APPUNTAMENTI
I resti dell’auto della scorta di Falcone in arrivo a Latina
(la foto è tratta dal sito dell’Associazione Quarto Savona 15)
LATINA – I resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci, saranno esposti a Latina dal 27 novembre in Piazza del Popolo. Lo ha anticipato il sindaco Damiano Coletta nel corso dell’incontro con Federica Angeli Giornalismo Sotto Scorta che si è tenuto venerdì nella Sala De Pasquale del Comune di Latina. I resti della “Quarto Savona 15” – così era denominata l’auto di scorta del magistrato ucciso dalla mafia sulla quale si trovavano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani- saranno esposti a Latina grazie ad un’iniziativa realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Prefettura, l’Osservatorio per la sicurezza e criminalità della Regione Lazio, il Comune di Latina e l’Associazione Quarto Savona 15. Così il capoluogo pontino, che a Giovanni Falcone e al collega Paolo Borsellino ha intitolato il parco cittadino e dedicato un murales in Via Cattaneo, tornerà a ricordare la centralità della lotta alle mafie e le sue vittime eccellenti. L’esposizione fino al 3 dicembre.
APPUNTAMENTI
Norma, torna la 29ª edizione del Palio dei Comuni
Domenica 2 agosto il Centro Ippico Tornado di Norma ospiterà la 29ª edizione del Palio dei Comuni – Città di Norma, appuntamento organizzato dall’Associazione Cavalieri Norma con il patrocinio del Comune. La manifestazione, diventata negli anni uno degli eventi tradizionali dell’estate normese, riunirà cavalieri e rappresentanti dei diversi Comuni in una giornata dedicata alle tradizioni equestri.
Il programma prenderà il via alle 16 con il raduno dei cavalieri. Alle 17 è prevista la sfilata nel campo di gara, seguita dalla benedizione dei binomi e del Palio. L’inizio ufficiale della competizione è fissato per le 17.30, quando prenderà il via la 29ª edizione del Palio dei Comuni.
L’evento si svolgerà presso il Centro Ippico Tornado, in via Colle Catilina 2, e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati del settore e dalla comunità locale.
APPUNTAMENTI
Libri, a Scauri Antonia De Francesco presenta “Chiara Vingione. La vita Up di una campionessa con sindrome di Down”
SCAURI – Una serata dedicata a coraggio, determinazione e inclusione. Venerdì 31 luglio, alle ore 19:00, a Scauri, nella cornice del Lido Sirene (Lungomare Nazario Sauro, 26) si terrà la presentazione del libro “Chiara Vingione. La vita Up di una campionessa con sindrome di Down” della giornalista, scrittrice e critica letteraria Antonia De Francesco.
Il volume narra la storia vera e profonda di Chiara Vingione, che mette al centro dell’attenzione il valore del riscatto personale e dell’abbattimento di ogni barriera, attraverso la testimonianza diretta di una campionessa straordinaria. Chiara parte dal nuoto, passa all’atletica e poi scopre la pallacanestro: con impegno e determinazione arriva alla Nazionale Italiana FISDIR, con cui diventa campionessa europea e mondiale.
La presentazione sarà aperta dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Minturno, Ilaria Pelle, e dal Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Luca Trapanese. A seguire, il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi di Anna Teresa Formisano, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Lazio, dell’autrice Antonia De Francesco e della stessa Chiara Vingione, che condividerà con il pubblico il proprio percorso umano e sportivo. Le conclusioni sono affidate al Sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli.
L’evento di presentazione, ad ingresso libero e gratuito, si propone come importante momento di dialogo e sensibilizzazione.
APPUNTAMENTI
Latina ricorda Antonio Pennacchi: il 1° agosto torna l’appuntamento dedicato allo scrittore
Torna anche quest’anno l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. Sabato 1° agosto, alle ore 20, il Parco Falcone e Borsellino di Latina ospiterà la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa co-organizzata dal Comune di Latina e dall’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.
L’evento si svolgerà nel quinto anniversario della scomparsa dello scrittore e arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del volume Opere scelte nella collana Meridiani Mondadori, curato da Giuseppe Iannaccone, che ha consacrato ulteriormente il valore letterario dell’autore di Canale Mussolini.
La scelta del Parco Falcone e Borsellino, i storici “Giardinetti”, non è casuale. Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione.
La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano.
«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».
Le letture saranno affidate a Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, che proporranno brani tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.
Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini.
Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.
Per l’Associazione Amici di Antonio Pennacchi «questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura».
