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I resti dell’auto della scorta di Falcone in arrivo a Latina

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(la foto è tratta dal sito dell’Associazione Quarto Savona 15)

LATINA – I resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci, saranno esposti a Latina dal 27 novembre in Piazza del Popolo. Lo ha anticipato il sindaco Damiano Coletta nel corso dell’incontro con Federica Angeli Giornalismo Sotto Scorta che si è tenuto venerdì nella Sala De Pasquale del Comune di Latina. I resti della “Quarto Savona 15”  – così era denominata l’auto di scorta del magistrato ucciso dalla mafia sulla quale si trovavano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani-  saranno esposti a Latina grazie ad un’iniziativa realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Prefettura, l’Osservatorio per la sicurezza e criminalità della Regione Lazio, il Comune di Latina e l’Associazione Quarto Savona 15. Così il capoluogo pontino, che a Giovanni Falcone e al collega Paolo Borsellino ha intitolato il parco cittadino e dedicato un murales in Via Cattaneo, tornerà a ricordare la centralità della lotta alle mafie e le sue vittime eccellenti. L’esposizione fino al 3 dicembre.

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55 Comments

55 Comments

  1. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 12:30

    Mi chiedo a cosa serva

  2. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 12:47

    Ricordate che non esiste futuro senza la memoria del passato…

  3. Maria Rosaria Trovò

    11 Novembre 2019 at 12:59

    Per non dimenticare

  4. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 13:00

    No vabbè va! Ma che ci azzecca ? Nn coment una sofferenza e diventato un trofeo

  5. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 13:00

    Cristian Cricchio Chinaglia si ma nel luogo dove e accaduto !

  6. Paolo Captain Cristini

    11 Novembre 2019 at 13:02

    Un po’, macabro?

  7. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:10

    Amandio Diego Diego la storia non ha è non deve avere confini, altrimenti rimaniamo bigotti

  8. Angela Della Longa

    11 Novembre 2019 at 13:12

    No vabe….sembra quasi una forma d”avvertimento per chi deve governare a Latina…ma x nn dimenticare c”è il buon governo giornaliero ….nn approvo

  9. Ale ReAle Barbieri

    11 Novembre 2019 at 13:13

    Sinceramente non ci trovo nulla di bello. Non è più bello ricordarli con delle fotografie? Mah..

  10. De Monaco Salvatore

    11 Novembre 2019 at 13:13

    Tutto fa spettacolo….?
    Ma dai…..

  11. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 13:18

    Cristian Cricchio Chinaglia ma cosa dici!
    È illogico ricordare con una macchina distrutta.
    Le persone si ricordano in ben altro modo
    Questa è sola spettacolarizzazione
    Come tutto ormai
    E poi ci stupiamo se mandano in tv
    Serie di massacri?
    Inaudito!

  12. Antonio Colletta

    11 Novembre 2019 at 13:25

    Da star male. Ma che roba macabra!

  13. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:28

    Claudia Saba ma stai scherzando spero? ??cosa c’entrano serie massacri in TV? Ma hai capito si cosa si sta parlando?

  14. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 13:29

    Cristian Cricchio Chinaglia
    A cosa serve l’auto di un massacro esposto in piazza?

  15. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:32

    Quanto sia stata feroce la vendetta verso un giudice che non sottostava alla criminalità organizzata, questo può bastare per te?

  16. Luigi Nascani

    11 Novembre 2019 at 13:35

    Via delle Roseeeeeeeee

  17. Ennio Rigon

    11 Novembre 2019 at 13:40

    Pe facce che?

  18. Fiorella Gasparetto

    11 Novembre 2019 at 13:41

    Quello che ho pensato anche io Ciao Claudia

  19. Ramona Esposito

    11 Novembre 2019 at 13:47

    Danilo Della Portella Falcone era l’Italia intera

  20. Gino Di Cola

    11 Novembre 2019 at 13:47

    La memoria va ricordata e studiata….. ma di chi è questa pensata macabra ?

  21. Eleonora Santucci

    11 Novembre 2019 at 13:49

    A roma ladrona… la devono portare

  22. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 13:53

    Claudia Saba portano solo l’auto perché è impossibile portare un enorme pezzo di autostrada saltato in aria…lo so che sembra macabro…ma è accaduto…purtroppo

  23. Fabio Bortolin

    11 Novembre 2019 at 13:54

    Con tutto rispetto di falcone… Ci sono veri problemi da risolvere in questa città

  24. Rosella Frasca

    11 Novembre 2019 at 14:00

    La santificazione come reliquie sacre no !!

