CRONACA
L’ex terrorista di Sermoneta Cesare Battisti interrogato dal pm ammette i quattro omicidi
LATINA – Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo originario di Sermoneta, arrestato in Bolivia dopo quasi 40 anni di fughe è stato interrogato oggi dal pm di Milano, Alberto Nobili, e per la prima volta ha ammesso di essere responsabile dei quattro omicidi per i quali era stato condannato all’ergastolo. La notizia è stata battuta dall’agenzia di stampa Agi. Battisti si era infatti sempre dichiarato innocente. “Mi rendo conto del male che ho fatto e chiedo scusa ai familiari” delle vittime, ha detto l’ex terrorista. L’ammissione – ha commentato il procuratore di Milano, Francesco Greco – “fa giustizia di tante polemiche che ci sono state in questi anni, rende onore alle forze dell’ordine e alla magistratura di Milano e fa chiarezza su un gruppo, i Pac, che ha agito dalla fine degli anni ’70 in modo efferato”.
Tutto quello che è stato ricostruito nelle sentenze definitive sui Pac, “i 4 omicidi, i 3 ferimenti e una marea di rapine e furti per autofinanziamento, corrisponde al vero”. Così il pm di Milano Alberto Nobili, ha riassunto – scrive l’Ansa – le ammissioni fatte da Cesare Battisti davanti al magistrato, al quale l’ex terrorista ha anche spiegato: “Io parlo delle mie responsabilità, non farò i nomi di nessuno”.
L’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, (Pac) è stato condannato in via definitiva per quattro omicidi, due commessi materialmente, due in concorso: quello del maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, ucciso a Udine il 6 giugno 1978, quello del gioielliere Pierluigi Torregiani e del commerciante Lino Sabbadin, che militava nel Msi, uccisi entrambi da gruppi dei Pac il 16 febbraio 1979, il primo a Milano e il secondo a Mestre; e quello dell’agente della Digos Andrea Campagna, assassinato a Milano il 19 aprile 1978.
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
CRONACA
Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna
Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.
La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.
Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.
La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.
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Giorgio Mochi
25 Marzo 2019 at 13:36
Buttate la chiave l’infame chiuso a vita
Giovanni Piscopo
25 Marzo 2019 at 13:44
Adesso però chiede scusa…
Paolo Caldarini
25 Marzo 2019 at 16:05
Adesso si pente…tra pochi anni esce e va in parlamento….
Luca
25 Marzo 2019 at 20:05
Nell’intervista sembra che chieda scusa sorridendo, sinceramente non le trovo sentite. Abbiamo già visto che è un manipolatore, spero che non ci sia sconto di pena per delle scuse non sentite. Poi una riflessione al parente che tempo fa lo difendeva per non aver commesso i reati.
Roby
27 Marzo 2019 at 12:28
E sicuramente qualche agglomerato di intellettuali sinistri (nel vero senso della parola) si batterà per fargli avere un’indennizzo per risarcirgli “l’ingiusta detenzione”