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Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 12:30
Mi chiedo a cosa serva
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 12:47
Ricordate che non esiste futuro senza la memoria del passato…
Maria Rosaria Trovò
11 Novembre 2019 at 12:59
Per non dimenticare
Amandio Diego Diego
11 Novembre 2019 at 13:00
No vabbè va! Ma che ci azzecca ? Nn coment una sofferenza e diventato un trofeo
Amandio Diego Diego
11 Novembre 2019 at 13:00
Cristian Cricchio Chinaglia si ma nel luogo dove e accaduto !
Paolo Captain Cristini
11 Novembre 2019 at 13:02
Un po’, macabro?
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 13:10
Amandio Diego Diego la storia non ha è non deve avere confini, altrimenti rimaniamo bigotti
Angela Della Longa
11 Novembre 2019 at 13:12
No vabe….sembra quasi una forma d”avvertimento per chi deve governare a Latina…ma x nn dimenticare c”è il buon governo giornaliero ….nn approvo
Ale ReAle Barbieri
11 Novembre 2019 at 13:13
Sinceramente non ci trovo nulla di bello. Non è più bello ricordarli con delle fotografie? Mah..
De Monaco Salvatore
11 Novembre 2019 at 13:13
Tutto fa spettacolo….?
Ma dai…..
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 13:18
Cristian Cricchio Chinaglia ma cosa dici!
È illogico ricordare con una macchina distrutta.
Le persone si ricordano in ben altro modo
Questa è sola spettacolarizzazione
Come tutto ormai
E poi ci stupiamo se mandano in tv
Serie di massacri?
Inaudito!
Antonio Colletta
11 Novembre 2019 at 13:25
Da star male. Ma che roba macabra!
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 13:28
Claudia Saba ma stai scherzando spero? ??cosa c’entrano serie massacri in TV? Ma hai capito si cosa si sta parlando?
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 13:29
Cristian Cricchio Chinaglia
A cosa serve l’auto di un massacro esposto in piazza?
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 13:32
Quanto sia stata feroce la vendetta verso un giudice che non sottostava alla criminalità organizzata, questo può bastare per te?
Luigi Nascani
11 Novembre 2019 at 13:35
Via delle Roseeeeeeeee
Ennio Rigon
11 Novembre 2019 at 13:40
Pe facce che?
Fiorella Gasparetto
11 Novembre 2019 at 13:41
Quello che ho pensato anche io Ciao Claudia
Ramona Esposito
11 Novembre 2019 at 13:47
Danilo Della Portella Falcone era l’Italia intera
Gino Di Cola
11 Novembre 2019 at 13:47
La memoria va ricordata e studiata….. ma di chi è questa pensata macabra ?
Eleonora Santucci
11 Novembre 2019 at 13:49
A roma ladrona… la devono portare
Francesca Monella
11 Novembre 2019 at 13:53
Claudia Saba portano solo l’auto perché è impossibile portare un enorme pezzo di autostrada saltato in aria…lo so che sembra macabro…ma è accaduto…purtroppo
Fabio Bortolin
11 Novembre 2019 at 13:54
Con tutto rispetto di falcone… Ci sono veri problemi da risolvere in questa città
Rosella Frasca
11 Novembre 2019 at 14:00
La santificazione come reliquie sacre no !!
Antonio Sorabella
11 Novembre 2019 at 14:02
Organizzato da Polizia di Stato e Prefettura … il Comune deve entrarci per forza ma non l’ha organizzato lui
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:08
Francesca Monella non è questo il modo per ricordare due eroi.
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 14:09
Claudia Saba allora proponi il tuo modo da ricordare. ..
Francesca Monella
11 Novembre 2019 at 14:10
Claudia Saba e come si devono ricordare??? Con belle foto??? Purtroppo quello che è successo è orribile e proprio per questo va visto in tutta la sua crudeltà.. Cosi capiamo bene che cosa è in grado di fare la mafia
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:10
Cristian Cricchio Chinaglia
Sono loro stessi a dirlo
“Ricordare le loro gesta. Ciò che hanno fatto di buono”
Non quello che hanno fatto quei criminali.
L’auto non ha alcun senso
Spettacolo e basta.
Stupisce che persone intelligenti non riescano a comprenderlo
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:11
Francesca Monella
Cosa fa la mafia lo sanno tutti.
È cosa da un uomo onesto che abbiamo dimenticato
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:11
Claudia Saba , la verità è che fa male guardare..chissà in quanti capiranno..
