POLITICA
Amministrative, a Sermoneta tre candidati: Antonnicola, Aprile e Giovannoli
SERMONETA – Il 26 maggio, in concomitanza con le elezioni europee, si svolgeranno anche le elezioni amministrative nei Comuni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Tra questi, in provincia di Latina, c’è Sermoneta che conta al momento tre candidati: Alessandro Antonnicola, Antonio Aprile e Pina Giovannoli.
ANTONNICOLA – Un evento sul tema “donne”‘ è stato il primo annuncio in pubblico della candidatura a sindaco di Sermoneta di Alessandro Antonnicola. La famiglia come nodo centrale è stato l’argomento che ha coinvolto la platea e che si è resa disponibile a lavorare per portare contributi positivi per il territorio di Sermoneta. “Non si può pensare di costruire una società civile se si perdono di vista i bisogni di una famiglia. I giovani sono il futuro e le donne rappresentano la guida fondamentale per uno sviluppo sociale in ogni suo aspetto. La loro forza, il loro valore e lo spirito di dedizione sono doti che le contraddistinguono da sempre”, ha riferito il candidato. Tra le proposte la realizzazione della “casa dei limoni”, una struttura di accoglienza per donne e bambini con annesso servizio poliambulatoriale; la realizzazione di progetti pre e post scolarizzazione; fondi per l’imprenditoria femminile; la ” casetta dei mestieri” pensata come processo di continuità della Officina dell’arte e dei Mestieri ” la creazione di un centro di orientamento sportivo per i giovani adolescenti strutturato attraverso una rete di connessione tra scuola, comune e famiglia.
APRILE – L’obiettivo della candidatura a sindaco di Antonio Aprile è quello di cercare di rispondere ai problemi che affliggono la città attraverso la realizzazione di un programma di governo che sta prendendo forma in questi giorni, in attesa della presentazione ufficiale della lista. Grande importanza per lo sport.
GIOVANNOLI – Si ricandida a sindaco Pina Giovannoli che ha annunciato la sua decisione in una lettera inviata ai cittadini: “Ripartiamo” sarà lo slogan che ci accompagnerà in questa campagna elettorale. Amministrare richiede impegno, presenza, esperienza, ascolto e dedizione: ho a cuore il futuro della nostra città e mi fa male vedere che quanto è stato costruito con fatica durante il mio mandato da sindaco è andato deteriorandosi. Non possiamo permettere che Sermoneta continui questo lento declino, questo territorio ha grandi potenzialità che aspettano solo di essere riscoperte e incentivate. Il Comune deve tornare a essere un punto di riferimento, una opportunità e non un ostacolo. Amministrare vuol dire fare gli interessi della comunità, dare a tutti le stesse opportunità, essere presente in ogni situazione in prima persona. C’è bisogno di una classe politica presente, che non si limiti a dare ordini ai dipendenti comunali ma che lavori alla pari per conseguire i risultati. Per questo, ripartiamo con una squadra di persone che hanno voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi per il nostro paese. Ripartiamo dai servizi da erogare: i cittadini di Sermoneta sono tra i più diligenti della provincia con un’evasione bassissima, ma in cambio stanno ricevendo meno servizi di quelli che meritano. Da cittadina di Sermoneta voglio attenzioni alle piccole cose che rendono vivibile un territorio. Collaboreremo con l’istituzione scolastica per creare le condizioni ideali di crescita dei nostri studenti, offrire opportunità e sostegno alle attività produttive, all’agricoltura, al tessuto industriale, con un impegno primario per quelle in crisi, come Corden Pharma”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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