  25. Antonio Sorabella

    11 Novembre 2019 at 14:02

    Organizzato da Polizia di Stato e Prefettura … il Comune deve entrarci per forza ma non l’ha organizzato lui

  26. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:08

    Francesca Monella non è questo il modo per ricordare due eroi.

  27. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:09

    Claudia Saba allora proponi il tuo modo da ricordare. ..

  28. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 14:10

    Claudia Saba e come si devono ricordare??? Con belle foto??? Purtroppo quello che è successo è orribile e proprio per questo va visto in tutta la sua crudeltà.. Cosi capiamo bene che cosa è in grado di fare la mafia

  29. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:10

    Cristian Cricchio Chinaglia
    Sono loro stessi a dirlo
    “Ricordare le loro gesta. Ciò che hanno fatto di buono”
    Non quello che hanno fatto quei criminali.
    L’auto non ha alcun senso
    Spettacolo e basta.
    Stupisce che persone intelligenti non riescano a comprenderlo

  30. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:11

    Francesca Monella
    Cosa fa la mafia lo sanno tutti.
    È cosa da un uomo onesto che abbiamo dimenticato

  31. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:11

    Claudia Saba , la verità è che fa male guardare..chissà in quanti capiranno..

  32. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 14:12

    Claudia Saba capisco e comprendo il tuo punto di vista

  33. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:13

    Alessandra Riccomagno la verità è che fa male guardare ciò che hanno fatto loro( infatti ora si toglie anche il 41bis)
    Per guardare ciò che hanno fatto gli altri. I delinquenti

  34. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:14

    Francesca Monella

  35. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 14:14

    Cristian Cricchio Chinaglia il pensiero e bello in ogniuno di noi ma nn la pensiamo allo stesso modo per me va ricordato dove e successo nn a senso portare in giro una sofferenza e a sconvolto il mondo intero .

  36. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:15

    Claudia Saba , deve restarci impresso..come il loro sguardo sui muri delle autolinee vecchie..io ogni volta che ci passo sento lo stomaco che mi si chiude..

  37. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:16

    Alessandra Riccomagno anche il 41 bis per cui sono morti doveva restarci impresso
    E invece?
    Deve restarci impressa l’auto?
    Ma per favore
    Ipocrisia allo stato puro!
    Vergognati!

  38. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:16

    Amandio Diego Diego allora stacciamo i libri di storia, tanto studiamo solo quella di Latina

  39. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:17

    Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.

  40. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:17

    Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.

  41. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:19

    Claudia Saba non possiamo ripristinare un articolo, ma esporre un pezzo di storia si può!

  42. Marco Mitch Catone

    11 Novembre 2019 at 14:21

    Ma invece di fare vedere le gomme e gli ammortizzatori delle macchine sfasciate dalle ormai perenni buche

  43. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:24

    Alessandra Riccomagno si ripristina con la legalità.
    Si ciò che di buono avevano lasciato
    Invece quello lo stiamo togliendo
    Per fare spazio al macabro

  44. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:25

    Claudia Saba , se non ti va di vedere non andarci!

  45. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:30

    Alessandra Riccomagno ottima risposta!!!

  46. peter rei

    11 Novembre 2019 at 15:08

    io inizierei pure a non mandare in onda certe serie tv che magnificano la criminalità organizzata…

  47. Eleonora Danneo

    11 Novembre 2019 at 15:53

    E quindi?

  48. Antonella Scalco

    11 Novembre 2019 at 16:50

    Siete macabri……

  49. Gabriella Leo

    11 Novembre 2019 at 17:21

    Marco Mitch Catone Infatti!

  50. Simonetta Aramini

    11 Novembre 2019 at 17:29

    Antonella concordo pienamente!

  51. Daniela Galieni

    11 Novembre 2019 at 17:31

    Uuuuuuuu che notizia formidabile….ma per favore abbiamo uno schifo in torno di macelli strade ecc ecc…ma pensate a cose più importanti

  52. Daniele 'Nano' Penazzi

    11 Novembre 2019 at 19:40

    Bravi poi a fianco mettetece l alfa Giulia della scorta de andreotti e scrivetece trova le differenze. Ma nn ve vergognate manco n po?

