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Sul sentiero Nardi torna la targa che ricorda Daniele

L'iniziativa del Cai dopo la sparizione della prima

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LATINA – E’ tornata al suo posto la targa in ricordo di Daniele Nardi, sull’inizio del tratto in quota del sentiero 710 della Semprevisa. L’iniziativa è del Cai sezione di Latina dopo la sparizione della prima targa posta in memoria dell’alpinista scomparso a febbraio mentre tentava di aprire una nuova via sul Nanga Parbat. Era stato proprio il papà di Nardi, durante un’escursione domenicale sulla montagna lepina che era palestra di allenamento dello scalatore di Sezze, a segnalare che la targa non era più al suo posto, così come quella posta in vetta.

Un gesto inspiegabile e che ha generato un senso di forte amarezza tra i familiari e tra i tantissimi amici e conoscenti di Daniele. Una vecchia, cattiva abitudine che richiama alla memoria un episodio lontano. Quando l’Ept, l’ente provinciale per il turismo (divenuto poi Azienda di Promozione turistica della provincia di Latina) negli anni ’80, proprio in collaborazione con il Cai  fece mappare e risegnalare tutti i percorsi nell’ambito dell’iniziativa I Sentieri della Collina, sparirono ben 70 cartelli  e i lavori si fermarono. Chissà a chi sono servite o in quale cantina si trovano quei segnali. Allora si trattò del furto di beni collettivi che dovevano servire alla fruizione delle nostre belle e sconosciute montagne. Stavolta invece l’azione è stata peggiore, e ha ferito il ricordo di una persona che non c’è più. Speriamo non si ripeta.

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