CRONACA
Latina, case popolari occupate da pregiudicati senza titolo, la polizia le libera
LATINA – Altre quattro case popolari di proprietà dell’Ater, occupate o detenute illegalmente, sono state sgomberate oggi dalla polizia. L’operazione è stata coordinata dalla Digos e ha riguardato appartamenti in via E. Filiberto, in via F. Corridoni e in via Helsinky, per lungo tempo occupati senza titolo da pregiudicati locali e da qualche settimana, dopo una serie di sopralluoghi eseguiti dagli agenti della Questura e dall’Ente proprietario, lasciate libere.
Il quarto immobile recuperato, invece, è un appartamento dell’Ater in Largo Peri, nel quartiere Q4, che nelle scorse settimane era stato occupato da C.R., un 50 enne anche lui con precedenti, non appena il legittimo assegnatario era morto. In questo caso l’abitazione è stata sottoposta a sequestro preventivo disposto dal gip su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Latina dopo le indagini della Digos.
Gli alloggi sono quindi rientrati nella disponibilità di Ater per la successiva assegnazione agli aventi diritto.
“Ringrazio ancora una volta il Questore di Latina – afferma il Commissario Straordinario dell’ATER Dario Roncon – per la concreta assistenza operativa dei suoi uffici che supportano e rendono efficace la nostra azione. Da oggi disponiamo di ulteriori quattro alloggi che andranno a beneficio degli aventi diritto per rispondere, almeno in parte, alla forte domanda abitativa del comune capoluogo”. “Questa di oggi rappresenta una ulteriore tappa di attuazione operativa del Protocollo d’Intesa, afferma il Direttore Generale dell’ATER Paolo Ciampi. Dopo l’emergenza delle occupazioni abusive, i nostri uffici, di concerto con la Questura ed in particolare con la DIGOS, si stanno concentrando sulle situazioni di conduzione illegale degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (recuperare unità abitative da chi ne dispone senza utilizzarle) che non sempre e non solo coincidono con le occupazioni senza titolo”.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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