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I resti dell’auto della scorta di Falcone in arrivo a Latina

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(la foto è tratta dal sito dell’Associazione Quarto Savona 15)

LATINA – I resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci, saranno esposti a Latina dal 27 novembre in Piazza del Popolo. Lo ha anticipato il sindaco Damiano Coletta nel corso dell’incontro con Federica Angeli Giornalismo Sotto Scorta che si è tenuto venerdì nella Sala De Pasquale del Comune di Latina. I resti della “Quarto Savona 15”  – così era denominata l’auto di scorta del magistrato ucciso dalla mafia sulla quale si trovavano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani-  saranno esposti a Latina grazie ad un’iniziativa realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Prefettura, l’Osservatorio per la sicurezza e criminalità della Regione Lazio, il Comune di Latina e l’Associazione Quarto Savona 15. Così il capoluogo pontino, che a Giovanni Falcone e al collega Paolo Borsellino ha intitolato il parco cittadino e dedicato un murales in Via Cattaneo, tornerà a ricordare la centralità della lotta alle mafie e le sue vittime eccellenti. L’esposizione fino al 3 dicembre.

55 Comments

55 Comments

  1. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 12:30

    Mi chiedo a cosa serva

  2. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 12:47

    Ricordate che non esiste futuro senza la memoria del passato…

  3. Maria Rosaria Trovò

    11 Novembre 2019 at 12:59

    Per non dimenticare

  4. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 13:00

    No vabbè va! Ma che ci azzecca ? Nn coment una sofferenza e diventato un trofeo

  5. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 13:00

    Cristian Cricchio Chinaglia si ma nel luogo dove e accaduto !

  6. Paolo Captain Cristini

    11 Novembre 2019 at 13:02

    Un po’, macabro?

  7. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:10

    Amandio Diego Diego la storia non ha è non deve avere confini, altrimenti rimaniamo bigotti

  8. Angela Della Longa

    11 Novembre 2019 at 13:12

    No vabe….sembra quasi una forma d”avvertimento per chi deve governare a Latina…ma x nn dimenticare c”è il buon governo giornaliero ….nn approvo

  9. Ale ReAle Barbieri

    11 Novembre 2019 at 13:13

    Sinceramente non ci trovo nulla di bello. Non è più bello ricordarli con delle fotografie? Mah..

  10. De Monaco Salvatore

    11 Novembre 2019 at 13:13

    Tutto fa spettacolo….?
    Ma dai…..

  11. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 13:18

    Cristian Cricchio Chinaglia ma cosa dici!
    È illogico ricordare con una macchina distrutta.
    Le persone si ricordano in ben altro modo
    Questa è sola spettacolarizzazione
    Come tutto ormai
    E poi ci stupiamo se mandano in tv
    Serie di massacri?
    Inaudito!

  12. Antonio Colletta

    11 Novembre 2019 at 13:25

    Da star male. Ma che roba macabra!

  13. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:28

    Claudia Saba ma stai scherzando spero? ??cosa c’entrano serie massacri in TV? Ma hai capito si cosa si sta parlando?

  14. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 13:29

    Cristian Cricchio Chinaglia
    A cosa serve l’auto di un massacro esposto in piazza?

  15. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 13:32

    Quanto sia stata feroce la vendetta verso un giudice che non sottostava alla criminalità organizzata, questo può bastare per te?

  16. Luigi Nascani

    11 Novembre 2019 at 13:35

    Via delle Roseeeeeeeee

  17. Ennio Rigon

    11 Novembre 2019 at 13:40

    Pe facce che?

  18. Fiorella Gasparetto

    11 Novembre 2019 at 13:41

    Quello che ho pensato anche io Ciao Claudia

  19. Ramona Esposito

    11 Novembre 2019 at 13:47

    Danilo Della Portella Falcone era l’Italia intera

  20. Gino Di Cola

    11 Novembre 2019 at 13:47

    La memoria va ricordata e studiata….. ma di chi è questa pensata macabra ?