  53. Massimo Di Viccaro

    11 Novembre 2019 at 20:55

    Mi sembra un “cimelio” totalmente fuori luogo…passino le reliquie/statue dei santi e le opere d’arte in prestito ma una carcassa d’auto legata ad una tragedia e messa in mostra proprio inopportuna.

  54. Graziana Girotti

    11 Novembre 2019 at 23:20

    Fabiola Giona l’evento (sul quale ovviamente non la penso come lei) non è organizzato dal comune; perché lasciarsi sfuggire un’occasione per tacere quando non si è informati?

  55. Matteo Frijio

    12 Novembre 2019 at 0:34

    Che cosa c’entrano le buche con un’niziativa del genere? A Latina hanno governato per anni amministrazioni incapaci e colluse con sistemi criminali creando dei buchi di bilancio pazzeschi e obrobi urbani. Passare davanti a ciò che resta di quest’auto deve impressionarci e fare da monito per noi e le generazioni future che dovranno farsi carico della memoria di quegli anni. La seconda repubblica fino ai giorni d’oggi ha le fondamenta su questa strage, sulla trattativa che c’è stata ed è bene che tutti noi ce ne ricordiamo. Mischiare il ricordo di una tragedia del genere con le buche sulla via del mare, vergognoso

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Latina, studenti del Liceo Grassi alla scoperta dei “Custodi del Sentiero di Circe”

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Latina – Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.

La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.

La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.

Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.

«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».

«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».

Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri,  si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.

Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.

 

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A Latina la prima presentazione del Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi

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pennacchi

Sarà Latina a ospitare la prima presentazione ufficiale di Opere scelte di Antonio Pennacchi, il volume pubblicato nella collana I Meridiani e curato da Giuseppe Iannaccone. L’appuntamento è in programma giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura di Latina.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, rappresenta un momento di particolare rilievo per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore pontino nella storica collana mondadoriana costituisce infatti uno dei più alti riconoscimenti editoriali nel panorama letterario nazionale.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e della famiglia Pennacchi. Interverranno, insieme al curatore, Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. L’incontro sarà coordinato da Maria Antonietta Garullo.

Nel commentare l’evento, il sindaco ha sottolineato come l’ingresso di Pennacchi nei “Meridiani” rappresenti non solo un tributo accademico, ma anche un riconoscimento profondo per la città che lo scrittore ha saputo raccontare e trasformare in materia epica e civile, restituendole dignità storica e centralità nel dibattito culturale nazionale.

Il volume, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nella produzione dell’autore: Mammut, Palude, Il fasciocomunista, il primo capitolo di Canale Mussolini – Premio Strega 2010 – oltre ai racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. L’edizione è arricchita da una testimonianza di Antonio Franchini e offre una ricognizione ampia della scrittura di Pennacchi, capace di intrecciare memoria, territorio e storia del Novecento italiano.

La scelta di Latina come sede della prima presentazione assume un valore simbolico forte: è la città che più di ogni altra ha abitato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso la sua opera, è entrata nel panorama letterario nazionale come luogo storico e identitario. L’appuntamento del 19 marzo si propone dunque come un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Pennacchi e il territorio pontino.

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Prossedi tra le località delle Giornate FAI di Primavera il 21 e 22 marzo

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Prossedi entra tra le località protagoniste delle Giornate FAI di Primavera, in programma il 21 e 22 marzo prossimi. Il borgo in provincia di Latina è stato selezionato dalla delegazione FAI di Latina per prendere parte al più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.


«Siamo molto felici per questo appuntamento perché il nostro territorio è ricco di storia e di angoli da scoprire. Sarà un piacere accogliere visitatori e appassionati nei nostri famosi Vicoli, che rappresentano un unicum e sono una delle caratteristiche più suggestive del nostro centro storico» spiegano il sindaco Angelo Pincivero e l’assessore Danilo Torella.

L’iniziativa, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, coinvolgerà quest’anno circa 400 città in tutta Italia e consentirà di visitare 780 luoghi di storia, arte e natura, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti. Un’occasione per scoprire angoli nascosti del territorio e valorizzare borghi, palazzi storici, chiese e percorsi di particolare interesse culturale e paesaggistico.

L’appuntamento con le Giornate FAI a Prossedi verrà presentato ufficialmente venerdì 13 marzo alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa in programma nell’ex chiesa della Strammetta. L’incontro rappresenterà anche la prima occasione per illustrare nel dettaglio il programma delle visite e le iniziative previste nel borgo in occasione della manifestazione.

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