dei fenomeni criminali legati alla presenza dei diversi clan organizzati a Latina è l’obiettivo che si è data Addiopizzo. Per questo  l’associazione antimafia sta incontrando le scuole superiori di Latina ed è andata al Liceo Artistico Statale e al Galilei-Sani con il dirigente della Squadra Mobile, Carmine Mosca.

“Come emerso con l’operazione “Alba Pontina”  – spiegano da Addiopizzo – e con altri recenti arresti, in questi anni sono state commesse molte estorsioni ai danni di numerosi operatori economici e perfino di professionisti, ma fino a quando il contesto socio-culturale rimarrà indifferente, nessun commerciante o imprenditore troverà il coraggio di ribellarsi a chi, molto spesso con violenza, rende impossibile lo sviluppo del territorio in cui viviamo. Va sottolineato che il lavoro di magistrati e forze di polizia ha inferto duri colpi a uno dei più importanti clan di Latina, quello dei Di Silvio. Tutto questo però non basta: occorre che ciascuno faccia la propria parte in questo percorso”.

L’obiettivo è costruire una rete composta da docenti, studenti, cittadini e operatori economici che conosca il fenomeno dei clan locali e le sue ricadute sul tessuto economico-sociale, e che abbia insomma gli strumenti per affrontare un eventuale percorso di denuncia e non sottomissione, potendo contare sul sostegno e  sull’assistenza legale gratuita di Addiopizzo.

Gli incontri proseguiranno durante tutto l’anno scolastico come percorso di cittadinanza.

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