  21. Eleonora Santucci

    11 Novembre 2019 at 13:49

    A roma ladrona… la devono portare

  22. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 13:53

    Claudia Saba portano solo l’auto perché è impossibile portare un enorme pezzo di autostrada saltato in aria…lo so che sembra macabro…ma è accaduto…purtroppo

  23. Fabio Bortolin

    11 Novembre 2019 at 13:54

    Con tutto rispetto di falcone… Ci sono veri problemi da risolvere in questa città

  24. Rosella Frasca

    11 Novembre 2019 at 14:00

    La santificazione come reliquie sacre no !!

  25. Antonio Sorabella

    11 Novembre 2019 at 14:02

    Organizzato da Polizia di Stato e Prefettura … il Comune deve entrarci per forza ma non l’ha organizzato lui

  26. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:08

    Francesca Monella non è questo il modo per ricordare due eroi.

  27. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:09

    Claudia Saba allora proponi il tuo modo da ricordare. ..

  28. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 14:10

    Claudia Saba e come si devono ricordare??? Con belle foto??? Purtroppo quello che è successo è orribile e proprio per questo va visto in tutta la sua crudeltà.. Cosi capiamo bene che cosa è in grado di fare la mafia

  29. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:10

    Cristian Cricchio Chinaglia
    Sono loro stessi a dirlo
    “Ricordare le loro gesta. Ciò che hanno fatto di buono”
    Non quello che hanno fatto quei criminali.
    L’auto non ha alcun senso
    Spettacolo e basta.
    Stupisce che persone intelligenti non riescano a comprenderlo

  30. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:11

    Francesca Monella
    Cosa fa la mafia lo sanno tutti.
    È cosa da un uomo onesto che abbiamo dimenticato

  31. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:11

    Claudia Saba , la verità è che fa male guardare..chissà in quanti capiranno..

  32. Francesca Monella

    11 Novembre 2019 at 14:12

    Claudia Saba capisco e comprendo il tuo punto di vista

  33. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:13

    Alessandra Riccomagno la verità è che fa male guardare ciò che hanno fatto loro( infatti ora si toglie anche il 41bis)
    Per guardare ciò che hanno fatto gli altri. I delinquenti

  34. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:14

    Francesca Monella

  35. Amandio Diego Diego

    11 Novembre 2019 at 14:14

    Cristian Cricchio Chinaglia il pensiero e bello in ogniuno di noi ma nn la pensiamo allo stesso modo per me va ricordato dove e successo nn a senso portare in giro una sofferenza e a sconvolto il mondo intero .

  36. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:15

    Claudia Saba , deve restarci impresso..come il loro sguardo sui muri delle autolinee vecchie..io ogni volta che ci passo sento lo stomaco che mi si chiude..

  37. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:16

    Alessandra Riccomagno anche il 41 bis per cui sono morti doveva restarci impresso
    E invece?
    Deve restarci impressa l’auto?
    Ma per favore
    Ipocrisia allo stato puro!
    Vergognati!

  38. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:16

    Amandio Diego Diego allora stacciamo i libri di storia, tanto studiamo solo quella di Latina

  39. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:17

    Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.

  40. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:17

    Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.

  41. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:19

    Claudia Saba non possiamo ripristinare un articolo, ma esporre un pezzo di storia si può!

  42. Marco Mitch Catone

    11 Novembre 2019 at 14:21

    Ma invece di fare vedere le gomme e gli ammortizzatori delle macchine sfasciate dalle ormai perenni buche

  43. Claudia Saba

    11 Novembre 2019 at 14:24

    Alessandra Riccomagno si ripristina con la legalità.
    Si ciò che di buono avevano lasciato
    Invece quello lo stiamo togliendo
    Per fare spazio al macabro

  44. Alessandra Riccomagno

    11 Novembre 2019 at 14:25

    Claudia Saba , se non ti va di vedere non andarci!

  45. Cristian Cricchio Chinaglia

    11 Novembre 2019 at 14:30

    Alessandra Riccomagno ottima risposta!!!

