cronaca

Intimidazione al Parco del Circeo, interviene il direttore Cassola

"Un'offesa vigliacca, ma pensiamo già a domani"

SABAUDIA – Intimidazione all’alba di quest’oggi nei confronti dell’Ente Parco Nazionale del Circeo (Ministero dell’Ambiente) con ignoti che hanno posizionato tre taniche di gasolio davanti alla sede della direzione degli uffici dell’Ente, a Sabaudia (LT). Gli stessi hanno poi parzialmente rovesciato il combustibile facendolo penetrare all’interno dei locali, e hanno cercato, utilizzando anche della plastica, di incendiare una vicina centrale termica. Accanto alle taniche è stata infine lasciata una  busta, aperta poi dagli artificieri,  contenente 4 cartucce a palla calibro 12 utilizzate per la caccia al cinghiale, indirizzata al Luogotenente Alessandro Rossi, Comandante della Stazione di Sabaudia del Parco dei carabinieri forestali alle dipendenze funzionali degli Enti Parco con D.M. 20/04/1994.

“Un brutto segnale rivolto a tutta la comunità e non solo al nostro Ente – dichiara il direttore dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, Paolo Cassola – E’ un’offesa vigliacca per tutto il territorio che ritengo sano, e che ha bisogno di risposte chiare e decise proprio dalla parte in salute e dalle istituzioni che concorrono alla buona amministrazione della cosa pubblica. Qui nessuno perseguita nessun altro, ma si lavora in molti con autorizzazioni, nulla osta e dinieghi, a favore della tutela dell’ambiente che è un bene comune, e della legalità che va difesa sia in virtù di ciò che stabilisce la legge, sia nel rispetto di chi la legge la rispetta. Il messaggio di questo “attentato” incendiario al Parco e il pacchetto davanti ai suoi uffici indirizzato al Comandante dei Carabinieri Forestali, verso cui ho già espresso tutta la nostra solidarietà, è forse quello di “colpire” la sinergia positiva e i risultati raggiunti frutto del lavoro interforze tra Parco e Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria. Se fosse questo l’obiettivo dell’intimidazione, l’unico risultato che otterranno da parte nostra è un’ulteriore spinta ad operare per l’interesse dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della legge uguale per tutti”.

“Intanto pensiamo già a domani. – conclude Cassola – Stiamo lavorando per far arrivare su questo territorio parte degli 85 milioni di euro del progetto #ParchixilClima e la biodiversità del Ministero dell’Ambiente, un maxi fondo a disposizione dei 23 Parchi nazionali d’Italia per presentare progetti volti alla realizzazione di interventi di efficienza energetica degli immobili propri e dei Comuni inseriti nel perimetro del Parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile e piste ciclabili, riforestazione e rimboschimento”.

2 Commenti

2 Commenti

  1. Maria Adelaide Ricciardi

    25 Giugno 2019 alle 6:45

    Esprimo sostegno alla seria e importante azione che l’ente parco sta svolgendo per il territorio e locale E nazionale. Quello che è successo è segno incomprensibile per chi lavora a servizio della cosa pubblica. In particolare esprimo solidarietà con quanto sta portando avanti il direttore Cassola con tutto il suo staff, rinnovando anche la validità delle numerose iniziative che il Parco sta portando avanti con serietà e tenacia, in sinergia con altre istituzioni. Arch
    Maria Adelaide Ricciardi (direzione generale educazione e ricerca MIBAC)

  2. Franco Brugnola

    25 Giugno 2019 alle 15:26

    Minacce e intimidazioni non possono scalfire la professionalità del Direttore Paolo Cassola e del suo staf tecnico né quella del Comando dei Carabinieri forestali e dei altri corpi preposti a tutelare la legalità.Mi auguro che il responsabile sia sssicurato al più presto alla Giustizia.

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