Francesca Monella
11 Novembre 2019 at 14:12
Claudia Saba capisco e comprendo il tuo punto di vista
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:13
Alessandra Riccomagno la verità è che fa male guardare ciò che hanno fatto loro( infatti ora si toglie anche il 41bis)
Per guardare ciò che hanno fatto gli altri. I delinquenti
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:14
Francesca Monella
Amandio Diego Diego
11 Novembre 2019 at 14:14
Cristian Cricchio Chinaglia il pensiero e bello in ogniuno di noi ma nn la pensiamo allo stesso modo per me va ricordato dove e successo nn a senso portare in giro una sofferenza e a sconvolto il mondo intero .
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:15
Claudia Saba , deve restarci impresso..come il loro sguardo sui muri delle autolinee vecchie..io ogni volta che ci passo sento lo stomaco che mi si chiude..
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:16
Alessandra Riccomagno anche il 41 bis per cui sono morti doveva restarci impresso
E invece?
Deve restarci impressa l’auto?
Ma per favore
Ipocrisia allo stato puro!
Vergognati!
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 14:16
Amandio Diego Diego allora stacciamo i libri di storia, tanto studiamo solo quella di Latina
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:17
Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:17
Ci sono centinaia di ragazzi, a Latina, ed anche adulti, putroppo, che ignorano cosa significhi essersi chiamati Falcone o Borsellino: chissà che ci venga un po’ di saggezza, prima o poi, anche grazie al loro esempio.
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:19
Claudia Saba non possiamo ripristinare un articolo, ma esporre un pezzo di storia si può!
Marco Mitch Catone
11 Novembre 2019 at 14:21
Ma invece di fare vedere le gomme e gli ammortizzatori delle macchine sfasciate dalle ormai perenni buche
Claudia Saba
11 Novembre 2019 at 14:24
Alessandra Riccomagno si ripristina con la legalità.
Si ciò che di buono avevano lasciato
Invece quello lo stiamo togliendo
Per fare spazio al macabro
Alessandra Riccomagno
11 Novembre 2019 at 14:25
Claudia Saba , se non ti va di vedere non andarci!
Cristian Cricchio Chinaglia
11 Novembre 2019 at 14:30
Alessandra Riccomagno ottima risposta!!!
peter rei
11 Novembre 2019 at 15:08
io inizierei pure a non mandare in onda certe serie tv che magnificano la criminalità organizzata…
Eleonora Danneo
11 Novembre 2019 at 15:53
E quindi?
Antonella Scalco
11 Novembre 2019 at 16:50
Siete macabri……
Gabriella Leo
11 Novembre 2019 at 17:21
Marco Mitch Catone Infatti!
Simonetta Aramini
11 Novembre 2019 at 17:29
Antonella concordo pienamente!
Daniela Galieni
11 Novembre 2019 at 17:31
Uuuuuuuu che notizia formidabile….ma per favore abbiamo uno schifo in torno di macelli strade ecc ecc…ma pensate a cose più importanti
Daniele 'Nano' Penazzi
11 Novembre 2019 at 19:40
Bravi poi a fianco mettetece l alfa Giulia della scorta de andreotti e scrivetece trova le differenze. Ma nn ve vergognate manco n po?
Massimo Di Viccaro
11 Novembre 2019 at 20:55
Mi sembra un “cimelio” totalmente fuori luogo…passino le reliquie/statue dei santi e le opere d’arte in prestito ma una carcassa d’auto legata ad una tragedia e messa in mostra proprio inopportuna.
Graziana Girotti
11 Novembre 2019 at 23:20
Fabiola Giona l’evento (sul quale ovviamente non la penso come lei) non è organizzato dal comune; perché lasciarsi sfuggire un’occasione per tacere quando non si è informati?
Matteo Frijio
12 Novembre 2019 at 0:34
Che cosa c’entrano le buche con un’niziativa del genere? A Latina hanno governato per anni amministrazioni incapaci e colluse con sistemi criminali creando dei buchi di bilancio pazzeschi e obrobi urbani. Passare davanti a ciò che resta di quest’auto deve impressionarci e fare da monito per noi e le generazioni future che dovranno farsi carico della memoria di quegli anni. La seconda repubblica fino ai giorni d’oggi ha le fondamenta su questa strage, sulla trattativa che c’è stata ed è bene che tutti noi ce ne ricordiamo. Mischiare il ricordo di una tragedia del genere con le buche sulla via del mare, vergognoso