  46. peter rei

    11 Novembre 2019 at 15:08

    io inizierei pure a non mandare in onda certe serie tv che magnificano la criminalità organizzata…

  47. Eleonora Danneo

    11 Novembre 2019 at 15:53

    E quindi?

  48. Antonella Scalco

    11 Novembre 2019 at 16:50

    Siete macabri……

  49. Gabriella Leo

    11 Novembre 2019 at 17:21

    Marco Mitch Catone Infatti!

  50. Simonetta Aramini

    11 Novembre 2019 at 17:29

    Antonella concordo pienamente!

  51. Daniela Galieni

    11 Novembre 2019 at 17:31

    Uuuuuuuu che notizia formidabile….ma per favore abbiamo uno schifo in torno di macelli strade ecc ecc…ma pensate a cose più importanti

  52. Daniele 'Nano' Penazzi

    11 Novembre 2019 at 19:40

    Bravi poi a fianco mettetece l alfa Giulia della scorta de andreotti e scrivetece trova le differenze. Ma nn ve vergognate manco n po?

  53. Massimo Di Viccaro

    11 Novembre 2019 at 20:55

    Mi sembra un “cimelio” totalmente fuori luogo…passino le reliquie/statue dei santi e le opere d’arte in prestito ma una carcassa d’auto legata ad una tragedia e messa in mostra proprio inopportuna.

  54. Graziana Girotti

    11 Novembre 2019 at 23:20

    Fabiola Giona l’evento (sul quale ovviamente non la penso come lei) non è organizzato dal comune; perché lasciarsi sfuggire un’occasione per tacere quando non si è informati?

  55. Matteo Frijio

    12 Novembre 2019 at 0:34

    Che cosa c’entrano le buche con un’niziativa del genere? A Latina hanno governato per anni amministrazioni incapaci e colluse con sistemi criminali creando dei buchi di bilancio pazzeschi e obrobi urbani. Passare davanti a ciò che resta di quest’auto deve impressionarci e fare da monito per noi e le generazioni future che dovranno farsi carico della memoria di quegli anni. La seconda repubblica fino ai giorni d’oggi ha le fondamenta su questa strage, sulla trattativa che c’è stata ed è bene che tutti noi ce ne ricordiamo. Mischiare il ricordo di una tragedia del genere con le buche sulla via del mare, vergognoso

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Tutti pazzi per Halloween! Latina invasa da mostri e fantasmi, ma a Borgo Santa Maria la festa è da record

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Tutti pazzi per Halloween! Anno dopo anno, la festa più spaventosa dell’anno conquista sempre più persone, trasformandosi in un appuntamento atteso non soltanto dai bambini, pronti a fare incetta di dolcetti e caramelle, ma anche dagli adulti, che non perdono occasione per travestirsi e trascorrere una serata all’insegna del divertimento.

Anche quest’anno, Halloween 2026 ha portato in strada tantissime famiglie, regalando alla città di Latina una serata ricca di colori, maschere e allegria. Le vie del centro si sono riempite di piccoli mostri, fantasmi, streghe e personaggi terrificanti, tutti impegnati nel tradizionale giro del “dolcetto o scherzetto?”. Non sono mancate le famiglie che si sono organizzate per accogliere i piccoli visitatori: tante abitazioni si sono fatte trovare pronte, con caramelle e dolciumi da distribuire ai bambini che bussavano alle porte.

Ma se c’è un luogo che quest’anno merita una menzione speciale, è senza dubbio Borgo Santa Maria: case aperte, caramelle a secchiate e musica per strada  e tantissime sorprese.

Certo, c’è ancora qualcuno che storce il naso davanti a una ricorrenza considerata lontana dalle nostre tradizioni. Eppure, piaccia o no, Halloween è ormai entrato a far parte delle abitudini di tante famiglie italiane.

 

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Nicola Prosatore e Massimiliano Caiazzo presentano al cinema Corso di Latina il film su Pino Daniele “Je so’ pazzo”

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LATINA – Sta andando benissimo al cinema, dominando il box office italiano, il biopic musicale dedicato a Pino Daniele, “Je so’ pazzo” diretto da Nicola Prosatore e interpretato da Massimiliano Caiazzo, che ha debuttato il 15 ottobre ed è subito diventato un grande successo.

Per parlarne, l’attore protagonista Massimiliano Caiazzo, bravissimo interprete autore di una grande trasformazione fisica per essere credibile, e il regista Posatore saranno questa sera, sabato alle 20:30, al Cinema Corso di Latina moderati da Renato Chiocca che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’associazione Lievito.

Prima della proiezione a Latina, prosatore e Caiazzo saranno al cinema Lux di Aprilia per salutare il pubblico alle 20,30, mentre dialogheranno con il pubblico al Corso di Latina alle 22,15 a termine della proiezione.

Ne abbiamo parlato su RadioLuna, Radio Immagine e Radio Latina  con il registra Nicola Prosatore.

“E’ proprio una storia di formazione – spiega – l’intento era quella di raccontare una storia se vuoi anche un po’ archetipica, universale, che è proprio la storia di un ragazzo che si trasforma in un uomo e poi nel nostro caso è anche un immenso artista che è Pino Daniele. Quindi il film parla proprio dell’essere umano, Pinotto, noi lo chiamiamo così nel film, che diventa una voce importantissima per l’arte e la cultura del nostro paese. Quindi la vocazione proprio del film è quella, quella di raccontare una storia universale che possa essere compresa da genitori, figli e nonni e da fan e non fan, conoscitori e non conoscitori di Pino Daniele.
C’è anche la scoperta di una fragilità di Pino Daniele, un percorso nell’infanzia che si porta dietro

“Assolutamente, questo ovviamente fa parte delle intenzioni del film perché, come dire, le storie dei miti volendo, le biografie sono sempre delle storie profondamente umane, cioè è proprio quello anzi secondo il mio punto di vista che li rende così importanti, cioè è proprio il fatto che come tutti gli esseri umani sono anche fallibili, feribili, hanno anche dei lati oscuri. Il film è liberamente tratto dal libro che ha scritto Alex Daniele che è il figlio di Pino, che è appunto l’unica biografia di Pino dove si parla un po’ anche proprio della sua infanzia, della sua adolescenza, della sua post-adolescenza che è quello che mi aveva colpito di più leggendo il libro, anche rispetto agli intenti che avevamo. Perché è una parte molto inedita della sua vita che poi abbiamo continuato ad esplorare con interviste, soprattutto alla moglie, ai suoi familiari, alla sua prima famiglia, ma poi anche ai suoi cari, qualcuno dei suoi musicisti del primo periodo, eccetera”.

Dietro il film una raccolta storica sul personaggio che rimarrà.

“Non era il nostro intento, ma speriamo che possa diventare per (2:32) quanto sia un film, quindi ovviamente ha dei compromessi con la drammaturgia, la storia è assolutamente vera e gli aneddoti raccontati sono assolutamente veri, soprattutto quelli cardine. Però è chiaro che il lusso di un film è anche quello di poter avere un punto di vista, di interpretare tutti questi materiali che abbiamo raccolto e quindi anche di riuscire  a dare un angolo visuale dalle porte chiuse, non so come dire, quindi un po’ più intimo di questo artista. Quindi noi speriamo che nel suo piccolo possa diventare anche un riferimento filmico almeno per quel periodo della sua vita”.

Hai diretto Massimiliano Caiazzo che interpreta Pino Daniele, una trasformazione anche fisica  eccezionale, un risultato di attore davvero convincente.

“Ovviamente mi associo, io e Massimiliano ci conosciamo da tanti anni, abbiamo anche debuttato insieme, perché lui era uno degli attori del mio primo film. Non ho mai avuto nessun dubbio, però devo dire che ovviamente ci siamo caricati sulle spalle, in particolare lui una discreta mole di lavoro, Massimiliano è un attore di metodo, ma non per dire metodo all’americana, però di metodo  nel senso che è proprio molto metodico, è uno che viene dallo sport, si da molte regole, quindi abbiamo fatto una lunga preparazione, abbiamo scelto con sua grande gioia e partecipazione  anche di farlo trasformare fisicamente, quindi lui ha preso quasi 20 chili, 19 chili e 8 per l’esattezza per interpretare il ruolo, per di più anche con degli intenti chiarissimi  tra di noi, non era per desiderio di mimesi, quindi di imitazione, di raggiungere il peso,  solo che il film parla anche di come Pino si sentiva fisicamente, esteticamente, parla  anche di questa cosa, qualche modo del rapporto con il suo corpo, per quanto in maniera molto nelle retrovie narrative e quindi lui per entrare completamente nel personaggio tra le varie cose che abbiamo scelto di portare avanti, c’era stato proprio il desiderio di prendere peso e non avvantaggiarsi con le protesi,con il trucco, l’unico protesico che lui ha è il naso, però il resto è completamente trasformazione fisica e poi ovviamente c’è una immensa immersione attoriale, quindi abbiamo fatto una lungapreparazione, abbiamo letto tanti testi insieme, guardato documenti, è stato un lavoro molto bello, devo dire che abbiamo avuto anche tempo e modo di farlo come volevamo, siamo contenti.

 E’ un tempo speso bene perché il film sta andando benissimo.

 Il film sta andando benissimo, noi abbiamo fatto credo due settimane piene primi in classifica, per quanto però ti dico la classifica chiaramente dal mio punto di vista è relativa, la classifica  degli incassi, quello che mi fa molto piacere invece è che testimonia un interesse del (pubblico e soprattutto visto il piccolo successo che sta avendo il film, ma anche il fatto che non si appoggia solo sulla popolarità del personaggio di Pino Daniele, ma è proprio  un film che oggettivamente sta godendo di un piccolo passaparola, il che vuole dire che i nostri intenti si sono un po’ realizzati, di fare una storia universale, architipica e soprattutto di fare un po’ un cinema popolare di qualità, che secondo me è un segmento  che in Italia non sempre c’è. Ricordiamo quindi gli appuntamenti qui in provincia di Latina per oggi, sabato 31 ottobre. Semplicemente il Lux di Aprilia alle 20.30 saluteremo il pubblico e poi invece al corso a Latina faremo un talk, una chiacchiera finale dopo lo spettacolo delle 8.30, siamo molto  contenti di presentare il film, abbiamo fatto un lungo tour che ancora continua, proprio perché ci piace moltissimo parlare con il pubblico, sentire cosa ne pensa, anche vedereproprio il pubblico, non so come dire vedere come reagisce, eccetera.

Ascoltate i brani di Pino Daniele, questo è il mio appello, ricominciate ad ascoltare Pino Daniele, che ne vale la pena. Soprattutto nell’ottica anche un po’ dei tempi che stiamo vivendo, dell’attualità, riascoltando alcuni brani, soprattutto di quella prima produzione musicale che a noi si troverà tantissimo anche di lettura del presente. Ci vediamo stasera allora.

 

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Eco House San Michele lancia la terza edizione di Passeggiando nella Storia alla BMTA di Paestum

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Dal 10 al 15 novembre torna la terza edizione di Passeggiando nella Storia 2026 – M.A.P. Edition, la manifestazione promossa da MIMESI’S A.p.s. ed Eco House San Michele, con il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e di ANCI Lazio, che riporta al centro del dibattito territoriale le connessioni tra mobilità sostenibile, ambiente, patrimonio storico-culturale e turismo rigenerativo. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Latina e dei Comuni di Latina, Sermoneta, Sabaudia e Terracina. Main Sponsor: BCC Roma, Marco Carpineti, Cantina Villa Gianna e US Acli.

Il lancio ufficiale dell’edizione 2026 è avvenuto durante la partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, dove il project manager di Eco House San Michele, Alberto Antonio Dandolo, ha preso parte alle attività insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina e alla Provincia di Latina, nell’ambito della presentazione del progetto Economia della Bellezza. Dove il patrimonio genera futuro. Una cornice strategica per presentare un’iniziativa che guarda oltre la dimensione del singolo evento e punta a rafforzare il posizionamento dell’Agro Pontino come territorio capace di mettere a sistema le proprie risorse, attivare nuove relazioni e sperimentare modelli di sviluppo sostenibile.

Mobilità Agro Pontino. Passeggiando nella Storia è un percorso che trova il suo momento culminante dopo una progettazione avviata ad aprile attraverso una serie di appuntamenti e attività che hanno progressivamente costruito le basi dell’iniziativa. L’edizione M.A.P. si propone di creare uno spazio concreto di incontro tra istituzioni, associazioni, imprese, operatori turistici, realtà culturali e nuove generazioni.

Convegno inaugurale e confronto pubblico

La manifestazione si aprirà martedì 10 novembre all’Auditorium del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo con il convegno inaugurale. I lavori avranno inizio alle ore 9:30 subito dopo i saluti istituzionali, con un confronto tra istituzioni, realtà culturali, imprese e operatori. Il programma proseguirà con un coffee break e momenti di approfondimento pubblico, pensati per favorire lo scambio di esperienze e l’emersione di prospettive condivise.

Al termine delle attività aperte al pubblico la giornata continuerà presso Cantina Villa Gianna, con incontri B2B riservati agli stakeholder del territorio. Un passaggio dal confronto alla costruzione di relazioni operative, per favorire nuove collaborazioni tra istituzioni, imprese, associazioni e operatori e individuare possibili direzioni di lavoro comune.

Dalla teoria alla progettazione con le nuove generazioni

Mercoledì 11 novembre, Passeggiando nella Storia coinvolgerà studentesse e studenti del Liceo Artistico Buonarroti di Latina in un hackathon dedicato alla coprogettazione territoriale. Un laboratorio operativo e partecipativo nel quale i giovani saranno chiamati a leggere il proprio territorio in modo attivo individuandone potenzialità, criticità e possibilità di sviluppo.

A guidare i lavori sarà Federico Massimo Ceschin, presidente nazionale di SIMTUR, con la sua esperienza sui temi del turismo sostenibile, della valorizzazione territoriale e della progettazione partecipata.

L’obiettivo è superare la dimensione puramente teorica e offrire agli studenti l’opportunità di elaborare idee capaci di confrontarsi con le esigenze reali delle comunità. Le proposte sviluppate durante l’hackathon costituiranno una prima base di lavoro, da approfondire successivamente e, ove possibile, sottoporre alle amministrazioni locali e all’Ente Parco Nazionale del Circeo, per avviare un confronto sulla loro fattibilità e sulle eventuali prospettive di sviluppo.

Un’esperienza che riconosce alle nuove generazioni un ruolo attivo nella costruzione del futuro, valorizzandone creatività, competenze e capacità di immaginare nuove modalità di fruizione del patrimonio locale.

Il finale è in sella: il 14 e 15 novembre tornano le ciclopasseggiate

La dimensione progettuale incontra quella dell’esperienza diretta nel fine settimana conclusivo, con le consuete ciclopasseggiate in programma sabato 14 e domenica 15 novembre. Pedalare diventa così un modo per attraversare il territorio, scoprirne le stratificazioni storiche, riconoscerne il valore ambientale e paesaggistico e riscoprire il legame tra comunità e luoghi.

Un invito a vivere l’Agro Pontino da una prospettiva diversa, in cui la mobilità sostenibile si intreccia con la conoscenza e la valorizzazione delle identità locali.

La partecipazione alle ciclopasseggiate è gratuita, con obbligo di assicurazione sportiva per attività cicloturistiche, prenotando sul sito ecohousesanmichele.com.

 

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